Il Pullman per Cremona è confermato. Costo 10 euro.
Appuntamento ore 10.30 alla piazzola 25 dell’autostazione.
Il Pullman per Cremona è confermato. Costo 10 euro.
Appuntamento ore 10.30 alla piazzola 25 dell’autostazione.
Posted in General.
Commenti disabilitati su Pullman Cremona
– Gennaio 24, 2015
Al corteo antifascista nazionale troverete il Nodo Sociale Antifascista dietro questo striscione
rev="post-5497" 1 comment
– Gennaio 23, 2015
(Buenaventura Durruti)
(Sandro Pertini)
(Voltaire, Trattato sulla tolleranza, XVIII, «Gli unici casi in cui l’intolleranza è di diritto umano»)
Posted in General.
Commenti disabilitati su Breviario dell’antifascista 5
– Gennaio 23, 2015
Con Emilio e in solidarietà al Csa Dordoni
partecipiamo tutte-i al corteo di sabato 24 gennaio a Cremona
Partenza pullman ore 10:30 dall’Autostazione
POSTI ESAURITI!
costo 10 euro
Chiudiamo le sedi dei fascisti!
Nodo Sociale Antifascista
Vag61
Circolo Anarchico C.Berneri
A.S.D. Polisportiva “Il Grinta”
Collettivo Exarchia
XM24
Mujeres Libres
Posted in General.
Commenti disabilitati su Pullman per il corteo antifascista di Cremona: sab 24 gen h.10.30 @Autostazione
– Gennaio 22, 2015
In un’intervista recente Giorgio Agamben riflette sulle politiche «securitarie», sulla fascistizzazione dello Stato e sulla depoliticizzazione della nozione di «cittadinanza». Eccone alcuni estratti tradotti dalla versione francese.
Dopo lo shock del massacro nella redazione di «Charlie Hebdo», la classe politica parla molto del «diritto alla sicurezza». Dobbiamo essere cauti?
Invece di parlare della libertà di stampa, dovremmo piuttosto preoccuparci per le ripercussioni che le reazioni agli atti terroristici hanno sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle libertà politiche, su cui pesano controlli sempre più pervasivi. Pochi sanno che la legislazione in materia di sicurezza nelle democrazie occidentali – per esempio in Francia e in Italia – è assai più restrittiva di quella che era in vigore nell’Italia fascista. Come abbiamo visto in Francia con il caso Tarnac, il rischio è che ogni dissenso politico radicale sia classificato come «terrorismo».
[…]
Per capire l’unità sistemica che si è prodotta fra Stato e terrorismo, non dobbiamo dimenticare che le democrazie occidentali sono oggi sulla soglia di un mutamento storico del loro status politico. Sappiamo che la democrazia è nata in Grecia nel V secolo attraverso un processo di politicizzazione della cittadinanza. Mentre in precedenza l’appartenenza alla città era definita anzitutto attraverso condizioni e statuti di vario genere (comunità cultuale, nobiltà, ricchezza, ecc.), la cittadinanza, intesa come partecipazione attiva alla vita pubblica, diventa in quel momento il criterio dell’identità sociale.
Oggi stiamo assistendo ad un processo inverso di depoliticizzazione della cittadinanza, che si riduce sempre più a una condizione puramente passiva, in un contesto in cui i sondaggi e le elezioni maggioritarie (divenuti peraltro indistinguibili) vanno di pari passo con il fatto che le decisioni chiave sono prese da un numero di persone sempre più ristretto. In questo processo di depoliticizzazione, i dispositivi di «sicurezza» e l’estensione ai cittadini di tecniche di controllo un tempo riservate a criminali recidivi, hanno giocato un ruolo importante.
Posted in General.
Commenti disabilitati su Stato, sicurezza, terrorismo
– Gennaio 22, 2015
Ora che hanno la copertura istituzionale della Lega Nord e che si rendono utili persino nelle «primarie» del PD, sembra che i neofascisti stiano ricominciando una nuova campagna squadrista.
Dopo Cremona, una aggressione neofascista è avvenuta a Parma il 20 gennaio poco prima della mezzanotte nel cuore del quartiere Oltretorrente. Urlando slogan razzisti e inneggiando al Duce e al Fascismo, alcuni individui hanno cercato di forzare con spranghe e bastoni i portoni delle due palazzine occupate in Borgo Bosazza, all’interno delle quali vivono da ottobre dodici famiglie.
Gli immobili sono di proprietà di un gruppo di speculatori che compra case per poi chiuderle in modo che i prezzi degli affitti rimangano alti. Non ci può essere alcuna tolleranza per chi specula sulla sopravvivenza della gente e per chi terrorizza con la violenza persone, famiglie, bambini che occupano una casa perché sono senza alternativa. Non un passo indietro!
Posted in General.
Commenti disabilitati su [PR] Aggressione alle case occupate di Borgo Bosazza
– Gennaio 21, 2015
Risposta numerosa e trasversale al violento attacco al centro sociale Dordoni di Cremona, interventi, slogan, scritte e murales moltiplicano la solidarietà a Emilio, attivista finito in coma. Bloccati i viali. Leggi tutto su Zic.
Posted in General.
Commenti disabilitati su [BO] Centinaia in corteo per il Dordoni: «Noi non perdoniamo»
– Gennaio 19, 2015
Una poesia di Sante Notarnicola scritta nel novembre 2014 e circolata in queste settimane rievoca la stagione cupa e fascisteggiante in cui Sergio Cofferati fu sindaco di Bologna fra il 2004 e il 2009. Da quando fu eletto, cominciò a corteggiare l’estrema destra, ad emulare la Lega Nord mandando le ruspe sulle baracche del lungo Reno e ad atteggiarsi a sceriffo xenofobo in nome della «sicurezza» e della «legalità». Ed erano le prime avvisaglie della cultura autoritaria delle «grandi intese».
