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Dimissioni per il sindaco dei neonazisti!

Pare che non sia impossibile. Mentre a Bologna il sindaco Virginio Merola difende il «diritto costituzionale di manifestare» per i neonazisti di Forza Nuova e s’inventa «assalti premeditati alle forze dell’ordine» capovolgendo la verità dei fatti, in una città come Monza – dove da anni operano formazioni neofasciste come Lealtà Azione, Forza Nuova e Leone Crociato – il Consiglio comunale approva invece una mozione antifascista:

«Si impegna la Giunta e il Sindaco a:
·  Individuare le forme e le modalità più efficaci per impedire secondo tutti i propri mezzi che le organizzazioni neofasciste abbiano agibilità politica sul territorio cittadino, in particolare nell’ambito delle occupazioni di suolo pubblico con gazebo da parte di associazioni o partiti che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione.
·  Coordinarsi con il Prefetto affinché vi sia una più severa applicazione della legge n. 645 del 1952 (legge Scelba) e della legge n, 205 del 1993 (legge Mancino).
·  A promuovere, direttamente quando possibile, azioni legali in caso di violazione delle suddette leggi sul territorio comunale.
·  A farsi carico del mantenimento della memoria storica della Resistenza e delle origini antifasciste della Repubblica Italiana, con iniziative culturali in collaborazione con le scuole di ogni grado, e nei luoghi di aggregazione.
·  A sensibilizzare la cittadinanza monzese sui nuovi fascismi in particolare sul nostro territorio, con particolare attenzione alle fasce più giovani più esposte al fascino della mitologia neofascista».

Non vogliamo un sindaco come Virginio Merola che dà spazio a neofascisti e neonazisti e difende senza batter ciglio lo squadrismo legale della polizia!

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