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[BO] gio 14 dic h.20 a Xm24: Tutte e tutti a Modena contro l’invasione fascista!

Stasera, alle h. 20, si terrà a Xm24 un’assemblea in preparazione della manifestazione antifascista di Modena contro la parata nazionale di neofascisti e neonazisti prevista per il 15 dicembre. Tutte e tutti a Modena contro l’invasione fascista!

A gennaio sarà ormai un anno che nella vicina città di Modena e aperto il circolo «La terra dei padri», una fogna in cui camicie di varie tonalità nere stanno covando e promuovendo idee a vario stampo ma sempre xenofobe, razziste, e biecamente e semplicemente fasciste. Lo scorso vento di primavera ha fatto sì che questo covo di squadristi bruciasse per autocombustione spontanea negli ultimi giorni di maggio, in un ardente e passionale fiamma di liberazione.

Ora questi stessi fascisti hanno promosso nella giornata di venerdì 15 dicembre una chiamata nazionale per calpestare nuovamente e infangare la terra della città di Modena, e per provare a ridare ossigeno e vita a quel circolo, «La terra dei padri», che propaga odio e intolleranza.

Ma noi crediamo, e lo ripetiamo per l’ennesima volta, noi crediamo che il fascismo non sia un’opinione, ma un pensiero che fomenta violenza, intolleranza, integralismo, razzismo e oppressione dell’altro, qualsiasi altro. In nessun modo riteniamo che sia una forma di pensiero con la quale confrontarci democraticamente: questo perché non ci siamo abbandonati a nessuna rilettura storica edulcorata né ci siamo ingannati dei nuovi abiti da bravi ragazzi che indossano da almeno una decina d’anni.

Per questo venerdì saremo a Modena, assieme e accanto a tutte/i coloro che non vogliono lasciare il fascismo dilagare per le strade delle nostre città. E per questo invitiamo tutte/i le sincere/i antifasciste/i a venire venerdì a Modena per non lasciare al fascismo un centimetro in più di terreno per esprimersi. Per resistere ancora.

Ma l’antifascismo come lo crediamo noi, non è una semplice bandiera da sventolare quando fa comodo in campagna elettorale, svegliandosi dopo anni di connivente sonnolenza. Antifascismo è sempre e comunque un antifascismo nelle pratiche, che si agisce ogni giorno, quotidianamente. Rispondendo ai commenti razzisti che si sentono al bar, e opponendosi alla sfilata nera (come le loro camicie) con la quale stanno minacciando la città di Modena. Ogni giorno solidali con chiunque sia colpita/o dalla loro arrogante violenza che ci opprime tutte/i. In nessuna città e in nessun luogo dovrebbero avere pace luoghi che promuovono idee e pensieri di violenza contro i deboli, oppressione, razzismo ed avversione ad una qualsiasi idea di libertà ed eguaglianza.

Ci vediamo giovedì 14 dicembre h.20 in Xm24 per capire insieme come andare a Modena.

No pasaràn.

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[MO] ven 15 dic h.20.30: fermiamo il corteo neonazista!

Venerdì 15 dicembre sera, alle 20.30, si dovrebbe tenere a Modena un corteo neonazista organizzato anche dal Fronte Veneto Skinhead contro lo Ius Soli. Rilanciamo l’appello di Modena Antifascista a essere presenti per contrastare il corteo nero.

15 DICEMBRE: CORTEO DI VENETO FRONTE SKINHEADS E TERRA DEI PADRI A MODENA. BISOGNA FERMARLO!

Dopo la fiaccolata dell’orgoglio razzista del 10 luglio scorso organizzata da Forza Nuova sotto le mentite spoglie del Comitato zona Tempio, a cui aveva partecipato il discutibile leader forzanovista Roberto Fiore, i nazifascisti ci riprovano: per la sera di venerdì 15 dicembre, con la scusa dello IUS SOLI (è ormai palese che non verrà mai approvato), è stato chiamato da Terra dei Padri e dal Veneto Fronte Skinheads un corteo nel centro di Modena, dove sfileranno tutti i partiti, gli accoltellatori e i nostalgici dell’estrema destra fascista provenienti da tutta la regione: dagli squadristi di Forza Nuova a quelli di CasaPound, dagli esaltati di Azione Identitaria a quelli di Generazione identitaria, dagli hammerskin di Lealtà Azione ai naziskin del Veneto Fronte Skinhead. Continued…

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[Cesena] sab 23 dic h.14: Street Parade Antifa

Sabato 16 dicembre a Cesena si terrà anche un PRESIDIO ANTIFASCISTA alle ore 16.00 in Piazza Giovanni Paolo II con musica, vin brulè, materiale informativo, raccolta di abiti e beni di prima necessità per i braccianti in lotta nel foggiano. Spargi la voce e non mancare!!!

