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Minniti, ducetto megalomane (secondo «Le Monde»)

Fra i tanti ducetti megalomani che si aggirano per l’Italia avvelenata da una maldestra campagna elettorale, certamente il più sinistro è il ministro dell’interno Marco Minniti che comincia a dare i primi segni di instabilità mentale di fronte alle atrocità di cui si è reso complice.

È arrivato a dichiarare di aver fatto gli accordi con le bande di torturatori libici solo per prevenire che qualche leghista o neofascista potesse dare sfogo all’odio: «Avevo previsto Traini mesi fa, per questo ho fermato gli sbarchi».

Ma il re è nudo, anzi «l’uomo nero». Persino un giornale moderatissimo come «Le Monde», dopo la tentata strage di Macerata scrive:

«les attaques du ministre de l’intérieur, Marco Minniti, contre les ONG humanitaires opérant en Méditerranée ont largement contribué à alourdir le climat»

«gli attacchi del ministro dell’interno, Marco Minniti, contro le ONG umanitarie che operano nel Mediterraneo hanno ampiamente contribuito ad appesantire il clima»

Ora e sempre resistenza!

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SOPRAVVIVERE È ESISTENZA. OPPORSI AD OGNI AUTORITARISMO È L’INIZIO DELLA RESISTENZA

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Autogestito XM24 che giunge a poche ore dalle manifestazioni antifasciste in programma a Macerata e Piacenza per sabato 10 febbraio a cui invitiamo a partecipare.

Da anni una politica in crisi gioca con la pelle degli esseri umani. Ma in questo febbraio 2018 assistiamo ad una campagna elettorale idiota quanto feroce, come mai in decenni di pantomima democratica. Una campagna in cui si gioca con le parole ma all’ammasso si mandano le vite di persone reali; ed a rischio sono i concetti stessi di società e di vita per come li abbiamo pensati. Pare superflua l’ennesima descrizione di quanto accaduto il 3 febbraio scorso a Macerata, ma serve a ribadire con chiarezza i motivi per cui, ad una settimana esatta, sabato prossimo sarà importante essere in strada. Ecco perchè:

  • perchè è fascista chi spara nel mucchio scegliendo i bersagli per il colore della pelle;
  • è fascista chi ancora strumentalizza e abusa del corpo morto di una donna,  per evocare una supposta “purezza italica” che andrebbe difesa;
  • è fascista chi fa dichiarazioni su “espulsioni di massa” evocando, perfino davanti allo stragismo, inesistenti invasioni;
  • è fascista chi non dedica una riga di giornale a nomi e vite dei colpiti di sabato scorso: esseri umani, responsabili di nulla;
  • è fascista chi associa migranti e delinquenti, come fossero sinonimi, ed è fascista chi scrive, vota, impone leggi nemiche della libertà di tutti, che aggravano l’ingiustizia sociale preesistente in offensive condizioni materiali. Responsabili del degrado dell’opinione pubblica sono gli autori di quel “diritto” d’emergenza che ha reso di fatto i migranti in Italia primo e continuo bersaglio di controlli polizieschi, muniti di nulla se non del rischio di perdita dei “permessi”, a muoversi e vivere, di ogni tipo;
  • è fascista chi fa accordi con Libia, Turchia ed ogni regime mafioso per fermare con bande armate masse in fuga da guerra e fame;
  • è fascista chi continua ad addossare sulla pelle di pochi la responsabilità della crisi sociale che capitale, liberaldemocrazie ed “amministratori dei disastri” ci stanno facendo attraversare: lo stesso sistema che produce esodi e migrazioni. Un sistema che vive di crisi, cresce grazie a guerre e devastazioni, un complesso ormai mondiale di cui le migrazioni sono solo uno dei prodotti inesorabili, per nulla imprevedibili;
  • è fascista chi si nasconde dietro il “non sono razzista, ma” ed oltre una virgola legittima la discriminazione di fatto tra esseri umani, così come la diffusa violenza istituzionale e sociale;
  • è fascista chi continua dopo anni di evidenza a NON CHIAMARE LE COSE COL PROPRIO NOME ostinandosi, dietro ipotetiche “follie” di singoli chiamati “isolati”, a perseguire un vittimismo classista, al contempo infangando altre parti dette “buoniste” e prepara insieme il linciaggio politico e razzista.

