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I neofascisti dello zero virgola a scuola da Alba Dorata

Saluti romani, santini del Duce, deliri vari sulla «difesa della razza bianca». Gente di mezza età, qualche anziano, uno che all’apice dell’esaltazione nostalgica si alza dalla sedia per gridare: «I fascisti non sono uomini, sono dei!». Ecco la serata surreale con cui CasaPound ha gettato la maschera da «bravi ragazzi» e ha dichiarato di avere un unico «destino comune» con i neonazisti xenofobi, omofobi e sessisti di Alba Dorata.

C’era Apostolos Gkletsos, ex deputato e barbuto membro del Comitato centrale di Alba Dorata, e Konstantinos Boviatsos, altro militante di Aba Dorata, che ha spiegato che loro faranno politica su morbide poltrone e le «donne» lavoreranno nei campi anziché star sempre a bere caffè nei bar eleganti (qui il video):

«Prima di tutto fuori gli extracomunitari, più semplice di così! (applausi) Però arriva la sinistra e cosa dice: ma chi raccoglie le olive e i pomodori? Ma chi? Negli anni Settanta chi raccoglieva le olive? Io ero bambino e mi ricordo al mio paese, che è un paese di olive, villaggi interi con le donne, di cinquanta sessanta e addirittura novant’anni, che raccoglievano le olive. Possono farlo anche adesso, anziché bere un caffè nelle nostre belle caffetterie (applausi). Concentramento della popolazione nella campagna…»

Pomodori? Olive? Forse cercano di passare per idioti in modo da non fare i conti con le loro responsabilità di squadristi assassini.

In effetti, dal voluminoso fascicolo dell’indagine su Alba Dorata riportato dall’edizione domenicale del giornale «Ethnos», emergono dettagli agghiaccianti sulle squadracce d’assalto che organizzavano ed eseguivano gli attacchi contro migranti e attivisti antiautoritari nella regione dell’Attica e nel resto della Grecia.

Assalti omicidi nelle scuole a danno di studenti minorenni che esprimevano la loro opposizione al nazifascismo scrivendo ANTIFA sul proprio banco.

Metodi clientelari per il reclutamento dei militanti che venivano spinti a partecipare a pestaggi e violenze con la promessa di un’assunzione nel settore pubblico.

Come per i «Bangla Tour» che partivano dalle sedi di Forza Nuova, anche i militi di Alba Dorata hanno indotto adolescenti e ragazzini anche di 10 anni a partecipare ad assalti violenti, soprattutto contro migranti, nelle periferie di Atene. Ed è una tecnica di manipolazione della gioventù non estranea alle culture fasciste.

Ora, dopo aver inneggiato a Hitler per anni, quelli di Alba Dorata cercano di passare per «nazionalisti» e non per quei sordidi assassini che hanno dimostrato di essere.

«Vedrai, dopo l’omicidio del rapper prenderemo il 40% dei voti!», dichiarava un politicante di Alba Dorata in un’intercettazione telefonica. Sarà questo il «destino comune» e la strategia elettorale di CasaPound?

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