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[BO] Finti pacchi bomba per mano dei giovani del PdL

Sabato scorso alcuni banchetti postfascisti di Futuro e Libertà distribuivano un fiero volantino contro Equitalia. Subito dopo, tra domenica e lunedì i gggiovani del PdL (Giovane Italia Bologna) hanno fatto ritrovare dei finti pacchi bomba indirizzati a Monti e alla BCE.

Non contenti, i gggiovani del PdL hanno anche impiccato alcuni manichini contro il «governo delle banche», ricalcando lo squadrismo simbolico-vittimistico di CasaPound.

Con la fine del governo delle destre, i vari fascismi, postfascismi e neofascismi ritornano a farsi concorrenza fra loro.

A Bologna, dopo quasi un anno di silenzio, nelle ultime due settimane abbiamo assistito a un vero campionario di iniziative neofasciste: CasaPound, Forza Nuova, Fascismo e Libertà (sic!), Stato & Potenza e ora la Giovane Italia.

Già, fino a ieri ruminavano beati nella greppia del sottogoverno…

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[BO] Il CIE tra fughe, rivolte e feriti gravi

Il Cie tra fughe, rivolte e feriti gravi: la situazione da tre giorni è fuori controllo. Quattro immigrati sono riusciti a fuggire dal centro di via Mattei a Bologna, tre persone invece hanno riportato lesioni dopo gli scontri con le forze dell’ordine

di Giulia Zaccariello (da Il fatto quotidiano)

Due rivolte in poche ore. E poi proteste, lanci di oggetti e la minaccia di uno sciopero della fame. Sono giorni di tensione al Centro d’Identificazione ed espulsione di Bologna. Da venerdì sera, quando quattro immigrati sono riusciti a scappare dalla struttura, la situazione non è ancora tornata alla normalità. E secondo alcune fonti il bilancio di questi tre giorni sarebbe di tre feriti. Continued…

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«Stato & Potenza»: i rosso-bruni vicini al Nazionalcomunismo russo

«Stato & Potenza» è un’organizzazione rosso-bruna che coniuga fascismo e antimperialismo. Prende nome da un libro di Gennadij Andreevic Zjuganov, segretario del Partito Nazional Comunista russo. E non è certo un caso che esso sia stato tradotto in italiano dalle neonaziste «Edizioni all’Insegna del Veltro» di Parma.

Può sorprendere che militanti pseudo-comunisti e fascisti riescano a trovare linee comuni d’intesa, ma ciò si deve al teorema delirante secondo cui «il nemico del mio nemico è mio amico»: basta essere tutti antistatunitensi o antimperialisti per accettare una bella ibridazione di socialismo e nazionalismo, di lotta di classe e razzismo, di terzomondismo e antisemitismo, di sol dell’avvenire e fantasie complottiste.

È un gioco delle tre carte fondato sul fatto che non si dice mai nulla di concreto sulla propria idea di società, ma solo sul Nemico da combattere, identificato sempre e solo con le banche, l’usura, il capitale finanziario, l’imperialismo sionista-statunitense, ecc., che «strangolano le nazioni». Continued…

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Chiudere ogni spazio alla propaganda neofascista!

Un rogo xenofobo a Torino, una strage razzista a Firenze per mano di un militante di CasaPound, ora anche il tentato omicidio di un tredicenne srilankese a Verona e il pestaggio di un senzatetto a Bologna in via de’ Toschi.

Per decenni, gran parte della borghesia italiana ha sostenuto le leggi razziste Turco-Napolitano e Bossi-Fini, ha finanziato campagne securitarie e xenofobe, ha variamente protetto e coccolato i gruppi «culturali» neofascisti.

Per decenni, ogni pestaggio e omicidio neofascista era per giornali come «Repubblica» o il «Resto del Carlino» sempre e soltanto una «rissa fra balordi».

Per decenni, tante questure d’Italia hanno intrattenuto rapporti amichevoli o tolleranti con i gruppi della destra neofascista. Dopo il processo pilota di Pistoia (seguitissimo dal killer dei senegalesi), anche a Cuneo un magistrato ha accolto la richiesta di CasaPound di costituirsi «parte civile» in un procedimento contro militanti antifascisti che contestavano l’apertura di una sede dei «fascisti del terzo millennio». Continued…

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Fuori i fascisti da Piazza Maggiore!

Sabato 17 dicembre in piazza maggiore dalle 15 alle 17 i fascisti dell’associazione “Stato & Potenza” hanno convocato un presidio di solidarietà con Assad, dittatore siriano che in questi mesi ha soffocato nel sangue gli aneliti di rivolta della popolazione siriana facendo sparare l’esercito contro i civili. I fascisti cercano sempre di nascondersi sotto sigle fumose e ammiccanti, ma non ci vuole molto per stanarli. Le posizioni che sostiene questa associazione sono le stesse dei fascisti di terza posizione e di eurasia: l’associazione è legata al “Coordinamento Progetto Eurasia” la cui rivista “Opposta Direzione” pubblica materiale di inequivocabile stampo fascista. A questa “rete” si aggiunge anche la tristemente nota casa editrice negazionista “All’insegna del veltro” che pubblica principalmente testi che negano la Shoah.

