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Dalla Polonia alla Nuova Zelanda, ovunque l’odio nazionalista va fermato!

Gira e rigira, l’estrema destra arriva sempre all’antisemitismo. Possono parlare di nazionalismo, di sovranismo, di antiliberismo, di antimondialismo, di «signoraggio», di banche, di corruzione politica, di supremazia bianca, ma qualsiasi discorso alla fine si associa sempre a un processo di semitizzazione del nemico.

Ora in Polonia un giornale ultranazionalista, «Tylko Polska» («Solo Polonia»), ha titolato in prima pagina «Come riconoscere gli ebrei». Nell’articolo si elenca una serie di caratteristiche come «nome, tratti antropologici, espressioni, aspetti del carattere, modi di agire» e persino non meglio specificate «attività di disinformazione».

Gira e rigira, il razzismo arriva sempre allo stragismo. In Nuova Zelanda sono una quarantina i morti in due attentati xenofobi a due moschee di Christchurch. Un commando di quattro persone ha sparato sulla gente e aveva persino imbottito di esplosivo alcuni veicoli per fare un numero anche maggiore di morti. La strage è stata compiuta per propagandare un manifesto anti-immigrati.  Sulle armi degli stragisti anche il nome del leghista Luca Traini…

Viviamo un’epoca triste, e anzi lugubre, in cui la violenza autoritaria può apparire un facile surrogato a quel senso di futuro e di fratellanza che ci è stato sottratto. È in questo clima di barbarie e di idiozia che trovano alimento tutti i fascismi e tutti i razzismi. È in questo clima di crisi morale, civile ed economica che prosperano anche in Italia le istigazioni all’odio razzista dei partiti di destra, e i Gianluca Casseri, e i Luca Traini… È ora di fermarli! Ora e sempre resistenza!

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