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Ancora repressione e “normalizzazione” in Grecia

Ovunque nel mondo si va delineando una stessa battaglia per la libertà, l’eguaglianza e la solidarietà in cui si vedrà che cosa valiamo e per cosa siamo al mondo. Ora e sempre resistenza!

ANCORA REPRESSIONE E “NORMALIZZAZIONE” IN GRECIA
di Gianni Sartori

Come già scritto, il 26 agosto il nuovo governo greco – di destra – ha compiuto un altro passo nell’opera di “normalizzazione sociale” promessa in campagna elettorale.

Un autentico “lunedì nero” macchiato dall’arresto di oltre 150 persone, in massima parte migranti. Tre giorni dopo, il 29 agosto, la polizia anti-sommossa (MAT) è intervenuta – utilizzando lacrimogeni e granate – contro il Centro Sociale Occupato K*Vox. Il fatto è avvenuto mentre erano in corso spettacoli e incontri musicali, sia in piazza Exarkia che in vari centri sociali occupati. Molte persone sono state malmenate, picchiate e manganellate. Sia all’esterno che all’interno del K*Vox dove la polizia ha distrutto suppellettili, spaccato sedie e infranto vetri.

Inoltre una granata è stata lanciata dentro al centro sociale, nonostante si trattasse di un luogo chiuso. Tra i feriti più gravi, un militante di Ruvikonas ricoverato d’urgenza all’ospedale.

Almeno quattro persone sono state arrestate. O almeno ufficialmente, in quanto i fermati sarebbero parecchi di più.

Stando ai resoconti dei compagni presenti, in questa circostanza si sarebbe “oltrepassato ogni limite” e all’operazione avrebbero preso parte anche “membri dei Servizi, l’Anti-terrorismo con utilizzo di droni e di elicotteri”.

Pronta la risposta: tremila persone si sono riunite per protestare in piazza Esarkia. Riuscendo addirittura a respingere la polizia e a rioccupare, almeno provvisoriamente, il quartiere.

Per il 4 settembre è prevista una manifestazione di protesta a Bruxelles davanti all’ambasciata greca.

Gianni Sartori

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