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Solidarietà con chi è agli arresti o in esilio!

In questo paese canaglia di razzismo e violenza di Stato contro le persone più indifese o marginali, nell’Italia clientelare dove neofascisti e mafiosi fanno ricchi affari con le amministrazioni locali, non fa meraviglia che cresca ogni giorno di più lo squadrismo istituzionale a difesa del profitto, del privilegio, della devastazione civile, del malaffare.

Tre antifascisti arrestati a Parma, un altro «divieto di dimora» a Bologna.

Forse il potere non sarebbe così inacidito e arbitrariamente vendicativo se si sentisse al sicuro. Ma l’avanzare della crisi globale logora i meccanismi del consenso e arriva fin sotto le porte dei palazzi. Una liberazione, una rivoluzione è di nuovo all’ordine del giorno.

Di fronte a una città sempre più soffocata dalla corruzione e dalle clientele, con una magistratura servile e collusa con il potere, un’amministrazione priva di idee e di ideali, un’università oziosa e affarista, occorre delineare un percorso comune di resistenza:

– il 12 settembre con una nuova Notte Rossa per il diritto all’abitare alle ore 20 da via Fioravanti 27;

– il 26 settembre con la manifestazione per la «Libertà di Dimora» che porterà in piazza la Bologna della libertà contro la Bologna della paura e della normalizzazione autoritaria.

Solidarietà con gli antifascisti agli arresti o in esilio!

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