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[BO] Lo sgombero di Bartleby entusiasma il fascista Galeazzo Bignami

Le manovre contro Atlantide, lo sgombero di Bartleby… È la nuova linea del Comune di Bologna. Cosa aspettarsi del resto da un Comune che ha dato il suo patrocinio a iniziative dei neonazisti, che ha più e più volte concesso sale pubbliche per la propaganda neofascista, che ha affisso per le strade della città i manifesti dei neofascisti con grandi fasci littori, che tace sull’insediarsi in città degli squadristi del terzo millennio…?

Come diceva Karl Popper, «dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti». A cominciare da queste opache istituzioni cittadine e da un sindaco sempre silente, sempre nell’ombra che, quasi quasi, fa rimpiangere i precedenti…

È peggiore un sindaco come Flavio Delbono che ruba migliaia di euro, oppure un sindaco e una giunta che infangano la dignità, la storia, gli ideali e le utopie della città che amministrano?

Chi gode intanto sono i fascisti. Ecco quel «figlio di papà» di Galeazzo Bignami, che ha ereditato dal padre fascistissimo una carriera in politica prima nel FUAN e poi in AN e nel PdL…, il quale scrive su Facebook:

«Gustarsi alle 7.45 le Forze dell’ordine che stanno sgombrando il centro sociale Bartleby o come schifo si chiama in via San Petronio Vecchio non ha prezzo. Chissà se questi figli di papà che fanno i rivoluzionari in pantofole adesso vanno a studiare… Dura, lo so. Ma sperare che lavorino mi sembra troppo».

Già, si potrebbe fare tutti come il Galeazzo, che invero non ha mai molto studiato né lavorato… Eia eia alla larga!

Invece, sabato 26 gennaio alle ore 14, a partire da piazza Verdi, vi sarà un corteo cittadino al fianco di Bartleby, per cominciare a sgomberare la città da burocrati, governanti e fascisti.

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