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[BO] La domenica rossa della Lunetta Gamberini

Aggregazione, sport popolare, musica e molto altro nella festa promossa da Bologna Antifascista a pochi metri dai locali affittati a CasaPound, al centro da mesi di una campagna che ne chiede la chiusura. Leggi tutto su Zic.

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[BO] Programma Cinema R’Esistente

Riceviamo e condividiamo:

PROGRAMMA CINEMA R’ESISTENTE

Piazza San Francesco

25 Giugno e 2 Luglio 2013

 

Martedì 25 Giugno

Bil’in e la resistenza palestinese

Continued…

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[Forlì] Fogli di via e avvisi orali a difesa del profitto e del privilegio

Con la crisi economica si acuisce la moda fascista dei fogli di via. Solo a Forlì nel 2012 ne sono stati emessi ben 243 a fronte dei 34 del 2010. Riceviamo e condividiamo:

VIA I FOGLI DI VIA! VIA IL FASCISMO DALLE NOSTRE VITE!
PER IL RITORNO DEI NOSTRI COMPAGNI!

MARTEDÌ 25 GIUGNO ore 21 – Istituto Storico della Resistenza
Via Albicini 25, Forlì
CONFERENZA PUBBLICA

Il foglio di via: la storia di un provvedimento repressivo contro le ribellioni sociali, dallo stato liberale, passando per la dittatura fascista fino alla legislatura democratica, in questi giorni di triste attualità anche a Forlì con la notifica di 4 fogli di via per la durata di tre anni oltre a 3 avvisi orali, una perquisizione e 51 avvisi di garanzia per l’occupazione del Maceria e manifestazioni antifasciste. Continued…

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Il fascista «umano»

Si sa, i poliziotti sono sempre uomini d’ordine. Dichiarato martire da papa Giovanni Paolo II «per aver salvato 5000 ebrei», riconosciuto come «un giusto» da Israele, in realtà – secondo il Centro Primo Levi – Giovanni Palatucci fu un collaboratore dei nazisti ed ebbe un ruolo fondamentale nel trasferimento ad Auschwitz almeno di 412 ebrei di Fiume.

Anche la Santa Sede, che ha in corso una causa di beatificazione di Palatucci, ha dato incarico a uno storico di studiare la questione: forse potrà sempre inserirlo nel calendario liturgico come protettore degli aguzzini… Continued…

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L’assassino di Clément Meric è un militante di «Troisième Voie»

Su «La Horde» è stata pubblicata la prova fotografica che Esteban Morillo, l’assassino di Clément Meric, è un militante di «Troisième Voie» («Terza Via»), gruppo di estrema destra guidato da Serge Ayoub, che subito aveva smentito l’appartenenza dell’omicida alla propria organizzazione, con la solita complicità dei media istituzionali.

Né «Troisième Voie» risulta un gruppo isolato o una scheggia impazzita, ma è un ambito della destra identitaria saldamente legato al «Front National» e al suo capo Marine Le Pen: i militanti di «Troisième Voie» hanno fatto servizio d’ordine alla parata del primo maggio del «Front National»; cene a due fra Serge Ayoub e Marine Le Pen, presenza della Le Pen nella sede di «Troisième Voie» nel 2008, sostegno del «Front National» a Serge Ayoub e a «Troisième Voie»…

È sempre la solita storia. Non appena un neofascista uccide, nessuno lo ha mai conosciuto e intanto camerati e politici di destra alzano polveroni per liberarlo. Così, CasaPound ha subito disconosciuto lo stragista Gian Luca Casseri, prontamente «suicidato» mentre la sua casa veniva ripulita da ogni elemento compromettente.

E anche quando un inutile intellettuale neofascista, un Samurai deficiente, si suicida in una chiesa invocando atti eclatanti, ecco invece che nessun giornalista pare cogliere l’istigazione all’odio e alla violenza. Nessuno, tranne i nazisti, fascisti, terzaposizionisti, tradizionalisti, turbofuturisti… Alain De Benoist, commosso, dichiara: «La morte volontaria di Venner? La più conforme all’etica dell’onore». Marine Le Pen: «Il suo gesto deve risvegliare le coscienze».

