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CasaPound fra social russi e vecchi arnesi

Minacce di morte. Insulti razzisti. E poi un fiume di materiale negazionista e apertamente antisemita. Foto di coltelli, passamontagna e richiami di guerra. È la rete dell’ultradestra, con social pronti ad accogliere tutti i «patrioti» espulsi da Twitter, Facebook o Google a causa di proclami violenti, stragisti, razzisti o/e neofascisti.

Lo spazio alternativo più noto è diffuso si chiama Vkontakte ed è gestito da San Pietroburgo. Considerato oggi il più usato in Ucraina e in Russia, il social network appartiene a una serie di imprese riconducibili a uomini vicinissimi a Putin, tra i quali il multimilionario russo Alisher Usmanov, proprietario dell’Arsenal. CasaPound, con i suoi 2288 follower, è sicuramente tra le organizzazioni politiche italiane più presenti. Più dettagli sulla «Stampa».

Intanto, fra una coltellata, un pestaggio e qualche intervista patinata per rotocalchi di moda, CasaPound pare voglia candidare a Bologna l’intramontabile e impresentabile Filippo Berselli (ex MSI, ex AN, ex PdL e berlusconiano di ferro…) tanto per farci vedere una faccia nuova e gggiovane…

Si sa, le elezioni sono quel triste momento dell’anno in cui, con la scusa della campagna elettorale, risalgono a galla i personaggi più maleodoranti, e i più odiosi partiti e partitini di destra fanno i loro sordidi banchetti xenofobi e securitari nel tentativo di prendere qualche voto in più e garantire sedie e carriere a figuri senza arte né parte.

Non che razzismo e autoritarismo siano solo a destra. Ad esempio, di recente il sindaco di Spinetoli Alessandro Luciani del PD ha sfilato con CasaPound e Lega Nord contro l’arrivo di 34 migranti. E la notte del 31 Dicembre, a Spinetoli, è stata data alle fiamme la palazzina destinata all’accoglienza di minori migranti.

Allo stesso modo, il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira del PD ha chiuso la Stazione FS durante la notte perché quattro o cinque senza casa vi trovavano riparo. I neofascisti di CasaPound avevano fatto una ronda contro tale «degrado» dichiarando che «sarebbero tornati» se non fosse cambiata la situazione. Nella stazione non era successo niente. Nessun tipo di reato. Vedi al riguardo Il fascismo che viene

D’altra parte, sappiamo da tempo chi ha sdoganato Casa Pound

Ora e sempre resistenza!

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