Continued…

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[Macerata] Confermata la manifestazione nazionale contro il fascismo e il razzismo di sabato 10 febbraio

Per Macerata: info bus Cua Crash Cas SocialLog – info bus Labas TPO AQ16 CasaMadiba

Per Piacenza: concentramento alle ore 15 nel piazzale della Stazione di Piacenza

È confermata la manifestazione antifascista e antirazzista di Macerata del 10 febbraio. Nonostante la Prefettura abbia vietato «tutte le manifestazioni» mettendo così sullo stesso piano gli apologeti della violenza e i movimenti antirazzisti, di fatto CasaPound l’ha già fatta e Forza Nuova ha annunciato che l’8 febbraio «ci sarà comunque». Intanto, il ministro Minniti ringrazia ANPI, CGIL, Libera e ARCI per aver ritirato all’ultimo momento la loro adesione, dichiarando che «ci penserà il ministero dell’Interno a impedire che si faccia la manifestazione». Nella storia italiana, la strategia del terrore e del golpe è sempre stata respinta dalla gente nelle piazze. Così fu dopo la strage di Piazza Fontana, dopo il colpo di Stato neofascista del generale Borghese, dopo le stragi di Brescia e di Bologna… Riceviamo e condividiamo questi due comunicati:

La nuova strategia del terrore

Macerata sta diventando un teatrino macabro in cui burattini locali vengono messi in scena da burattinai a livello nazionale nel tentativo di creare una nuova strategia del terrore.

La coreografia è chiara. Attentato fascista, rivendicazione dei mandanti, equiparazioni delle loro azioni a quelle delle forze antifasciste, costruzione di clima del terrore da parte delle istituzioni locali, e tentativo di creare una trappola ai cortei per alimentare scontri e dare il pretesto per una stretta autoritaria. Continued…

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[Macerata] sab 10 feb h.14.30: Manifestazione nazionale contro fascismo e razzismo

Ieri a Macerata c’è stata una prima risposta collettiva alla violenza neofascista (nella foto). Siamo convinti che si debba appoggiare questa risposta e che sia importante partecipare alla manifestazione nazionale di sabato 10 febbraio in solidarietà con le persone colpite dall’odio assassino dei neofascisti. Anche a Bologna ci sono stati neofascisti che hanno minacciato ed esploso colpi contro giovani migranti. È ora di dire basta alla caccia allo straniero di leghisti e neofascisti. È ora di dire basta alla strumentalizzazione di alcuni casi di femminicidio per giustificare squadrismo, razzismo e «sicurezza»! Ecco il comunicato che promuove la manifestazione del 10 febbraio:

Inizia per F ma non è follia

Trattare quanto successo a Macerata come l’ennesimo caso di cronaca in cui un folle si fa “giustizia” da solo è parte integrante del clima politico, sociale e culturale che stiamo vivendo da anni.

Chi oggi ha sparato per le strade della città ha un profilo politico chiaro: candidato della Lega alle amministrative, tatuaggio che richiama a Terza Posizione in fronte, frequentazioni in vari ambienti di estrema destra, al momento dell’arresto ha fatto il saluto romano con il tricolore legato al collo. Si tratta chiaramente di un’azione di matrice fascista: un fascista ha sparato a persone indifese che passeggiavano. Continued…

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[Cesena] mar 6 feb h.18.30: in memoria dell’antifascista Gastone Sozzi

Oggi uno dei terreni della fascistizzazione dell’Italia è senza dubbio la rimozione e la falsificazione della memoria storica. Riceviamo e condividiamo da Cesena antifascista:

I MARTIRI ANTIFASCISTI DI IERI E DI OGGI VIVONO NELLE NOSTRE LOTTE

6 febbraio 2018

90° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GASTONE SOZZI, ANTIFASCISTA CESENATE

Il 6 febbraio 1928 di 90 anni fa veniva assassinato, dopo atroci torture da parte degli aguzzini fascisti nel carcere di Perugia, Gastone Sozzi.

