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Contro ogni silenzio! Contro ogni sessismo!

Un capitolo della vicenda sordida e infame dello stupro di Parma avvenuto nel 2010 nei locali della rete antifascista locale si è concluso con una prima condanna di tre degli aguzzini, Francesco Concari, Francesco Cavalca e Valerio Pucci. Altri tre uomini e una donna sono stati rinviati a giudizio per favoreggiamento, minacce e per aver dichiarato il falso.

Ribadendo la nostra solidarietà e vicinanza alla compagna che ha affrontato un processo per lei tanto difficile e doloroso (qui e qui un’intervista), riteniamo importante che questa vicenda e questo dolore servano a tutti come occasione per riflettere, per mettersi in discussione e per problematizzare costantemente le proprie pratiche di ogni giorno, anche sul versante della vita quotidiana e dei rapporti fra i generi.

Non crediamo che sia esatto e sensato dire che «ogni stupro è fascista». Occorre invece coltivare una consapevolezza di fondo: ogni uomo è potenzialmente uno stupratore. Per secoli la nostra sessualità è stata disciplinata mettendo al centro l’uomo, i suoi bisogni, le sue pretese, il suo senso autoritario di possesso. Non ci si libera da processi secolari – che hanno modellato profondamente persino il linguaggio – in cinque minuti dichiarandosi sbrigativamente «antifascisti».

Solidarietà verso tutt* coloro che hanno subito e subiscono violenza sessista!

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