Skip to content


A Saverio Saltarelli che oggi avrebbe 70 anni

È importante ricordare chi si è battuto contro l’oppressione, lo sfruttamento, l’autoritarismo, il fascismo. Riceviamo e condividiamo un ricordo di Saverio Saltarelli, ucciso dalla polizia il 12 dicembre 1970. Altri ricordi e brevi biografie qui


A SAVERIO SALTARELLI E A QUELLI DELLA MIA GENERAZIONE…
(Gianni Sartori)

Fine anni sessanta, metà dei settanta. Ripercorrendo quell’intenso periodo, oltre che dai ricordi personali, vengo regolarmente travolto dal pensiero dei compagni caduti, uccisi, assassinati.

Da Franco Serantini a Salvador Puig Antich, per dirne due.

E ogni volta mi colpisce una coincidenza: molti appartenevano alla medesima condizione sociale (diciamo “proletaria” in senso lato) e alla stessa mia generazione. Letteralmente, in senso anagrafico, essendo nati tra la fine dei quaranta e i primi cinquanta.

Non proprio tutti ovviamente: Pinelli e Feltrinelli, per dirne altri due, erano più “vecchi”.

Cos’era accaduto? Forse, ipotizzo, tra scolarizzazione di massa, boom economico e relativi effetti collaterali (emigrazione interna, accelerazione delle lotte e della presa di coscienza da parte delle classi subalterne – sia in senso economicistico che politico – oltre alla percezione diffusa a livello planetario che “le cose potevano cambiare” qui e ora…) un gran numero di giovani che in passato sarebbero passati direttamente dall’adolescenza alla condizione di schiavo salariato (generalizzo, ovvio), ebbero la netta sensazione che nel muro dell’esclusione sociale si aprissero delle crepe. Continued…

Posted in General.

Tagged with , , .


Quarant’anni fa i neofascisti assassinavano Benny Petrone

Mentre ogni anno l’estrema destra commemora tutti i suoi quattro o cinque morti con saluti romani e gran trafiletti sui giornali, le decine e decine di attivisti di sinistra assassinati dai neofascisti risultano oggi quasi rimossi dalla memoria collettiva.

Benedetto «Benny» Petrone lottava contro l’espulsione dei ceti popolari da Bari vecchia. Quarant’anni fa, fu aggredito e ucciso a 18 anni da una squadra di neofascisti dell’MSI il 28 novembre 1977. Oggi avrebbe 58 anni.

Mentre chiacchierava con amici, fu aggredito da una squadra di neofascisti e, rallentato nella fuga dai postumi della poliomielite che lo aveva colpito da bambino, venne ucciso a colpi di coltello e cacciavite. Nonostante le molteplici testimonianze che parlavano di un folto gruppo di picchiatori, l’unico condannato fu il giovane missino Franco Piccolo che si suicidò in carcere.

Posted in General.

Tagged with , , , .


Andrea Pasini, vigliaccamente bugiardo

La memoria della destra è una memoria di infamie, bufale e fandonie. Non che ve ne fosse bisogno, ma lo dimostra adesso Andrea Pasini sul «Giornale», un giovane imprenditore che si dichiara «fieramente lombardo», ma è solo vigliaccamente bugiardo.

«Basta fare un esercizio di memoria ed andare a ripescare, nei meandri dell’occultata realtà giornalistica, la vicenda di Amedeo Mancini. Il fermano che difendendosi da un aggressione, uccise il nigeriano Emmanuel Chidi Nnamdi. Successivamente si scoprì che l’africano apparteneva alla mafia della sua nazione d’origine».

Amedeo Mancini è un neofascista e un assassino rimasto impunito. E la bufala della mafia nigeriana è stato un modo per travestire un omicidio razzista con una parvenza di legittima difesa.

Vedi anche:
Un filo nero dietro la violenza razzista a Fermo
Come è finita la storia di Emmanuel Chidi Nnamdi ucciso a Fermo da un neofascista
Una nuova, ignobile montatura sull’omicidio di Emmanuel
Infamie di fatto
Ecco il «Resto del Razzismo»…
Arrestati due neofascisti a Fermo, ma per i carabinieri sono «ultrà anarchici»

Posted in General.