AI COMPAGNI LIGURI
Sì, da noi fece
una certa impressione!
La sua stagione, fatta
di politica dell’esclusione,
si affermò rapidamente
e durò tutto il suo mandato.
Dilagava la politica condominiale,
rissosa. Nemica delle notti,
del rap e dei colori,
degli studenti e dei lava-vetri.
Poi gli zingari da lui sloggiati
dalla riva del Reno
in un’alba livida di gennaio.
Increduli, attoniti
affrontammo quell’inverno,
lungo cinque anni…
Riciclato, a cavallo
dei due secoli,
stretto amico di se stesso,
e sempre con l’aria di chi:
lei non sa chi sono io…
e volendosi fortemente bene,
oggi si propone a voi
come GOVERNATORE
di tutti i liguri!
Buon dio, vigilate…
Compagne e compagni, vigilate!
Bologna, novembre ’14
Posted in General.
Commenti disabilitati su Una poesia di Sante
– Gennaio 19, 2015
Gravissima e vile aggressione fascista a Cremona, nel tardo pomeriggio di domenica 18 gennaio, al CSA Dordoni: circa sessanta fascisti di Casapound con spranghe, tirapugni e cinghie si sono presentati davanti al Centro Sociale in cui si trovavano sette o otto compagni. Una decina di fascisti ha attirato fuori dallo spazio i compagni mentre gli altri cinquanta squadristi sono sbucati subito dopo e hanno aggredito con ferale violenza gli attivisti del Dordoni. Emilio, storico compagno cremonese, è stato colpito brutalmente alla testa da una spranga e, caduto a terra privo di sensi, è stato preso a calci sul volto dai fascisti. Gli altri compagni sono riusciti ad allontanare momentaneamente gli squadristi e a ritirarsi nel centro sociale dove hanno poi chiamato l’ambulanza. I fascisti hanno assediato il Dordoni finché non sono arrivati altri compagni antifascisti: a questo punto si è presentata anche la Celere che ha caricato gli antifascisti e ha permesso agli squadristi di fuggire.
Emilio ha un’emorragia cerebrale estesa ed è in coma.
Dalle parole dei militanti del Dordoni, si apprende che i fascisti di Casapound non erano solo di Cremona ma provenivano da Brescia e da Parma ed hanno usato la copertura di una partita della Cremonese contro il Mantova per compiere la loro aggressione. Casapound da poco ha aperto una sede in città e già aveva aggredito i militanti del Dordoni il 29 novembre. Come spesso avviene ed è avvenuto anche in altre città all’apertura di sedi neofasciste, magari mascherate da “centri culturali”, seguono aggressioni e pestaggi.
Come Nodo Sociale Antifascista esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai compagni e le compagne del CSA Dordoni e in particolare ad Emilio che ora versa in gravi condizioni ed è in pericolo di vita. Invitiamo inoltre a partecipare al presidio chiamato per le 18 in piazza Verdi, a Bologna, e al corteo nazionale che gli antifascisti cremonesi stanno preparando per questo sabato.
Ribadiamo che Casapound è un’organizzazione fascista e come tale vile e violenta. A Bologna, grazie ad una mobilitazione popolare antifascista di lunga durata, partita dal Quartiere Murri ed estesasi poi a tutta la città con iniziative pubbliche culturali e di socialità, presidi, cortei, la sede di Casapound ha chiuso. Ma non per questo intendiamo abbassare la guardia.
Registriamo inoltre la tacita connivenza delle istituzioni e in particolare delle FFOO che non solo hanno garantito una facile fuga agli aggressori fascisti ma hanno anche caricato i compagni che tentavano di difendersi.
In questo periodo di crisi, gli scherani del potere tentano di alzare la testa, alimentando odio razziale, xenofobia, sessismo a difesa di un sistema al collasso. Ancora una volta, ad essere aggrediti sono coloro che lottano ogni giorno per i diritti e per una società più giusta.
Crediamo che l’antifascismo sia pratica di resistenza quotidiana che si alimenta e si rafforza se alla disgregazione sociale si oppongono nuove forme di socialità liberate, di uguaglianza e giustizia sociale.
Nessuno spazio ai fascisti nelle nostre città.
Chiudere le sedi dei fascisti.
Emilio Resisti!
Nodo Sociale Antifascista (Bologna)
Posted in General.
Commenti disabilitati su [BO] Presidio in P.zza Verdi h.18: Con Emilio contro ogni fascismo
– Gennaio 19, 2015
Ennesimo assalto squadrista per mano di sessanta neofascisti di CasaPound a Cremona. Negli scontri un attivista del Centro Sociale Dordoni è stato colpito a sprangate e calci in testa e attualmente è in coma in gravissime condizioni. Vedi Ecn Antifa, Zic, Infoaut, Radio Onda d’urto.
È sempre la solita storia: dapprima i neofascisti aprono una «sede culturale», poi svolgono le loro provocazioni con il beneplacito di questura e polizia, e infine cominciano con attività intimidatorie e squadriste.
Non un passo indietro!
Posted in General.
Commenti disabilitati su [CR] Violenza squadrista per mano di neofascisti di CasaPound
– Gennaio 19, 2015