Sabato 23 dicembre per le vie di Cesena si terrà invece una grande STREET PARADE ANTIFA:

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L’Umberto delle Bufale

Tutti gli anni si tiene a Bologna una festa tradizionale di mussulmani pakistani per la nascita di Maometto, che sfilano in periferia con bandiere verdi e invocazioni in urdu. Essendoci ancora in Italia libertà di culto religioso, la cosa non dovrebbe destare troppe perplessità in una società aperta e pluralista…

«Si tratta di una manifestazione più culturale che religiosa e ha avuto numeri importanti, perché ha raccolto fedeli e associati da tutta la regione», ha detto Yassine Lafram, coordinatore delle comunità islamiche nel bolognese.

Quest’anno però la Lega Nord è impegnata in una campagna elettorale che fa della crociata contro l’Islam il suo principale punto di forza. Nel giro di poche settimane, hanno invitato Magdi Allam per dire che non esiste un Islam moderato e che tutti i mussulmani sono più o meno complici del terrorismo… Hanno invitato Alain Eman secondo cui l’Islam è come la mafiaHanno invitato Luca Donadel secondo cui l’Islam è come il Nazismo

Subito il leghista Umberto Bosco ha ricondotto quel corteo al pericolo del terrorismo immaginando un rapporto con il partito conservatore islamista Jamaat el Islami. Forza Nuova, sempre poco informata in fatto di geografia, ha dichiarato che Bologna ormai è diventata una «nuova Kabul». Lucia Borgonzoni ha deplorato «la Bologna islamica del Pd». E via bufaleggiando

Intanto Bosco, Borgonzoni, padani, identitari e neofascisti facevano girare su facebook un video del corteo e nei commenti, oltre al solito razzismo, c’è tanta gente che parla di prendere le armi contro l’invasione

Ma chi è Umberto Bosco? È forse solo un Don Chisciotte razzista impazzito leggendo i libretti che «La Padania» ha dato in omaggio per vent’anni come la Sintesi di dottrina della razza di Julius Evola? È un cavaliere nero che sogna le Crociate e scambia dei mulini a vento per malvagi giganti? Oppure è solo invidioso perché tutte quelle bandiere verdi gli hanno ricordato quanti pochi bolognesi siano disposti a sventolare il fazzoletto verde della Lega?

A noi Umberto Bosco pare solo un mediocrissimo politicante furbo e cavilloso, che aspira a una piccola notorietà e a una piccola carriera e, per riuscirvi, è disposto a lanciare allarmismi infondati e a fomentare paure e razzismo. Del resto, il posto del becero provocatore era vacante, dopo che Enzo Raisi, Manes e Galeazzo hanno perso tutto il loro smalto…

Noi non sappiamo nulla di religioni se non che sono l’oppio dei popoli. Non ci piace né Dio né lo Stato. E al limite ci piacciono le droghe leggere. Siamo per una critica laica a tutte le religioni e siamo al fianco dei movimenti libertari arabi e mussulmani che lottano contro l’autoritarismo politico, l’oscurantismo religioso, l’oppressione della donna e il disprezzo della libertà.

Ma i leghisti bolognesi, che parlano tanto di religione islamica con una sicumera da teologi, perché non invitano alle loro conferenze di disinformazione razzista senza mai uno straccio di contraddittorio anche qualche rappresentante della comunità islamica? Certo gli farà piacere sapere quanto sono cattivi…

Eia eia alla larga!

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Una tenebra mediocre e devastante

Ora, dopo decenni di reticenze e di eufemismi, i media borghesi scoprono tutt’a un tratto che esistono gruppi neofascisti e neonazisti, che sono organizzati su più livelli operativi, che sono capaci di violenze squadriste e operano normalmente negando quello che fanno. Un Ku Kux Klan de’ noantri:

«C’è una sorta di doppio livello. Gruppi allargati di duecento attivisti – spesso semplici cittadini – e “nuclei” operativi di 30 o 40 unità. Si organizzano con chat su WhatsApp, girano nelle strade del Sud Pontino, tra Formia e Minturno, al confine tra il Lazio e la Campania. Fermano persone, annotano targhe, fotografano i “sospettati”, facendo girare le immagini sugli smartphone. Non amano usare pubblicamente la parola ronde, preferiscono parlare di “passeggiate per contrastare i furti”. Ma tutto finisce per diventare una caccia agli stranieri».