In ricordo di Clément Meric e contro gli squadristi di CasaPound domenica 23 giugno si terrà una festa antifascista (qui il programma completo).

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Appello per un Blocco Pink al Budapest Pride 2013

Nell’Ungheria nera di Viktor Orbàn, si terrà sabato 6 luglio il Budapest Pride, in occasione del quale il Radical Queer Affinity Collective (RQAC) e RoR Budapest invitano tutte e tutti a collaborare per la creazione di un Blocco Pink. Una traduzione dell’appello su Figlie femmine. Continued…

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Basta 5 per mille ai fascisti!

In provincia di Arezzo ha sede una fondazione dedicata alla Repubblica Sociale. Un’accolita di ex repubblichini, agenti di Gladio e ciarpame neofascista. Nato nel 1986 su iniziativa di una ventina di reduci di Salò, l’Istituto Storico della Repubblica Sociale Italiana occupa una bella villa di 17 stanze con 8.000 mq di parco.

Nonostante le proteste, l’Istituto Storico R.S.I. ha continuato indisturbato la propria attività trasformandosi in una Fondazione ben sovvenzionata. Oltre ad avere una sede vicino ad Arezzo, la Fondazione R.S.I. ne ha altre a Bologna e a Roma ed è sostenuta da vari gruppi nazisti e fascisti, fra cui a Bologna l’Associazione Edera che ha sempre invitato a devolvere il 5 per mille alla Fondazione R.S.I. Più dettagli su Contropiano.

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Maturità 2013: traccia svolta sugli «omicidi politici»

Si direbbe che lo Stato abbia la coscienza sporca e lo sappia. Dare oggi un tema per la Maturità sugli «omicidi politici» nominando tra le vittime soltanto grandi leader, vuol dire in fondo spoliticizzare tutti gli «omicidi politici» che cancellano vite qualunque perché «contro» o «diverse». Vuol dire cancellare lo stragismo fascista, il femminicidio patriarcale, gli assassinii razzisti e tutte le culture omicide dell’Europa moderna.

E fra gli «omicidi politici» che restano invisibili vi sono anche quelli degli attivisti antifascisti. In Francia Martial Roudier – il presidente del Comitato a sostegno del naziskin Esteban Morillo, l’assassino dell’antifascista diciottenne Clément Méric, – ha appena ricevuto anche lui una condanna a quattro anni di prigione per aver accoltellato un antifascista di 16 anni a Nîmes…

Proprio il mito della «purezza», per cui ogni «diversità» o pluralismo appare aggressivo e da distruggere, alimenta una contraddizione fondamentale e permanente tra le parole e le azioni dei neofascisti: tanto più il loro discorso è vittimistico – ed è la stessa macchina mitologica della destra che ha il suo motore nel vittimismo – quanto più le loro azioni sono aggressioni brutali e violente.

Malgrado i discorsi misurati e mansueti, l’estrema destra europea non ha mai perso il vizio della violenza e dell’assassinio. E uccide in nome dell’obbedienza alla «Patria», dell’appartenenza alla «Stirpe», dell’uniformità organica dello «Stato». Spesso lo fa con una rete di complicità istituzionali, come è avvenuto in Germania con il caso degli omicidi seriali del gruppo neonazista NSU («Clandestinità Nazional Socialista»). O lo fa direttamente da posizioni interne alle istituzioni statali, dai poliziotti della Uno Bianca ai carabinieri della Panda Nera.