La storia di Gastone Sozzi è la storia di tanti altri antifascisti cesenati, sempre più dimenticati, che durante il ventennio sfidarono il regime quando tutto sembrava perduto: Sozzi, Riciputi, Scevola, Angeloni e l’anarchico Pio Turroni, che combatterono contro i fascisti in Spagna, e altri. Impossibile, in poche righe, ricordarli tutti e riassumerne la storia.

La storia di questi antifascisti cesenati è la nostra storia: è la storia di ribelli all’ingiustizia, alle guerre dei potenti, allo sfruttamento.

Perché questa storia continui.

Martedì 6 Febbraio saremo in Piazza del Popolo alle 18.30 per deporre una corona di alloro sotto la lapide del loggiato comunale che ricorda Gastone Sozzi e per non dimenticare tutti i martiri antifascisti della nostra città e tutte le vittime attuali dei servi fascisti.

Interventi, lettura di poesie e tanto altro…

Partecipate!!!

Cesena antifascista

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[Piacenza] sab 10 feb h.15: CasaPound NOT Welcome!

In pochi mesi CasaPound ha aperto decine e decine di sedi in tutt’Italia e ha ampliato le sue attività squadristiche e di reclutamento. Anche a Piacenza CasaPound ha aperto una sede scegliendo, secondo una strategia consolidata, una posizione adiacente a licei e istituti tecnici. Oggi infatti il neofascismo mira a reclutare e manipolare le persone più giovani. Ed è evidente che dietro vi è una pianificazione quasi aziendale, vi sono soldi e protezioni dall’alto, che consentono al neofascismo di crescere sul doppio livello della politica legale e della violenza squadrista. A Piacenza, sabato 10 febbraio dalle ore 15 si terrà un corteo antifascista con concentramento nella piazza della Stazione (Piazzale Guglielmo Marconi). Esserci è importante!

CasaPound NOT Welcome! Corteo cittadino Piacenza

CasaPound, partito dichiaratamente neofascista, ha aperto la sua sede a Piacenza.

Un fatto che sorprende solo i più sprovveduti, visto il tappeto rosso steso dai media nell’ultimo anno e gli ingenti canali di finanziamento che gli squadristi del 21° secolo possono vantare, nonché le relazioni conclamate con la malavita organizzata (recente l’episodio legato al “clan Spada” di Ostia).

Ma cosa si nasconde dietro questo “fascismo patinato”? Il solito vecchio fascismo tutto violenza e annichilimento del diverso. Continued…

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La Feltrinelli dell’estrema destra

Non è certo un mistero che a sdoganare politicamente e culturalmente l’estrema destra siano stati anche politici di centrosinistra, professori amletici, giornalisti democratici, istituzioni, fondazioni, rotocalchi patinati… Infatti il neofascismo non è un fenomeno spontaneo, ma un prodotto di laboratorio, una velenosa pianta di serra che ha bisogno di cure e finanziamenti continui per far fiori e frutti. Ora, ci si mette anche la Fondazione Feltrinelli, criticata da intellettuali e studiosi dell’estremismo neofascista per la scelta di invitare Alain de Benoist e Florian Philippot a un ciclo di conferenze su destra e sinistra. Riceviamo e condividiamo il testo dell’appello.