Per decenni li hanno vezzeggiati e blanditi come gruppi di «bravi ragazzi» eredi di quelli che per il centrosinistra erano i «ragazzi di Salò»

Adesso invece quegli stessi media che, fino a ieri, hanno sempre travestito aggressioni e omicidi neofascisti con lo stereotipo qualunquista della «rissa fra balordi» – tanto che quasi nessuno ricorda più le decine di persone che ci hanno perso la vita o la salute, – paventano il pericolo fascista e sventolano la bandiera dell’antifascismo per fini in gran parte elettorali. A Milano, il sindaco Sala ha richiamato persino la possibilità dell’antifascismo militante

Intanto, dall’altra parte i neofascisti hanno avuto ordine di astenersi dalle aggressioni fino alle elezioni per non turbare l’immagine pubblica della «destra moderata» che li protegge e li sostiene.

E in tal modo i neofascisti imparano a provocare nel modo più mediaticamente efficace e ottengono larga visibilità per la loro propaganda.

È un gioco pericoloso come osserva Infoaut cogliendo bene il problema:

«La stampa di questo paese, gli eredi della sinistra comunista italiana e l’intero quadro della compatibilità istituzionale hanno in questi tempi recenti consegnato un’agibilità inedita ai fascisti. Non piangono ora sul latte versato questi soggetti, non si stanno leccando le ferite. Continuano a sviluppare lo stesso copione per il fine della stabilità complessiva. C’è un gioco di propaganda elettorale in cui cercano adesso, disperatamente, di rappresentarsi per una fetta esigua di paese colto – quello votante, in fin dei conti – come argine (a parole!) contro il montare di una presunta marea nera.

Ma non è un gioco. Scherzano col fuoco gli interpreti di questa testimonianza farsesca e contemporanea di antifascismo. Pompano in prima pagina quattro stronzi con due torce e la maschera bianca o quegli altri a Como con la testa rasata (ma nessun tricologo democratico assegnerebbe allora su questo criterio la patente di antifascismo a Minniti!) sottovalutando l’importanza di un mondo che danno già per perso: quello che ignora il firmamento dei valori imposti dall’alto. Credono di non dover nulla a quanti hanno fatto una necessità della diserzione dai valori dominanti siano questi pure i valori della democrazia, dell’antifascismo, della libertà etc. etc. e Bla bla bla… per non farsi fottere.

È qui che ci si deve muovere. I nomi nuovi, per quello che siamo sempre stati, sapremo trovarli. L’importante è non perdere la cognizione della nostra parte. Ciò contro cui però subito bisogna schierarsi è questa operazione che regala ai fascisti una rappresentazione (falsa) di incompatibilità anti-sistemica, di critica e di capacità di scandalizzare… Per combattere i fascisti bisogna cominciare dall’essere contro questo “anti-fascismo”».

Noi però non crediamo ai nuovi nomi, perché la battaglia è sempre la stessa e dobbiamo solo riprendere in mano tutte le nostre parole d’ordine e tutte le nostre pratiche di lotta sociale.

Non siamo nel futuro. Siamo ancora nell’Ottocento autoritario, razzista, guerrafondaio e colonialista che traveste lo sfruttamento e l’orrore da liberalismo, civiltà e cultura. Siamo nel cuore della tenebra, una tenebra mediocre e devastante.

Vedi anche:
Insidie dell’antifascismo legalitario
L’antifa-washing del PD è disgustoso e pericoloso
Risposta di un amministratore del PD all’Assemblea Antifascista Permanente nel 2009

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[Forlì] dom 10 dic h.16: presidio antifascista

Dopo le bastonate di Forza Nuova a Forlì durante un mercatino di Natale, domenica 10 dicembre vi sarà un presidio antifascista in Piazza Saffi. Riceviamo e condividiamo il comunicato d’indizione.

Oggi pomeriggio, 8 Dicembre, una trentina di antifascisti si sono spontaneamente trovati in Piazzetta della Misura, a Forlì, per ribadire la propria contrarietà alla presenza, nella stessa piazza, del partito neofascista Forza Nuova. Dopo circa un’ora e mezza di presenza oltremodo tranquilla (in una piazzetta interamente occupata da un affollatissimo mercatino di Natale) una dozzina di fascisti, quasi tutti dal riminese, sbucati da una via laterale ha caricato i presenti armati di mazze e di torce.

La piccola folla, totalmente colta di sorpresa e per di più composta anche da chi era totalmente ignaro dei motivi dell’assembramento, ha sbandato, arretrando di una decina di metri. Un passante è caduto ferendosi al volto. Un esponente della FIOM ha ricevuto una lieve bastonata senza riportare conseguenze.

La polizia presente si è dimostrata come al solito molto timida nei confronti dei fascisti, che hanno protratto la loro presenza in piazza armati di mazze.