D’altra parte, vi è una fascistizzazione crescente delle istituzioni repressive che in Italia, da più di dieci anni, fa un numero rilevante di morti e feriti solo per estro sadico e omicida: Bolzaneto, la Scuola Diaz, Carlo Giuliani, Marcello Lonzi, Federico Aldrovandi, Riccardo Rasman, Aldo Bianzino, Giuseppe Turrisi, Stefano Brunetti, Niki Aprile Gatti, Manuel Eliantonio, Giuseppe Uva, Stefano Frapporti, Francesco Mastrogiovanni, Simone La Penna, Bledar Vukaj, Stefano Cucchi… Vi sono migliaia e migliaia di morti nel Mediterraneo in nome di un’atroce legge razzista sull’immigrazione. Anche questi sono per noi «omicidi politici». Sono vite spezzate che dovrebbero pesare come quelle dei grandi leader.

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[BO] dom 23 giu: festa antifascista alla Lunetta Gamberini

DOMENICA 23 GIUGNO DALLE 12 ALLE 22

FESTA ANTIFASCISTA

al Parco della Lunetta Gamberini (ingresso via degli Orti)

FERMATA BUS LUNETTA GAMBERINI
Linea 11 da Bolognina/Autostazione/Marconi/Frassinago/S.Stefano…
Linea 36 da Barca/S.Felice/Stazione/Irnerio/S.Orsola…

Nel quartiere Murri da circa due anni ha aperto una sede di Casapound, i fascisti del terzo millennio. Solo presentandosi sotto le mentite spoglie della fantomantica associazione “Sole e Acciaio” è stato concesso loro uno spazio da un privato, dopo che erano stato cacciati dal centro.

In questi anni in cui la crisi attanaglia anche lo stato sociale, trovano terreno fertile per proporre soluzioni che implicano la cacciata del diverso o dello straniero generando una guerra tra poveri.

Con questa festa vogliamo riprenderci il quartiere, credendo che solo con i principi dell’antifascismo, antisessismo e antirazzismo si possa cominciare a ricostruire.

Per questo vi invitiamo il 23 Giugno alla festa Antifascista al Parco della Lunetta Gamberini (ingresso via degli Orti) dalle 12.00 alle 22.00 per passare insieme una giornata con sport, musica, cucina, dibattiti, animazione bimbi e molto altro ancora.

Bologna Antifascista

Dalle 12 alle 22: sport popolare, esibizioni, workshop, breakdance, presentazioni, dibattiti, ciclofficina, rassegna fotografica, musica dal vivo, cucina e osteria.

Vedi: Circolo BerneriMujeres Libres, ZicRepubblica

* * * * * * * *

COS’È CASAPOUND?

Cos’è casapound?… tra un finto ribellismo anti-istituzionale, finanziamenti pubblici e appoggi in parlamento consueti ai fascisti di ogni epoca, gli squadristi del terzo millennio sono l’avanguardia del rigurgito neofascista di oggi: un gruppo di vili squadristi camuffati da rock-stars.

Sono loro che hanno occupato le copertine di riviste e testate giornalistiche con sorrisi e teste rasate, petizioni contro Equitalia, per il diritto alla casa o alla maternità. Quelli che poi scesero in piazza in pieno regime berlusconiano, forti dell’allora neo-sindaco di Roma Alemanno, a spaccar teste con spranghe e catene agli studenti medi che manifestavano contro la riforma Gelmini, il 28 Ottobre 2008. Gli stessi che subito dopo vennero scortati fuori da piazza Navona protetti da rappresentanti di partito e poliziotti in assetto antisommossa, davanti all’incredulità di insegnanti, studenti e giornalisti.

come sempre: PROTETTI E IMPUNITI

Sono gli stessi che si sono visti in questi anni in innumerevoli scontri nelle strade di Roma. Fratelli di quelli che anni fa uccisero Valerio Verbano, ammazzato in casa davanti agli occhi dei suoi genitori il 22 febbraio 1980, che assassinarono Dax a Milano nel 2003 e Renato a Ostia nel 2006. La stessa indole violenta animò Gianluca Casseri, militante di Casapound, quando ammazzò a colpi di pistola due senegalesi a Firenze, il 13 dicembre 2011. Casseri, fascista e assassino, fu prontamente etichettato come pazzo dai leader di casapound, così come dai giornali e dai politici.