Tagged with , , , , , .


[BO] sab 25 nov h.15: un altro banchetto di propaganda razzista

Sabato 25 novembre, dalle ore 15.00 alle ore 19.30, in Piazza Maggiore angolo Via D’Azeglio il partito dei «Fratelli d’Italia» metterà un suo «Gazebo dell’Italianità» per raccogliere firme contro lo Ius Soli targato centrosinistra. Quello temperato e corretto con lo Ius Culturae. Quello per cui i genitori devono essere lavoratori incensurati altrimenti le colpe dei padri ricadono sul destino dei figli. Quello per cui è richiesto un certificato A2 di conoscenza della lingua italiana. Molti italiani non lo passerebbero…

Lasciamo ora perdere che Goffredo Mameli, l’autore dell’inno «Fratelli d’Italia», era un repubblicano internazionalista e antirazzista che avrebbe provato rabbia e disgusto di fronte agli attuali «Fratelli d’Italia»…

Leggiamo le loro motivazioni, anzi le loro frasi:

«Con questa sciagurata proposta la sinistra vorrebbe che l’Italia, ridotta ad un varco d’ingresso incontrollato, continuasse a collaborare al progetto di sostituzione etnica del popolo europeo voluto dalle lobby transnazionali ed entusiasticamente supportato dalla carità pelosa delle cooperative bianco-rosse ispirate al più becero buonismo terzomondista».

Ci credono davvero i «Fratelli d’Italia» alle fandonie razziste che scrivono? Se davvero credessero a un perfido piano di «sostituzione etnica», non scriverebbero frasi così rilassate e fiorite di aggettivi pittoreschi. È che nel mercato elettorale bisogna trovare qualche cosa che distingua un partito dall’altro, una nota di colore, altrimenti paiono tutti sempre più uguali. Ad esempio, un po’ di razzismo, o un po’ di antisemitismo dissimulato dietro presunte lobby transnazionali che manipolano nell’ombra i destini del mondo…

Basta anche una sola delle ridicole frasi di «Fratelli d’Italia» per mostrare che non credono affatto a quello che dicono e che giocano per opportunismo sulla vita delle persone.

Che tipo di persone siano e che cosa credano i postfascisti, lo può mostrare anche questo video: Alemanno chiede la corrente a un immigrato per una manifestazione contro gli immigrati.

Ora e sempre resistenza!

Posted in General.

Tagged with , , .


[BO] sab 25 nov h.17.30: gli ex dell’MSI alla Sala dell’Angelo nel nome del nazista Degrelle

Ormai si direbbe che le sale pubbliche del Quartiere Santo Stefano siano specialmente adibite a una serie di iniziative neofasciste, nostalgiche o razziste.

Dopo la recente propaganda d’odio della Lega Nord, domani sabato 25 novembre alle ore 17.30 presso la Sala dell’Angelo in via San Mamolo 24 si terrà una commemorazione del neofascismo bolognese, dal titolo «Il destino ci trovi sempre forti e degni. 70° Anniversario della fondazione del MSI a Bologna».

Organizza «Fratelli d’Italia», partecipano esponenti della Lega Nord e di Forza Italia e parleranno Massimiliano Mazzanti, Filippo Berselli & altri camerati. Il titolo riprende un motto di Léon Degrelle, «Che il destino ci trovi sempre forti e degni».

Il Movimento Sociale Italiano (MSI) è stato il principale partito neofascista dell’Italia del dopoguerra. L’MSI prese parte attiva alla strategia della tensione con una lunghissima serie di violenze e aggressioni squadriste, al fine di promuovere un governo autoritario sotto gli auspici delle forze armate.

Léon Degrelle, invece, è stato un fascista e antisemita belga, che combatté al fianco dei nazisti nelle fila delle Waffen-SS, poi riparò nella Spagna franchista dopo il 1945 diventando una delle principali figure del neonazismo europeo.