In una città come Bologna, in cui l’antifascismo è ed è sempre stato pratica dell’agire quotidiano e patrimonio gestito attivamente dal basso, più che calato dall’alto dalle istituzioni – che, come il sindaco Merola, si sperticano nel dichiararsi antifascisti e poi permettono ad un’associazione fascista di occupare piazza maggiore -, informiamo i compagni e le compagne presenti in piazza per le loro iniziative di questa presenza fascista e li invitiamo ad essere vigili.

Nodo Sociale Antifascista Bologna

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Manifestazione nazionale a Firenze. Mai più atti di barbarie come la strage del 13 dicembre

I nostri fratelli Mor Diop e Samb Modou sono stati assassinati e Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike gravemente feriti da una mano armata dall’odio xenofobo, lucido e determinato. Tutti sono vittime della manifestazione estrema di un razzismo quotidiano che umilia sistematicamente la nostra dignità.

La strage del 13/12 a Firenze necessita di una risposta ampia e plurale, che esprima lo sdegno per i barbari assassinii e la ferma volontà di operare concretamente perché simili fatti non si ripetano. E’ necessario che non ci si limiti all’abbraccio solidale verso la nostra comunità colpita ed alla partecipazione al nostro dolore solo per un giorno.

Occorre andare più a fondo e individuare tutte e tutti insieme come si è costruito nel tempo il clima che rende possibile l’esplodere della violenza razzista come è avvenuto il 13 dicembre a Firenze e solo due giorni prima a Torino con il pogrom contro un insediamento Rom.

Bisogna interrogarci su come siano stati dati spazi, per disattenzione e/o per complicità, ai rigurgiti nazi-fascisti di gruppi come Casa Pound, quale ruolo abbiano avuto in questa escalation non solo i veleni sparsi dalle forze “imprenditrici” del razzismo, ma anche gli atti istituzionali che, a livello nazionale e locale, hanno creato, in nome dell’ordine e della sicurezza, discriminazioni e ingiustizie.

Chiediamo l’impegno di tutte e tutti per cambiare strada, intervenendo sul piano culturale e della formazione del senso comune, promuovendo il rispetto della dignità di ogni persona. E’ necessario avere come punto di riferimento costante il riconoscimento dei diritti sociali, civili e politici delle persone immigrate, dei rifugiati e richiedenti asilo e dei profughi, eliminando i molti ostacoli istituzionali che contribuiscono a tenere in condizione di marginalità la vita di molti migranti in Italia.

Occorre dare piena applicazione al dettato costituzionale e alle leggi ordinarie che consentono la chiusura immediata dei luoghi e dei siti come Casa Pound, dove si semina l’odio e si incita alla violenza xenofoba. Bisogna che tutte le energie positive, che credono nella costruzione di una città e di un Paese della convivenza e della solidarietà, si mobilitino unite per fare barriera contro l’inciviltà, il razzismo, l’intolleranza.

Nel 1990 Firenze fu teatro di spedizioni punitive contro gli immigrati e vi fu una reazione popolare, che dette luogo ad una grande manifestazione di carattere nazionale. Facciamo un appello rivolto a tutte le persone di buona volontà, nella società e nelle istituzioni, ad unirsi a noi, in una manifestazione ampia, partecipata, pacifica, non violenta e contro la violenza, di carattere nazionale.

Una manifestazione che segni una svolta e l’inizio di un cammino nuovo, onorando le persone uccise e ferite in quella tragica giornata e capace di affermare in modo inequivocabile: mai più atti di barbarie come la strage del 13 dicembre.

L’appuntamento è a Firenze sabato 17 dicembre alle ore 15, partenza da Piazza Dalmazia, arrivo Piazza Santa Maria Novella

Per adesioni: perMorperModou@gmail.com

Coordinamento Regionale dei Senegalesi in Toscana

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Presidio contro Bossi-Fini, razzismo, sfruttamento, con la comunità senegalese

