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[BO] A.C.C.A. e Zona Franca, due percorsi di liberazione

Oggi è necessario costruire reti capaci di decifrare il presente e contrastare l’autoritarismo crescente, il razzismo istituzionale che si riflette nelle strade, il sessismo che tracima dai media dentro una società sempre più cupa e devastata. E per farlo è necessario sperimentare percorsi aperti e inclusivi, capaci di un’azione continuativa e di un’inchiesta sociale che costruisca coscienza del presente e insieme il senso condiviso di un’avvenire più libero e solidale per tutte e tutti.

Per questo riteniamo importante il nuovo percorso dell’Assemblea Cittadina Continua Antirazzista (A.C.C.A.) che ora ha anche un blog e che ha indetto un’assemblea pubblica il 14 novembre alle ore 18.30 presso il Centro interculturale Zonarelli del quartiere San Donato in Via Giovanni Antonio Sacco 14 (bus 20 e 21), per organizzare e costruire insieme un percorso comune di resistenza e mobilitazione sociale. Qui locandine e volantini in pdf dell’iniziativa.

Non meno importante è il progetto per la promozione di un’educazione al genere e alle differenze avviato a Castel Maggiore e dintorni da Zona Franca che prosegue la mobilitazione antisessista e antifascista nella Bassa. Ed è un’iniziativa che ora ha anche un blog per tessere reti di buone pratiche, di resistenza e di consapevolezza di sé.

Sono segnali importanti di autorganizzazione e autodifesa sociale contro lo sfascio civile e umano promosso dall’alto.

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