come sempre: PROTETTI E IMPUNITI

Sono gli stessi che riempiono i licei e le università di Roma di svastiche e inneggiamenti al duce, che irrompono nelle scuole con fumogeni e spranghe, minacciando e intimidendo. Gli stessi fascisti che anche a Bologna vorrebbero permettersi di fare la loro retorica propaganda fuori dai licei, arrivando persino a minacciare fisicamente i ragazzi che protestano per la loro presenza.

come sempre: PROTETTI E IMPUNITI

I fascisti di casapound hanno una sede anche a Bologna, da mesi ormai, in via Malvolta, e ogni giorno è uno di troppo. Perché i fascisti di casapound come i fascisti di ogni epoca sono una delle incarnazioni più nitide e reali della violenza dello stato, il quale, quando non bastano le consuete armi di cui dispone, fa scendere in strada i suoi giovani balilla, energici e servizievoli, sempre al servizio dei padroni, sempre pronti ad aiutare a mantenere inalterato, con violenza e cattiveria, lo status quo di ingiustizia e sfruttamento nel quale viviamo.

Servi dei padroni, man forte delle loro politiche, come già cent’anni fa: camice nere, mercenari nostrani, squadristi del terzo millennio: Originali fascisti

Mai più fascismo

Chiudiamo casapound

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Squadristi e banchieri stanno dalla stessa parte della barricata!

Pare ormai che il ceto dirigente di questo paese non sappia che farsene di CasaPound. Per oltre un decennio hanno ottenuto coperture e sovvenzioni come squadristi di complemento. Ora, dopo le faide interne per soldi e potere, l’associazione dei «fascisti del terzo millennio» è incappata nei controlli del Ministero per lo Sviluppo Economico che ha ordinato una verifica presso la sede dell’«Isola delle Tartarughe», cooperativa che serve a CasaPound per ricevere dallo Stato il denaro dei 5×1000. Pare sia «un appartamento in parziale stato di abbandono». Una sede fittizia di una cooperativa inesistente dove il gruppo di estrema destra riceveva la posta, e dove è arrivata anche la diffida ministeriale. Per questo il Ministero per lo Sviluppo Economico ha deciso di bloccare l’erogazione del 5×1000 a CasaPound.

Non che questo attenui la violenza fascista e razzista, o li renda meno pericolosi. Né si tratta di un segno di declino delle culture omicide dell’estrema destra. Né vengono meno le coperture istituzionali, le connivenze, le amnesie e nemmeno le forme «sinistre» di tolleranza. Nella periferia di Milano si è appena tenuto un maxiraduno europeo per celebrare Hitler: in una città amministrata dalla «sinistra», in cui dieci giorni fa era all’ordine del giorno un’ordinanza per vietare di mangiare il gelato per strada dopo mezzanotte! Frattanto a Varese l’amministrazione comunale decideva di non revocare la cittadinanza onoraria concessa nel 1924 a Benito Mussolini.

Ma a mostrare che, in tempi di crisi economica, l’alleanza inconfessabile tra fascismo e grande capitale si rafforza, basti dire che secondo un grande istituto del potere finanziario mondiale come la banca JP Morgan occorre ridimensionare drasticamente l’«eccesso di democrazia» (!) nell’Eurozona: «Dovete liberarvi delle vostre costituzioni sinistroide e antifasciste», scrivono gli esperti di JP Morgan.

Nulla di nuovo: squadristi e banchieri stanno dalla stessa parte della barricata!

Ogni gesto, anche il più piccolo e quotidiano, oggi è un campo di scontro. Ogni rivolta contro il potere che vuole governare le nostre vite è un atto di liberazione.

Secondo la frase che Bologna Antifascista ha scelto per promuovere «Lunetta rossa» domenica 23 giugno: «La resistenza è una battaglia di tutti i giorni, che non è mai finita, e questo è un giorno di più che aggiungiamo a quel calendario, per rivendicare con orgoglio la nostra determinazione a lottare oggi come ieri contro ogni fascismo. Per un mondo di liberi».

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