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[BO] 18/10: appello per la costruzione di una piazza antifascista, antisessista e anticapitalista!

Manifestazione antifascista (repertorio, foto Flavia Sistilli)Dopo la cacciata dei militanti di Forza Nuova travestiti da sentinelle in piedi di domenica 5 ottobre, Roberto Fiore ha convocato per sabato 18 una manifestazione nazionale in centro a Bologna.

Affermiamo con forza la nostra volontà di impedire questo raduno di nostalgici, sessisti e nazisti. Nessuno spazio ai fascisti, a maggior ragione nel ricordo dei 70 anni dall’eccidio di Marzabotto e con una ferita ancora aperta come la strage del 2 agosto 1980.

Sempre sabato 18 ottobre il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco sarà presente qui a Bologna per unalectio magistralis dal titolo “Perché i tempi stanno cambiando”.

Ignazio Visco è uno dei più importanti responsabili della gestione della crisi che produce sofferenze, precarietà e povertà. Visco rappresenta in pieno nel suo ruolo istituzionale l’emanazione diretta dei diktat che la Troika ha imposto all’Europa. Parafrasando il titolo della lectio, proponiamo a tutte e a tutti di riprenderci le strade della nostra città con un corteo che parli e pratichi nuovi e vecchi diritti, perché i tempi cambino davvero.

Sabato 18 ottobre ci riprenderemo parola e spazi di movimento, partendo da piazza XX settembre per poi andare dove sarà necessario esserci. Per costruire questo corteo invitiamo tutte e tutti a partecipare ad un’assemblea cittadina che si terrà mercoledì 15 ottobre in Aula C di via centotrecento 18 (aule di lettere) alle ore 20.

Per una Bologna libera, antisessista, antifascista e anticapitalista!

Le compagne e i compagni di Bologna

– Aggiornamenti su Zic

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David Graeber su Rojava

Nel 1937, mio padre si arruolò volontario per combattere nelle Brigate Internazionali in difesa della Repubblica Spagnola. Quello che sarebbe stato un colpo di Stato fascista era stato temporaneamente fermato da un sollevamento dei lavoratori, condotto da anarchici e socialisti, e nella maggior parte della Spagna ne seguì una genuina rivoluzione sociale che portò intere città sotto il controllo di sistemi di democrazia diretta, le fabbriche sotto la gestione operaia e le donne ad assumere sempre più potere. Leggi tutto su Carmilla.

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Erdoğan parla, le bande fasciste attaccano

Dopo che il presidente turco Erdoğan ha dichiarato che «il PKK e ISIS sono lo stesso per noi», bande fasciste guidate dalla polizia turca hanno preso di mira la popolazione curda con bastoni, coltelli e pistole assassinando quattro persone e ferendone una ventina. Leggi tutto su Rete Kurdistan Italia.

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Contro il «Mos Maiorum» e il 18 ottobre razzista dell’estrema destra

L’hanno battezzata «Mos Maiorum», con richiamo fascistoide alla cultura patriarcale di Roma antica che richiedeva la cieca obbedienza religiosa e militare. La finalità dichiarata è quella di «arrestare l’attraversamento illegale dei confini».

Dal 13 al 26 ottobre avrà luogo in tutta Europa un’operazione di polizia contro i migranti senza documenti, i cosiddetti «illegali» o «clandestini», lanciata dalla presidenza italiana dell’Unione Europea e diretta dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Per due settimane 18.000 poliziotti, coadiuvati dall’agenzia Frontex che ora se ne lava le mani, condurranno rastrellamenti e daranno la caccia ai migranti «irregolari» con l’obbiettivo di schedare e rinchiudere la maggior quantità di persone possibile. I punti nevralgici saranno i treni, le stazioni, gli aeroporti, le autostrade e le frontiere interne europee.

Né pare un caso che ciò avvenga mentre la Lega Nord, Forza Nuova, CasaPound, Fratelli d’Italia e altre destre xenofobe fanno a gara nell’organizzare per il 18 ottobre manifestazioni in molte città d’Italia al grido di «Stop all’invasione!» con l’intento di promuovere un’ampia mobilitazione reazionaria e razzista.

Contro il «Mos Maiorum» e il 18 ottobre razzista dell’estrema destra occorre avviare dal basso una campagna di resistenza che potrebbe forse chiamarsi «Bellum sociale» («Guerra sociale») in memoria della guerra civile combattuta fra il 91 e l’88 a.C. e conclusasi con l’estensione della cittadinanza romana a tutti gli italici.

Manifestazioni antirazziste e antifasciste del 18 ottobre: Milano P.za S. Stefano, Milano Largo CairoliAncona

Ora e sempre resistenza!

Vedi Popoff, Coordinamento migrantiSportello Medico Giuridico XM24

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[BO] Solidarietà a tutte e tutti gli antifascisti denunciati!

