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[Massenzatico (RE)] lun 16 dic h.21: Hazal Koyuncuer legge Camillo Prampolini


LUNEDÌ 16 DICEMBRE

presso il Circolo Arci Cucine del Popolo
Via L. Beethoven 78/e
Massenzatico (RE)

www.cucinedelpopolo.org

ore 20.00 Cena

ore 21.00 Hazal Koyuncuer legge la Predica di natale

Anche quest’anno la ciurma delle Cucine del Popolo si ritrova per ricordare Camillo Prampolini e rileggere insieme la Predica di natale, con il suo messaggio di solidarietà tra sfruttat@ e la necessità di lottare e organizzarci per costruire, in prima persona, una società più equa e giusta.

Hazal è una portavoce della comunità curda di Milano che da anni lotta per sostenere il progetto politico in atto nel nord della Siria chiamato Confederalismo Democratico. Un progetto basato sul femminismo, sull’uguaglianza dei generi e sull’ecologia, che coinvolge centinaia di migliaia di persone. Una forma politica sperimentale molto avanzata orientata dal basso verso l’alto, in cui ad ogni gruppo etnico viene data l’autonomia di poter gestire le proprie municipalità.

La popolazione del nord della Siria ha combattuto contro Assad per dichiarare la propria autonomia, contro il terrorismo islamico dell’Isis, e ora combatte contro gli jihadisti e il fascismo del Governo turco, che cercano di invadere militarmente l’area. Gli interessi economici e di potere nella Regione stanno distruggendo quello che poteva costituire un grande esempio di umanità e democrazia.

Siamo al fianco delle popolazioni in lotta. Siamo al fianco di chi intraprende percorsi di autonomia per la costruzione di un mondo di liber@ ed uguali.

“Noi non siamo in grado di combattere contro nazioni militarmente forti come la Turchia o la Russia, ma siamo in grado di resistere fino all’ultima persona, non ci arrenderemo mai, è fondamentale che tutti lo sappiano. Adesso tocca a voi e alla vostra coscienza. Tocca a voi scendere in piazza e spingere i vostri governi e istituzioni a fermare la Turchia. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, nei confronti dell’Umanità. Ora voi avete il dovere di difendere quella democrazia di cui ho parlato e di sostenere quei compagni, partigiani, che stanno ancora lottando per la libertà. Le donne curde lo dicono: o libertà o morte.”

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