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[Verona] Annullato il concerto nazi all’area Ex Enel

Non v’è dubbio che la controinformazione dia dei risultati. Riceviamo e condividiamo:

A Verona non suona il nazirock

Annullato il concerto Nazi all’area Ex Enel a Verona

Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia dell’annullamento del concerto nazirock, previsto per la sera del 14 gennaio presso l’ex area Enel di Basso Acquar. L’associazione Gardensport, che gestisce lo spazio, ha preso questa decisione dopo la pubblicazione sui media del nostro precedente comunicato, in cui si fornivano informazioni sulle band che sarebbero intervenute, tutte appartenenti all’area cd. “non conforme”, legata alla destra radicale.

L’evento era pubblicizzato su vari siti e blog dell’estrema destra, che stava organizzando anche dei pullman per raggiungere Verona. Naturalmente chi ha organizzato il concerto potrebbe decidere di spostarlo in un altro spazio, è quindi necessario monitorare in questi giorni la situazione per capire come procederà, anche perché, evidentemente, la controinformazione preventiva (almeno qualche volta) dà dei risultati. Spiace constatare che, da parte delle istituzioni preposte, in primis la prefettura, organo locale del governo, non giunga alcun segnale d’allarme su tali (e altre) iniziative, pur essendo Verona una città già duramente colpita da fatti criminosi legati a questa area politica.

Il punto interrogativo riguardante in particolare il manifesto affisso per pubblicizzare il concerto, in cui si assicura la tessera gratuita annuale del circolo per chi sarebbe entrato allo “spettacolo” (costo dell’entrata 15 euro), è stato chiarito dai gestori dell’area ex Enel, i quali hanno spiegato che chiunque entri nel sito Internet della loro associazione può scaricarsi la tessera.

Aldilà dell’evidente ingenuità delle persone che gestiscono l’associazione, che hanno detto di non essere informati né sul tenore del concerto né sui gruppi musicali, resta il tentativo di qualcuno, per ora anonimo, di avvicinare la gente, soprattutto i giovani, alla cultura della destra estrema. Del resto, come già era stato sottolineato nel nostro precedente comunicato, e come la recente azione di Forza Nuova a Verona – i manichini impiccati ai ponti per protestare contro Equitalia – dimostra, questi gruppi stanno tentando il tutto per tutto, usando l’attuale stato di crisi, per radicarsi nei territori.

Una manovra che bisogna tener d’occhio attentamente, sia che si tratti di iniziative culturali “non conformi” sia di conferenze sulle banche o richieste populiste di vario genere (casa, servizi ecc.), tutti argomenti e settori di intervento che in altre città sono stati in parte occupati dai gruppi dell’estrema destra, da CasaPound a Forza Nuova e satelliti vari.

Il presidio previsto per sabato 14 febbraio 2012 in Basso Acquar è per ora annullato. Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi sul possibile spostamento della serata in altro luogo, in quel caso ci riattiveremo riconvocando il presidio.

Circolo Pink GLBTE Verona, Federazione della sinistra, FGCI, Giovani Indignati, Sinistra Critica Verona

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