Simili richiami nostalgici verranno fatti in una sala pubblica, ottenuta gratuitamente perché richiesta da esponenti politici.

Nella sua storia Bologna ha dovuto subire tante provocazioni, violenze e stragi, prima nazifasciste e poi neofasciste. Non merita che un manipolo di nostalgici in doppio petto continuino a imbrattarla con la loro propaganda, le loro fandonie, le loro funeste e oblique commemorazioni.

Posted in General.

Tagged with , , , , .


[BO] dom 26 nov h.10: giornata antifascista in Bolognina

Antifascismo – Autogestione

Domenica 26 novembre 2017 – Bolognina – giornata antifascista

Ore 10.00 Piazza dell’Unità
Allenamenti aperti delle palestre di boxe e tessuti.
Scuola Italiano con Migranti e banchetti.

Ore 11.30 Camminata antifascista
per le vie del quartiere e i luoghi commemorativi della Resistenza
con libere voci fuori dal coro accompagnate dalla fisarmonica di Tore Panu.

Ore 13.00 Pranzo all’XM24, via Fioravanti 24
A seguire castagnata e vin brûlé

In caso di maltempo l’iniziativa si trasferirà all’XM24.

In tempi di sempre crescente precarizzazione, crisi economica e sociale e isolamento della vita, prodotti dal neo-liberalismo imperante, è facile costruire consensi attorno a logiche da capro espiatorio che vedono ad esempio nei migranti i responsabili della povertà di questa società. Vediamo ogni giorno un’esasperante presenza di movimenti e partiti a vario titolo nazionalisti, xenofobi o di chiara matrice neofascista, sui media ma anche per le strade delle nostre città e in provincia. Non esistono antidoti eterni al veleno di idee che fanno della violenza dell’uomo contro l’uomo e dei più forti contro i più deboli l’attuale stereotipo dell’organizzazione della vita in società.

Vogliamo tornare per le strade della nostra città che hanno un segno concreto e tangibile di quella storia delle persone che per lottare contro il fascismo persero la vita. Ridare voce e vita a tutte queste storie, ripartire da loro per rinforzare noi stesse e noi stessi, per continuare a scrivere insieme una pagina di quella storia dove non ci siano né violenze né stranieri, una storia nella quale tutti gli uomini e tutte le donne vivano liberi e libere, in un mondo di diversi con eguali diritti.

Posted in General.

Tagged with , , .


[AN] Neofascisti all’Auditorium dell’Ex Fiera della Pesca

Recentemente, nelle Marche i neofascisti si stanno dando parecchio da fare. A Pesaro, fra il 18 e il 19 novembre, hanno imbrattato con svastiche e scritte antisemite la scuola Anna Frank, e quella sera stessa CasaPound teneva una rievocazione della Repubblica di Salò… A Fermo, il 25 novembre, CasaPound aprirà una nuova sede… A Civitanova, il 2 dicembre, Forza Nuova presenterà un libro sulla moglie di Mussolini nella sala pubblica della Biblioteca Comunale… Ad Ancona, sempre il 2 dicembre, CasaPound presenterà un libro all’Auditorium dell’Ex Fiera della Pesca… Riceviamo e condividiamo il seguente comunicato invitando tutt* a sottoscriverlo.

QUESTA BURLA NON FA RIDERE NESSUNO

ANCONA, 2 DICEMBRE 2017. Negli spazi dell’Auditorium Ex Fiera della Pesca è prevista la presentazione di un piccolo libro di tale Filippo Burla: «Il corporativismo del III millennio», presentato da Michele Iozzino, locale scagnozzo di CasaPound Italia a Senigallia e per l’occasione promosso a rappresentante regionale. L’iniziativa non è neanche nascosta da un briciolo di creatività e la sintonia tra il ritornello delle tartarughe tricolore «Fascisti del III millennio» e il titolo del libro in questione è evidente.

