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[Verona] Il fascismo cresce sulla nostra indifferenza

Abbiamo già scritto dell’aggressione squadrista dei militanti di CasaPound e Forza Nuova all’Università di Verona, di cui hanno fatto le spese la storica Alessandra Kersevan e tutti i presenti all’iniziativa sulla questione “foibe” organizzata dal collettivo “Studiare con Lentezza“.

In un clima di malcelata connivenza tra istituzioni universitarie, media locali e squadracce di fascisti – messo in evidenza anche qui -, gli studenti e le studentesse del collettivo “Studiare con Lentezza” e “pagina3dici” hanno lanciato un presidio di solidarietà antifascista per lunedì 18 febbraio, alle ore 15 presso il Chiostro di San Francesco, a Verona.

In un momento in cui in tutta Italia vengono sgomberate dalla violenza dello stato esperienze di autogestione e autorganizzazione – come nel caso del Teatro Pinelli di Messina o del Guernica di Modena – e si mostrano sempre più le contiguità tra le istituzioni e i fascisti, unite all’indifferenza complice che dà fiato alle parole di odio e di sopraffazione, ribadire con forza la solidarietà come arma di autodifesa dei movimenti per l’emancipazione sociale è non solo necessario, ma doveroso.

Chiudiamo citanto la conclusione del comunicato dell’Assemblea studentesca del 13 febbraio dell’Università di Verona: “Ogni spazio all’autogestione. Nessuno spazio al fascismo.”

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