Non basta condannare l’omicidio freddo e violento di Samb Modou e di Diop Mor, i due migranti senegalesi uccisi a Firenze. Non basta sperare che Moustapha Dieng vinca la sua battaglia contro la morte e che gli altri feriti guariscano in fretta. Non basta esprimere solidarietà alle famiglie dei morti e ai feriti. La solidarietà adesso costa poco e conta ancor meno. Non siamo di fronte al gesto improvviso di un fascista folle. Siamo invece di fronte al risultato della follia sistematica che la legge Bossi/Fini quotidianamente produce e riproduce nella forma del razzismo istituzionale. Le leggi dello Stato trattano i migranti come uomini e donne che possono essere espulsi dopo anni di lavoro in Italia per la mancanza di lavoro. Uomini e donne che possono essere rinchiusi nei Cie praticamente senza alcun diritto. Molti sindaci democraticamente eletti dichiarano pubblicamente che i migranti devono essere eliminati dalle graduatorie per le case popolari. Il razzismo delle istituzioni e quello da bar, assieme a decine di altre sopraffazioni sono parte del quotidiano razzismo prodotto dalla legge Bossi-Fini. Se si tollerano discorsi che fanno degli immigrati sempre e comunque il capro espiatorio della crisi, perché stupirsi se un fascista pensa che sia anche possibile passare all’azione uccidendo due migranti senegalesi?
Di fronte al razzismo pubblico e istituzionale, così come di fronte alla violenza fascista la solidarietà non basta! Anche per Samb Modou, per Diop Mor e Moustapha Dieng è ora di farla finita con la Bossi/Fini e il razzismo, lo sfruttamento e l’odio che essa quotidianamente produce.

Per Samb Modou, per Diop Mor, per Moustapha Dieng e gli altri feriti di Firenze, per tutti coloro che sono quotidianamente colpiti dal razzismo chiamiamo perciò tutti, migranti e italiani, a un presidio sabato 17 dicembre alle ore 10.30 in Piazza Nettuno.

Comunità senegalese di Bologna
Coordinamento migranti Bologna e Provincia
Migranda
Laboratorio On the Move

Adesioni pervenute: Associazione Al-Sirat; Scuola di Italiano con migranti – XM24; Associazione Sopra i Ponti; Associazione PRESS AFRIC; (s)Connessioni precarie; Spazio pubblico XM24; Crash; Centro Sociale TPO; Bartleby; Vag61; Cobas Bologna

Info e adesioni: coo.migra.bo.@gmail.com – 3275782056

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[BO] lun 12 dic h.10: presidio contro l’autoritarismo giudiziario

Lunedì 12 dicembre verrà sperimentato a Bologna un dispositivo giuridico politicamente inquietante che avrebbe dovuto indignare anche il garantismo più tiepido e stentato: il fatto che amicizie, presidi pubblici, controinformazione, ideali di trasformazione sociale possano essere i fondamenti di una “associazione a delinquere con finalità eversiva”.

A Terni, a Bologna, a Firenze l’immagine fantasiosa dell’“associazione a delinquere” ha portato a inquisire e imprigionare, con gran facilità, persone colpevoli di esprimere il proprio punto di vista critico sul mondo.

Contro questa stretta autoritaria vi sarà alle ore 10 del 12 dicembre un presidio in Piazza del Nettuno, e alle ore 17 un’assemblea pubblica presso il Circolo Iqbal Masih (via della Barca 24/3, bus 14 fermata Barca)

Vedi Zic.it, Noinonsiamocomplici, Indymedia ER

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[BO] Costruire il presente dell’antifascismo

Sull’ultimo numero di “Nueter”, foglio di agitazione anarchica di Bologna e provincia, si legge una riflessione sull’antifascismo a Bologna e sulla necessità di rimettere in comune la volontà di contrastare i nuovi fascismi che tentano di sfruttare la crisi come occasione per rialzare la testa.

Una settimana “nera” a Bologna
Costruire il presente dell’antifascismo

Quella da sabato 20 a sabato 27 novembre è stata una settimana che ha visto anche a Bologna il riemergere delle formazioni fasciste. La crisi, il governo Monti e, probabilmente, la necessità di rilanciare la loro posizione all’interno del PdL in via di ristrutturazione post-berlusconiana sono i motivi di insieme di questa riapparizione. Leggi l’articolo su “Nueter”.

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Gemellaggio neonazista

via Indymedia ER

«Presenti le delegazioni di tre diversi Paesi, certa anche la partecipazione di alcuni sammarinesi.

Estrema destra, Forza nuova sceglie il Titano per la sua cena sociale.

Circa quaranta militanti del movimento di estrema destra Forza Nuova e Noua Dreaptă insieme già gemellati politicamente, tra cui “almeno tre sammarinesi”, sono attesi questa sera al ristorante Royale Kursaal di Serravalle per la cena con cui chiuderanno la giornata culminata con il presidio contro il governo Monti in piazza Cavour a Rimini.

L’incontro organizzato sul Titano, spiega il responsabile della sezione di Rimini, vedrà anche la presenza di “quattro o cinque rappresentanti di Noua Dreaptă dalla Romania che sono gemellati tuttora con Forza Nuova e arditi reduci della Repubblica Sociale”. All’incontro fra i militanti della destra del nuovo millennio, insomma, spirerà un vento internazionale, visto che parteciperanno attivisti di tre diversi Paesi».

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