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Anche «Repubblica Bologna» rimuove e spoliticizza il neofascismo

Come al solito, «Repubblica» cerca di sminuire e spoliticizzare la crescita di frange neofasciste e neonaziste anche a Bologna, e lo fa ora dando esclusivo rilievo alla ben nota coppia di ultracinquantenni rintronati e in difficoltà che, da anni, imbrattano di svastiche e minacce neofasciste i muri del centro…

Bonnie e Clyde, li ha definiti adesso «Repubblica», inquadrando i due pittoreschi pensionati neofascisti nella prospettiva ideologica della «sicurezza» dei muri bolognesi, in un’epica lotta fra writer seriali e benpensanti No-Tag, come se la svastica fosse un Tag

Mentre in città peggiora la qualità dell’aria, dell’acqua e del clima politico, la pulizia intangibile dei muri e le cacche di cane restano al centro del civismo benpensante dei media di regime…

Anziché porsi il problema di quali forze politiche, di quali personaggi neroverdi o neroazzurri promuovano o fomentino in città la cultura neofascista e/o razzista istigando all’odio anche soggetti deboli o in difficoltà, la «Repubblica» e il PD sanno solo pensare in termini securitari invitando velatamente la cittadinanza al linciaggio per motivi economici:

«Il punto è che c’è anche un tema economico. Ripulire continuamente i muri costa, e noi speriamo che più che sul versante penale si possano almeno ottenere dei risarcimenti […]. È l’unico modo per evitare che la gente reagisca organizzandosi da sola. Perché la rabbia dei cittadini è davvero grande».

Anziché porre un problema civile e politico di antifascismo, si invita la cittadinanza a picchiare due poveracci e «Repubblica» pubblica pure una loro foto, perché «ripulire i muri costa»…

Basta una simile miseria per capire quale sia il livello del «dibattito democratico» in città.

Contro ogni fascismo, ora e sempre resistenza!

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