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2 Agosto, terrorista è lo stato!

Il 2 agosto 1980, alle 10.25 di mattina, una bomba scoppia alla stazione di Bologna. Il suo risultato: 85 morti. Fin da subito, chi di dovere si occupa di depistare le indagini, lasciando una scia di false informazioni che si protrae ai giorni nostri. Fortunatamente, la verità viene fuori e la matrice dell’attentato appare chiara: si tratta di una bomba ordinata dallo Stato e messa dai fascisti. Una bomba che si inquadra in una strategia stragistica maturata tra pezzi di Stato e massoneria. La sentenza di primo grado con cui pochi mesi fa è stato condannato l’ex militante di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini come co-esecutore dell’attentato ha messo nero su bianco il ruolo di primo piano di un alto dirigente del ministero dell’Interno e ricostruito il flusso di denaro partito dalla loggia P2 di Licio Gelli per finanziare fascisti e depistatori. Ma nessuno dei fatti precedenti aveva fatto tanti morti quanti sono quelli della bomba a Bologna. I fascisti Fioravanti, Ciavardini e Mambro, con svariate complicità dentro e fuori lo Stato, hanno lasciato un segno profondo di 85 morti e centinaia di feriti, passando per processi-farsa e revisionismi anche da parte istituzionale. Tutt’oggi, gli eredi della destra di quegli anni spingono per una revisione storica e morale di quel giorno, puntando a scagionare i camerati da ogni implicazione con la strage. Macchinazione avvenuta per affossare lotte e tentativi di cambiare la società, e per la quale quegli anni sono stati il banco di prova. Tutt’oggi, infatti, pratiche da parte dello Stato atte a colpire le lotte dal basso, sono ancora attuate. Hanno smesso con le bombe, ma non sono meno efficienti.

È il caso dei sindacalisti Si Cobas e Usb che in questi giorni hanno ricevuto misure cautelari e perquisizioni ai quali va tutta la nostra solidarietà e che la Procura vorrebbe far passare per delinquenti comuni che campavano sulle spalle dei compagni, affossando quelle che sono tutt’ora -nonostante la repressione- delle lotte dal basso. Lo stesso meccanismo lo vediamo in moto nei confronti di Askatasuna e della lotta No Tav a Torino e in Val Susa dove si vuole fare passare per associazione a delinquere quelle che sono le lotte sociali.

Anche quest’anno, la città di Bologna ricorderà quella triste giornata al fianco di chi, quella mattina, ha perduto persone care. Persone che non hanno mai smesso di cercare la verità fino in fondo, poiché non basta sapere solo chi la bomba l’ha messa: i vuoti lasciati dai depistaggi non sono pochi e sono profondi. Ma, volenti o nolenti, una cosa risulta chiara: lo Stato ordina, i fascisti eseguono. Niente e nessuno, può nasconderlo o proporre una lettura diversa. Per questo, il 2 agosto di quest’anno, prenderemo parte al corteo che ogni anno si svolge qui a Bologna.

2 AGOSTO 2022 H8:30, PIAZZA DEL NETTUNO.
TERRORISTA E’ LO STATO!

Realtà Antifasciste Bolognesi

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