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[BO] Squadrismo istituzionale a Scienze Politiche

Mentre in Inghilterra oltre 8.000 studenti e docenti firmano la petizione online per chiedere che il governo inglese garantisca un’indagine completa e credibile sulla morte di Giulio Regeni dottorando all’Università di Cambridge, all’Università di Bologna una dozzina di agenti della DIGOS fa irruzione nella «Scuola di Scienze Politiche» per staccare dal muro di un’aula studio un’immagine di Regeni con cui si voleva intitolargli l’aula (qui il video) e di lì a poco seguono manganellate sugli studenti per mano di un folto gruppo di poliziotti entrati nell’edificio universitario (qui e qui alcuni racconti).

Qui il racconto dell’Assemblea Scienze Politiche – Unibo.

Una mattinata in stile fascistoide che tuttavia non sorprende dopo che 1.400 «docenti» dell’Università di Bologna hanno firmato per difendere il privilegio, per un cattedratico, di citare in positivo Mussolini senza che voli neanche una mosca…

Sono episodi che mostrano la progressiva militarizzazione di una città sempre più triste, chiusa e aggressiva. Ma l’ingiustizia non potrà mai sconfiggere il terrore e un’ipocrita retorica «democratica» (!?) non potrà mai far dimenticare le violenze che l’Europa e l’Italia esercitano per difendere affari, profitti e privilegi.

Resistere è possibile, necessario e opportuno!

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