La struttura convegnistica che ospita a pagamento l’iniziativa è gestita da Paolo Marcelli presidente dell’associazione per la promozione culturale e sociale onlus «Accademia di Babele» che è l’ente Gestore Concessionario dell’Auditorium dal 4/4/2016 su decisione dell’Autorità Portuale. Questa associazione si presenta sul web con un’ampia rosa di nomi legati alla cultura ed all’arte marchigiana e manifesta perfino una vocazione sociale.

Dunque non un semplice contenitore a pagamento ma uno spazio che si propone come riferimento culturale sul territorio.

Siamo sicuri che però nella babele di messaggi e concetti che circolano oggi sulla rete non può essergli sfuggito un concetto chiaro: CASAPOUND = FASCISTI.

Picciotti degli Spada di Ostia, camerati degli assassini Casseri a Firenze e Mancini a Fermo, condannati per pestaggi e violenze in tutta Italia, sostenitori dei nazisti di Alba Dorata in Grecia e di Pravy Sektor in Ucraina, il due dicembre verranno a raccontarci che i lavoratori devono stare buoni, sottomessi allo Stato e collaborare con i padroni nella gestione di una fantomatica industria nazionale.

Pensiamo che non possa sfuggire ai gestori del centro congressi di Ancona il significato culturale e politico della cessione di spazi e visibilità a gruppi fascisti di questo livello.

La città di Ancona e i suoi lavoratori, così come quelli delle Marche non si riconoscono nelle farneticazioni nostalgiche e nella cultura del lavoro servile che propongono CasaPound Marche e l’autore del libretto in questione e crediamo che i lavoratori e le lavoratrici di Ancona abbiano ben altra coscienza di classe e dignità politica e che questo genere di iniziative sia un insulto a chi continua a fare della dignità e libertà del lavoro la sua bandiera.

Questa iniziativa getta fango su Ancona, sui suoi lavoratori e da ultimo anche sulla reputazione di chi ospita questo tipo di eventi. Chiediamo ai gestori della Accademia di Babele di cancellare l’evento e se questo non avverrà pensiamo che sia giusto contestare e boicottare questo genere di iniziative.

Facciamoci sentire per chiedere di cancellare l’evento di CasaPound: nessuno spazio deve essere lasciato libero per i fascisti del terzo millennio (hanno già fatto tanto schifo e tanto male al nostro paese e alla nostra gente nel secondo…)

Invitiamo le realtà del territorio e tutte le persone ad aderire all’appello firmando, inviando questo testo ai seguenti recapiti o facendoci sentire direttamente con chiamate, sms, etc.

Auditorium Ex Fiera della Pesca
ANCONA – Direzione: Via Ad Alto 1 – Sede operativa: Largo Fiera della Pesca, 11 (Porto di Ancona)
Tel: 377.2809813 / 391.7147302
Email: associazione@accademiadibabele.org
Sito: http://www.accademiadibabele.org

PRIMI FIRMATARI
Rivista Malamente
Anarchic* Valcesano

Posted in General.

Tagged with , , , , , .


[BO] gio 23 nov h.19: ennesima provocazione xenofoba della Lega Nord in una sala pubblica

Dopo le proteste contro Madgi Allam al Centro sociale Baraccano, la nuova conferenza xenofoba della Lega Nord ora si intitola, più moderatamente, «Conoscere l’Islam» e si terrà giovedì 23 novembre alle ore 19 presso la Sala dell’Angelo in via San Mamolo 24.

Ma la sostanza però non cambia, anche perché a parlare dell’argomento, senza alcun contraddittorio, saranno politicanti di bassissima lega e privi di specifica preparazione come il segretario regionale della Lega Nord Gianluca Vinci, il commissario provinciale Carlo Piastra, la responsabile donne emiliane Claudia Bellocchi…

Poi ci sarà un certo Alain Eman secondo cui l’Islam è come la mafia: ci potrà essere qualche eccezione individuale, ma sono tutti criminali, terroristi e poco di buono…


È una propaganda tanto più odiosa in quanto la maggior parte delle vittime del terrorismo islamista sono di religione mussulmana – circa 19 su 20 – e l’istigazione all’odio della Lega Nord nega dignità e memoria a migliaia e migliaia di persone uccise fra l’altro con armi prodotte e vendute dall’Occidente.

