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Per chi suona la campana? Resoconto del presidio dell’11 luglio

Quando eravamo in piazza sabato mattina, tutte le campane suonavano a morto. Qualcuno di noi ha detto: – Sarà per ricordare Srebrenica. È il minimo che suonino per un massacro razzista di oltre 8.000 mussulmani per mano di milizie di fede cristiana! –

Ma non era così. Era morta invece una persona supponente e altezzosa come il cardinale Giacomo Biffi. Un’anima chiusa, arida, lontana dall’amore della verità, dalla verità dell’amore. Un uomo che ha dato un notevole contributo al degrado spirituale di questa città. Un razzista raffinato e in buona coscienza. Un sepolcro imbiancato. E adesso politica e media si sbracciano a dire che era un grand’uomo.

Intanto, proprio sabato il capo uscente della Procura accennava al fatto che a Bologna politica e magistratura vivono all’ombra di un «sistema corruttivo» coperto da omertà e affarismo. Si capisce perché la priorità per Questura e istituzioni cittadine sia quella dell’antagonismo sociale…

Noi eravamo in Piazza Nettuno perché Forza Nuova aveva annunciato il solito corteo xenofobo. Per noi però il recente attivismo di Forza Nuova a Bologna è soltanto un fenomeno di superficie reso possibile dal saldarsi di diversi centri di potere in un unico comitato d’affari a difesa del profitto e del privilegio. Un po’ di propaganda razzista e discriminatoria induce una gerarchizzazione sociale e sessuale che in fondo fa comodo a istituzioni e governanti d’ogni colore.

Abbiamo effettuato un’ampia ricognizione per la città in bici e a piedi per escludere che neofascisti e razzisti fossero rintanati da qualche parte. Non c’era né Forza Nuova, né l’ombra di banchetti leghisti o razzisti. Nel via vai, una cinquantina di attivisti è rimasta in Piazza Nettuno con striscione e volantini fin dopo le 11.

Tutti e tutte ci siamo detti che è ormai necessaria una campagna a tutto campo per liberare Bologna e abbiamo convenuto che tre date fondamentali siano la Notte Rossa del 16 luglio, il corteo del 2 agosto e la manifestazione del 26 settembre.

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