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Battisti libero. Liberiamo gli anni Settanta

Mentre in tutto il paese sono stati proclamati i Due Minuti d’Odio contro «l’assassino comunista» giova ricordare che quell’odio di Stato non è mai stato riservato né agli stragisti neri, quasi tutti impuniti, né alle mafie neofasciste, né ai responsabili di crolli catastrofi e stragi sul lavoro. Sull’anomalo caso giuridico di Cesare Battisti, vedi l’ottima sintesi pubblicata su Carmilla. Sulla tortura in Italia per estorcere confessioni, vedi qui. E segnaliamo questo calzante intervento di Militant:

Battisti libero. Liberiamo gli anni Settanta

Da ieri notte, purtroppo, Cesare Battisti è di nuovo prigioniero. C’è qualcosa di estremamente significativo nell’accanimento con cui lo Stato italiano gli ha dato la caccia in questi anni, qualcosa che travalica la sua figura, il suo caso specifico, e affonda le proprie radici nella paura che quel ciclo di lotte di classe, quello degli anni Settanta, seppe infliggere alle classi dominanti di questo Paese. Leggi tutto su Militant.

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