Simili discorsi verranno fatti in una sala pubblica, ottenuta gratuitamente perché richiesta da esponenti politici, e anche se domani fosse necessaria una qualche autocertificazione leghisti e razzisti non si formalizzerebbero troppo…

Posted in General.

Tagged with , , , .


Insidie dell’antifascismo legalitario

Dopo Torino e altre città, anche Milano si appresta ad approvare un regolamento comunale per fare in modo che le ideologie fasciste e affini restino fuori da piazze e luoghi pubblici della città. In nome di un antifascismo istituzionale e dall’alto, quello cioè di una città che non deve essere concessa a chi non ne condivide i valori democratici.

Se il neofascismo non fosse un prodotto artificiale sostenuto e sovvenzionato da una parte del potere politico ed economico – se si trattasse cioè soltanto di ribelli antisistema, – questi provvedimenti potrebbero forse risultare anche efficaci. Salvo il fatto di conferire a frange di ignobili politicanti e picchiatori un’apparenza di ribellismo romantico di cui servirsi per fare propaganda…

In realtà, questi provvedimenti comunali non sembrano avere nessuna efficacia. Basti l’esempio recente di Cesena dove, nonostante il nuovo rigoroso regolamento comunale antifascista, Forza Nuova ha potuto svolgere l’ennesima, provocatoria manifestazione ben protetta e indisturbata.

Infatti, i regolamenti comunali non hanno alcuna validità di fronte alle leggi nazionali. E le manifestazioni neofasciste e i banchetti di propaganda razzista vengono regolarmente autorizzati dalla Questura, senza necessità di un’autorizzazione o nullaosta del Comune. E spesso le Questure, quando non sono piene di simpatizzanti di destra, ragionano comunque solo e sempre in termini di «ordine pubblico».

È una cosa nota. Già nel dicembre del 2008 il Consiglio comunale di Bologna aveva approvato un ordine del giorno che chiedeva «la messa fuorilegge del movimento politico Forza Nuova, per ricostruzione del partito fascista e per inottemperanza delle norme previste dalla legge Mancino, essendo stati diversi dirigenti e militanti di Forza Nuova più di una volta coinvolti in episodi di violenza razzista e fascista».

Eppure, in quest’ultimo decennio, la Questura di Bologna ha sempre e comunque autorizzato e protetto ogni provocazione di Forza Nuova, e soltanto la concreta mobilitazione antifascista ha impedito ai neonazisti di manifestare per le strade cittadine.

Qualcuno dirà: – Ma in questo modo almeno non avranno più sale pubbliche per la loro propaganda! – Può darsi, ma basterà che a chiedere la sala pubblica sia il neofascista imboscato nella Lega Nord o in Forza Italia, e quella sala l’avranno per giunta gratis e non pagando come un cittadino qualsiasi.

Ora a Bologna c’è chi chiede un’autocertificazione di adesione ai principi antifascisti della Costituzione per la concessione di sale pubbliche. Tanto per migliorare le tecniche di mimetismo e provocazione dei neofascisti e accrescere la loro visibilità…

Comunque sia, per la sua stessa genesi storica, l’antifascismo non può essere mediato da istituzioni, regolamenti o certificazioni. E ha la sua piena validità ed efficacia solo se è lotta sociale e popolare fondata sulla scelta, l’impegno civile e il rischio personale, di ciascun*, ogni giorno e in ogni momento.

Fiducia nello Stato non ne abbiamo, l’antifascismo è adesso e non lo deleghiamo!

Posted in General.

Tagged with .


[BO] gio 23 nov h.21: presentazione dell’opuscolo «Slealtà e Reazione» @Xm24

Posted in General.

Tagged with .