Qualche anno fa il Consiglio comunale di Bologna ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno che chiedeva «la messa fuorilegge del movimento politico Forza Nuova per ricostruzione del partito fascista» rilevando che vi erano «diversi dirigenti e militanti di Forza Nuova più di una volta coinvolti in episodi di violenza razzista e fascista».

Tuttavia, secondo la Questura di Bologna, la propaganda neonazista, l’istigazione all’odio razziale, i vandalismi, le minacce, la violenza simbolica di richiamarsi ai totalitarismi del Novecento non sono altro che «opinioni» che vanno legittimate e difese.

Così, in base a questa ottica falsamente neutra se non addirittura complice, la Questura di Bologna dice di aver usato il «bilancino del farmacista» denunciando 7 antifascisti e un neonazista cinquantacinquenne per «porto abusivo di strumento atto ad offendere». E bastano anche solo i numeri a far vedere come il «bilancino» sia truccato.

Tanto più che, con fine ipocrisia, la Questura valuta ora anche di «vietare» la manifestazione di Forza Nuova del 18 ottobre per «gravi motivi di ordine pubblico», dopo che per anni e anni ha sempre legittimato e difeso le provocazioni neonaziste con ingente schieramento di forze dell’ordine.

Roberto Fiore, ex leader di Terza Posizione, viene da quel mondo dell’eversione armata di estrema destra che in Italia ha portato avanti la strategia delle stragi, si trovava a Bologna con Gabriele Adinolfi nel marzo del 1980 «per organizzare attentati» (Processo «Quex»), e oggi i suoi ritorni a Bologna, senza mai una presa di distanza dal suo passato, risultano di fatto una rivendicazione implicita dello stragismo nero e un oltraggio a questa città.

«In giro c’è ancora troppo fascismo», ha detto il presidente nazionale dell’ANPI Carlo Smuraglia commemorando il 5 ottobre scorso la strage nazifascista di Marzabotto e invitando a contrastare il neofascismo in ogni sua manifestazione.

Dinanzi a tutto ciò, dichiarare come ha fatto il sindaco Virginio Merola che «è evidente che Forza Nuova o qualunque realtà neonazista non ha cittadinanza in questa città» e poi non muovere mai un dito, vuol dire misconoscere la storia, la memoria sociale, i sogni di libertà e insomma il sentimento profondo e plurale di Bologna, che si è espresso con gioia, ognun* a suo modo, nella protesta contro le «sentinelle» omofobe e i loro fiancheggiatori neonazisti.

Per questo, in una città che ha subito episodi feroci di violenza neofascista dalla strage del 2 agosto 1980 fino ai poliziotti della Uno Bianca, le denunce della Questura ci appaiono solo un segno dell’arroganza del potere, a cui noi contrapponiamo la solidarietà dal basso, la pratica della libertà, la creatività antigerarchica, la resistenza concreta contro ogni discriminazione e contro ogni tentativo di imporre dall’alto un modo di esistere uguale per tutti.

Solidarietà a tutte e tutti gli antifascisti denunciati!

Nodo sociale antifascista

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Ovunque Kobanê, ovunque resistenza!

Da più di due anni la zona di Rojava (Kurdistan siriano) è luogo di una rivoluzione, di natura socialista, femminista e libertaria, portata avanti dal PYD e dal suo braccio armato i YPG (Unità di protezione del popolo), che sono l’espressione siriana dell’Unione delle Comunità Kurde, che nasce dal PKK.

Dal 15 settembre l’ISIS sta assediando Kobanê, città al centro di Rojava, provocando un esodo di 160 mila profughi in maggioranza Kurdi. Se si è arrivati a questo punto è anche grazie al terrificante silenzio mediatico e politico nel quale è caduta questa battaglia come, del resto, due anni di rivoluzione.

Sono state le unità di combattimento del PKK e delle YPG/YPJ a intervenire con formidabile efficacia proseguendo la lotta che da mesi conducono contro il fascismo dello «Stato islamico». Sì, perché – come scrive Sandro Mezzadra su EuroNomade – è pur vero che l’ISIS è stato «inventato» e favorito da emirati, petromonarchie, turchi e americani: ma sul terreno l’ISIS non è altro che fascismo.

Invitiamo tutt* a condividere e diffondere il più possibile notizie sulla situazione di Rojava, e a immaginare iniziative di controinformazione, denuncia e sostegno, per far sì che i/le compagn* kurde non siano sole e che la possibile sconfitta a Kobanê non sia la fine della rivoluzione di Rojava.

Appuntamento venerdì 10 ottobre in piazza del Nettuno alle 17.30.

Siti:

https://rojavareport.wordpress.com/
http://kurdishquestion.com/
http://www.retekurdistan.it/

Su twitter:

#Kobane
#KobaneIsNotAlone
#YPG
#Rojava

Dei compagni berlinesi hanno messo su un IBAN per donazioni in sostegno al popolo di Kobanê:

http://syndikalismus.wordpress.com/2014/10/03/solidaritat-mit-rojava-waffen-fur-dieypgypj/

Una donazione antifascista per la difesa di un progetto di emancipazione per la società in Medio Oriente!