L’escalation della violenza fascista e quali risposte dare alla stessa non sono argomento da risolvere in poche battute attraverso un comunicato. Meglio vedersi. Subito.

PRESIDIO ANTIFASCISTA, DOMENICA 10 DICEMBRE, IN PIAZZA SAFFI A FORLÌ, ALLE ORE 16.

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Alexis vive nelle lotte!

Riceviamo e volentieri condividiamo questo ricordo dell’assassinio del quindicenne Alexis Grigoropoulos per mano della polizia greca, nove anni fa. A Bologna la rivolta greca di Exarchia ha dato il nome a un collettivo anarchico tra i più attivi. Alexis vive nelle lotte!

ANCHE DOPO NOVE ANNI LA MORTE INGIUSTA DI ALEXIS GRIGOROPOULOS BRUCIA ANCORA
di Gianni Sartori

Buon viaggio, Alexis. Forse era necessario che tu te ne andassi affinché potessimo svegliarci. Resterai sempre nei nostri cuori, l’ultimo sangue innocente”.

C’era anche questo epitaffio tra le decine di frasi lasciate appese nel quartiere di Exarchia dove il quindicenne ateniese Alexandros Andreas Grigoropoulos era stato ucciso da un colpo di pistola dell’agente Epaminonda Korkoneas, poi incriminato per omicidio.

Da quel 6 dicembre 2008, quando il giovane anarchico venne assassinato nel quartiere di Exarchia, sono già passati nove anni. Continued…

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[BO] dom 10 dic h.14.30: presidio antifascista al campo di Borgo Panigale

Dopo il saluto romano a Marzabotto, il calciatore con simpatie neofasciste Eugenio Maria Luppi ora fa carriera e dalla seconda categoria è in procinto di debuttare in promozione con la maglia del Borgo Panigale FC che lo ha subito accolto, nonostante il suo gesto offensivo e odioso di apologia del fascismo.

Un avanzamento che potrebbe anche non essere solo per meriti sportivi, visto che nello staff societario del Borgo Panigale FC figura tal Domenico Ricciardi, già candidato con la lista neroazzurra «Uniti si vince» in supporto a Lucia Borgonzoni alle ultime elezioni. Già, proprio la Borgonzoni, quella che ancora non è stata capace di scusarsi con la città per i saluti romani dei giovani leghisti davanti al Sacrario partigiano di Piazza Maggiore l’8 novembre 2015…

Così, adesso Eugenio Maria Luppi potrebbe calciare il pallone e fare saluti romani a pochi metri dalla lapide che ricorda l’eccidio fascista di Casteldebole dell’ottobre 1944…

Per questo l’ANPI ha organizzato un presidio in occasione della partita di domenica prossima sul campo di Borgo Panigale.

Domenica 10 dicembre andiamo tutt* a fare il tifo contro ogni fascismo!

Andiamo tutt* al campo di Borgo Panigale, ore 14.30, in Via Bottonelli, perché lo sport sia sempre più un luogo libero e solidale in grado di abbattere i muri e creare sempre nuove occasioni di incontro e scambio!

Anche i campi di calcio hanno bisogno oggi di antifascismo e antirazzismo!

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[Imola] ven 15 dic h.18: dibattito sul Decreto Minniti e l’ideologia del decoro

Riceviamo e volentieri condividiamo da Imola Antifascista:

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[BO] Evviva la Polvere Rossa!

Mentre sta per iniziare il festival Su la testa! Festival della letteratura antifascista e si prepara per il 2 dicembre alle ore 15 la Manifestazione contro la schiavitù, per la libertà dei migranti!, ieri notte vi è stata un’opera notturna di decoro urbano a colpi di uova marce contro la sede bolognese di Azione Universitaria, associazione di studenti di estrema destra, in via Filippo Turati 25.

Sulla vetrina adeguatamente imbrattata un lungo volantino dal Collettivo Polvere Rossa che così conclude:

«Non è che un pretesto per concedervi dieci minuti di riflessione. Perché mentre pulirete questa vetrina, anche solo per dieci secondi, vi sentirete disprezzati e non tollerati, proprio nello stesso modo in cui voi fate sentire chi diverge dalla vostra idiozia. Non ci aspettiamo che voi capiate e tantomeno che cambiate. Ci basta lasciarvi questo messaggio con la coscienza di chi anche di giorno vi affronta a viso aperto, con il divertimento di chi vi mette alla berlina in una fredda notte d’autunno. Italiano è chi ha fede nella Costituzione. Italiano è chi ha memoria degli ideali della Resistenza. Italiano è chi lotta per il progresso della Patria. Fuori i fascisti da Bologna. Fuori i neri da via Turati».

Vedi Repubblica.

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