What Has Been Left

Lettera aperta alla Fondazione Feltrinelli
Al dottor Carlo Feltrinelli
Presidente della Fondazione Feltrinelli
e ai membri del Comitato Scientifico
Maurice Aymard, Giuseppe Berta, Alessandro Colombo,
Enrica Chiappero-Martinetti, Donatella della Porta, Maria Guercio,
Mauro Magatti, Michele Salvati, Nadia Urbinati, Danilo Zolo

2 febbraio 2018

Stimato Presidente,
Stimati membri del Comitato Scientifico della Fondazione Feltrinelli,

Siamo studiose e studiosi delle destre e estreme-destre. Da anni indaghiamo il fenomeno dell’emergere e del permanere di questi attori politici nelle nostre democrazie.

Proprio perché studiamo l’estrema destra, siamo sorprese e sorpresi nel vedere che la vostra Fondazione, di cui apprezziamo l’impegno per la democrazia e l’antifascismo, ha invitato due noti rappresentanti dell’estrema destra francese, quali Alain de Benoist e Florian Philippot, ad intervenire in un ciclo di conferenze su cosa significhi destra e sinistra. Un ciclo di conferenze inserito, peraltro, all’interno di un percorso verso le elezioni politiche del 4 marzo. Continued…

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Un altro assassino razzista tra le fila della Lega Nord

Non vi era certo bisogno di ulteriori esempi della propensione razzista e stragista tipica dell’estrema destra.

A Macerata, un attivista della Lega Nord spara su sei migranti africani e grida «Viva l’Italia» facendo il saluto romano mentre viene arrestato.

Del resto, il caso del neofascista Amedeo Mancini, simpatizzante di CasaPound e della Lega Nord, ha dimostrato che in Italia si può uccidere un nero per razzismo e fare solo qualche mese di carcere.

Subito Matteo Salvini dichiara: «L’invasione dei migranti porta allo scontro sociale». Ma la verità è che le fandonie razziste della Lega Nord, ripetute per decenni, provocano violenza, dolore e morte.

Nelle istigazioni all’odio xenofobo di neofascisti e leghisti crediamo vi sia una precisa responsabilità morale e civile come mandanti che sollecitano l’azione di anonimi esecutori.

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[Roma] lun 5 feb h.14: contro la visita del fascista Erdogan!

Secondo San Tommaso, «qui ad liberationem patriae tyrannum occidit, laudatur et praemium accipit», cioè «chi uccide il tiranno per liberare la patria, merita lode e premio». Ora invece i tiranni e assassini li ospitano in Vaticano. Anzi, non da ora… Riceviamo e condividiamo una nota di Gianni Sartori.

Mentre sta massacrando i Curdi, Erdogan viene accolto da Mattarella, Gentiloni e dal Papa. Non mancano i precedenti
di Gianni Sartori

La notizia della visita di Erdogan a Roma (e in Vaticano) il 5 febbraio ha suscitato rimostranze e proteste sdegnate.

Tale visita avviene in un momento particolarmente grave, coincidendo con un pesante attacco militare portato da Ankara contro i territori curdi all’interno dei confini siriani, in aperta violazione della legalità internazionale. L’Italia (e il Vaticano), più o meno consapevolmente, contribuiscono in tale maniera a legittimare l’operato di un regime che sta reprimendo da mesi, duramente, l’opposizione turca. E, ca va sans dire, da anni la popolazione curda del Bakur, la regione curda all’interno dei confini turchi. Continued…

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La guerra ad Afrin, una guerra contro i curdi, una guerra contro la libertà!

È con gli F-16 regalati da USA e Nato che lo Stato turco bombarda oggi la popolazione curda, nell’indifferenza e nel silenzio generale dell’Europa. Ma anche in passato la politica fascista e stragista dello Stato turco non ha mai risvegliato la minima reazione fra i ceti dirigenti delle democrazie occidentali. Riceviamo e condividiamo una nota di Gianni Sartori.

MA ALLORA… PER ANKARA L’UNICO CURDO BUONO È QUELLO MORTO?
di Gianni Sartori

Certo deve averne di coraggio l’accademico turco Ismail Besikci, a lungo imprigionato (circa 17 anni) per i suoi scritti sulla questione curda. Con le ultime dichiarazioni rischia quantomeno di rendersi ulteriormente inviso al regime turco. Continued…

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