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[BO] Intimidazione neonazista contro la Libreria delle Donne

Gridare il saluto nazista “Sieg Heil!” durante una cerimonia in ricordo della Repubblica di Salò non è, secondo i tribunali, un’istigazione all’odio e all’antisemitismo, ma una «manifestazione del pensiero costituzionalmente garantita» che non merita neppure una piccola multa…

Invece gettare un po’ di vernice rossa sul monumento di un re iniquo e feroce come Umberto I di Savoia non è affatto una «manifestazione del pensiero costituzionalmente garantita», non è nemmeno una performance artistica di action painting da apprezzare e salvaguardare, ma merita una bella multa di quasi 12.000 euro

Di fatto, Umberto I di Savoia premiò il generale Bava Beccaris per aver preso a cannonate le manifestazioni del maggio 1898 facendo 81 morti e 500 feriti… Così Bava Beccaris divenne Senatore del Regno d’Italia e finì poi per appoggiare Mussolini…

Insomma, tribunali e istituzioni mostrano ogni giorno da che parte stanno, in modo sempre più esplicito.

Così i neonazisti si sentono ben protetti e in giro per l’Italia aumentano ovunque provocazioni, intimidazioni e violenze con il beneplacito di questure e amministrazioni locali.

Accade anche a Bologna dove giovedì 11 aprile si terrà un convegno dell’estrema destra contro il progetto di legge regionale sull’omotransfobia.

E subito Forza Nuova si dà alle intimidazioni e alle minacce. «Libri Gender ne faremo falò», «Tutti nascono maschietti o femminucce», «Un bambino nasce solo da una mamma e un papà». Sono alcuni dei cartelli lasciati da militanti di Forza Nuova e dell’associazione Evita Peron sulla saracinesca della Libreria delle Donne di Bologna in vista di un evento che si è tenuto ieri sui libri per bambin* gender variant.

Che dire? È da anni che le istituzioni reprimono solo e sempre l’antagonismo sociale e si voltano dall’altra parte quando si tratta di razzisti, omofobi, neofascisti o di mafie.

Da anni, Bologna e l’Emilia-Romagna sono diventate «terra di ’ndrangheta», un’ampia area di riciclaggio di fiumi di denaro sporco e anche di spaccio mafioso di droghe pesanti e pericolose per controllare una società impoverita, inquieta e senza prospettive.

Ora, per garantire la «sicurezza» degli affari, lo Stato cerca di assicurare a razzisti e neonazisti la loro squadrista «manifestazione del pensiero costituzionalmente garantita»…

Ora e sempre resistenza!

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