Donazioni conto:
Destinatario: PM
Parola chiave “Rojava”
NR: 506155858
BLZ: 76010085
IBAN: DE70760100850506155858
BIC: PBNKDEFF

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[BO] Distrutta la lapide dedicata alla Battaglia della Bolognina

Quando i neofascisti vengono contestati, hanno l’abitudine di prendersela nottetempo con le memorie di questa città. Così la notte di lunedì hanno fatto sparire varie corone d’alloro in ricordo della Resistenza e hanno divelto e frantumato la lapide dedicata alla Battaglia della Bolognina (15 novembre 1944) collocata nel 2009 in piazza dell’Unità.

Si tratta di una violenza simbolica che è simmetrica ai loro miserabili sogni d’odio e di violenza normalizzatrice.

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[VR] sab 25 ott h.14.30: Manifestazione Antifascista a Verona

Riceviamo e condividiamo:

Sabato 25 ottobre 2014 – Manifestazione Antifascista a Verona


Appello per una GIORNATA ANTIRAZZISTA e
ANTIFASCISTA a Verona il 25 Ottobre 2014

Verona è ormai da troppo tempo una città-laboratorio dell’estrema destra e dei movimenti integralisti cattolici, appoggiati dall’attuale sindaco, il leghista Flavio Tosi. Tra i consiglieri comunali e circoscrizionali eletti nella sua lista, parecchi provengono dalle file della destra radicale e qualcuno ne è tuttora il referente. Continued…

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[BO] Manifestazione di Forza Nuova a Bologna il 18 ottobre?

«È evidente che Forza Nuova o qualunque realtà neonazista non ha cittadinanza in questa città».

Chi è che ha pronunciato questa frase? Un fervente antifascista? Un anarchico? Un black-bloc? Secondo «Repubblica» sarebbe stato il sindaco Virginio Merola che tuttavia tace da anni sulla propaganda nazifascista in città e anzi conduce una campagna securitaria e legalista tutta in favore del profitto e del privilegio.

Ora questa presunta «evidenza» verrà presto messa nuovamente alla prova poiché Roberto Fiore scrive su facebook di voler tenere anche a Bologna una delle varie manifestazioni xenofobe del 18 ottobre:

«Quanto accaduto ieri ci ha convinto ad organizzare un nuovo corteo proprio a Bologna il 18 ottobre; sarò presente in prima persona e invito tutte le realtà militanti e tutti i cittadini di buon senso che vogliono dire basta al vero e proprio Terrore giacobino attuato da gruppi di sinistra che, con l’avallo delle forze dell’ordine, pensano di poter fare il bello e il cattivo tempo, perché fautori di un’anomala forma di tolleranza che si applica soltanto con i loro simili e non con chi … la maggioranza degli italiani».

Per la verità i militanti di Forza Nuova sono soliti aggredire, minacciare, pestare, accoltellare, “contromanifestare”, bruciare libri e fare vandalismi ovunque ne abbiano la possibilità e quasi sempre con la benevola copertura delle forze dell’ordine.

Forza Nuova è un partitino razzista, sessista, xenofobo, integralista, omofobo, antisemita, che ha commesso, anche in questa regione, continui atti di violenza fisica e simbolica. E se ora lo fa un po’ meno, ciò è dovuto solo alle mobilitazioni dell’antifascismo militante.

Qualche anno fa il Consiglio comunale di Bologna ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno che chiedeva «la messa fuorilegge del movimento politico Forza Nuova, per ricostruzione del partito fascista e per inottemperanza delle norme previste dalla legge Mancino, essendo stati diversi dirigenti e militanti di Forza Nuova più di una volta coinvolti in episodi di violenza razzista e fascista (a Bologna, a Rimini, a Verona e in altre città italiane)».

Ed è un fatto – questo sì «evidente» – che la Questura di Bologna abbia sempre autorizzato e difeso le provocazioni dei neofascisti offendendo una città che ha già pagato un prezzo molto alto alle violenze dell’estrema destra.

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[BO] Omofobi e fascisti cacciati da due piazze

Anche militanti forzanovisti tra le “Sentinelle in piedi” riunitesi in piazza Galvani dopo che era stata vietata loro San Francesco. Corteo di collettivi e sinistra supera i blocchi e allontana i veglianti, scortati via dalla polizia. Leggi tutto su Zic.

# Antifascist@ in movimento! Quest’oggi domenica 5 ottobre una manifestazione gioiosa e determinata di più di mezzo migliaio di persone si è opposta con fermezza alla presenza di pochi ultra-integralisti cattolici omo-trans-fobici in Piazza Galvani. A Bologna come in altre città del paese eravamo in tante e tanti a protestare contro chi ci vuole eteronormati nella propria visione reazionaria e patriarcale di società. Leggi tutto sul sito del Circolo Anarchico Berneri.

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