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[Forlì] La Banca di Credito Cooperativo di Forlì ospita i neofascisti di CasaPound

Mentre in Romagna e a Ravenna continuano le provocazioni xenofobe dei cattonazisti di Forza Nuova in trasferta effettiva e permanente, i «guitti del terzo millennio» al guinzaglio della Lega Nord cercano il loro «posto al sole» alla corte delle banche. Riceviamo e condividiamo il resoconto della mobilitazione contro la Banca di Credito Cooperativo di Forlì e ci uniamo nell’invito a protestare contro chi dà spazio ai neofascisti.

Stamattina [17 aprile] c’è stato un presidio di protesta davanti alla Banca di Forlì (BCC) di alcuni compagni antifascisti. La motivazione è che stasera, alle ore 21, la Banca ha concesso la sua saletta di via Bruni N°2 al gruppo fascista Sovranità-CasaPound.

Megafono e volantini sono serviti per ricordare ai passanti e ai clienti della banca le responsabilità di questa nella concessione di spazi e legittimità a questi neofascisti dichiarati.

Non certo un mistero, che banche e fascisti siano sempre andati d’amore e d’accordo. Del resto proprio il fascismo di Mussolini fu ampiamente foraggiato e finanziato dai grossi capitali.

Quel che è più ridicolo è che questi «fascisti del terzo millennio» si dicano contro la finanza e le banche e poi elemosino spazi da queste stesse banche. Pagliacci!

Stamattina, spazientiti per le proteste, i dirigenti della banca sono usciti fuori: dapprima con fare arrogante e insolente con un compagno arrivato prima che svolantinava, usando epiteti del tipo «ma non rompete i coglioni», «ma chi cazzo siete voi, non siete nessuno», mentre altri amici dei dirigenti in questione sfottevano. Poi quando sono arrivati altri compagni, i signori della Banca di Forlì hanno abbassato un poco la cresta ed è sceso in strada nientemeno che il Direttore, Daniele Boattini. Questo, incalzato sulle responsabilità della banca sull’iniziativa neofascista e xenofoba, faceva finta di cadere dalle nuvole, sostenendo che Sovranità-CasaPound è un’associazione legittimata, che lui non sapeva che erano fascisti e che comunque non si occupa di queste faccende… Eh, già, immaginiamo che grandi impegni deve avere e quanto sia impegnato!

Boattini arrivava perfino al ridicolo, sostenendo che l’iniziativa sarebbe stata apolitica: purtroppo per lui sono i nomi che parlano! All’iniziativa vi saranno il vice-presidente nazionale di CasaPound, Simone Di Stefano, la responsabile di Forlì di CasaPound Gaia Righi e il parlamentare della Lega Nord Gianluca Pini. Non c’è che dire, davvero un’iniziativa apolitica! Ma ci faccia il piacere, caro (si fa per dire) Boattini!!!

A ricordare la sua faccia tosta e le responsabilità palesi della Banca di Forlì ci hanno pensato anche alcuni passanti, che informati dai compagni antifascisti ne hanno dette quattro al signor direttore. Altri hanno detto di essere decisi a cambiare banca e ritirare il proprio conto corrente.

Invitiamo comunque tutti gli antifascisti e gli antirazzisti ad essere presenti questa sera [17 aprile], dalle ore 19:00/19:30 davanti alla Banca di Forlì (Corso Repubblica 2/4) per protestare contro la vergognosa iniziativa di CasaPound.

Intanto invitiamo ancora a mandare le proprie proteste alla banca, per mezzo di telefonate, fax o mail. E a farlo anche nei prossimi giorni, tanto per fargli capire che ci sono ancora antifascisti a Forlì e in Romagna! E per fargli capire che la prossima volta è meglio che ci pensino non due volte ma cento prima di farsi garanti di iniziative fasciste e razziste!

PER MANDARE LE VOSTRE PROTESTE:

Banca di Forlì (BCC) – Direttore generale: Daniele Boattini
Corso della Repubblica 2/4 – 47121 Forlì
Tel: 0543450811 – Fax: 054327808
mail: posta@bancaforli.it
mail BCC regionale: federazione@fedemilia.bcc.it

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