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[BO] «Pancetta nera» e «CocoCamerata». Le notti di Carella a P.ta San Vitale


Mentre via San Vitale è chiusa per i lavori del Civis, apre alla Porta il «ristorante» di Daniele Carella: cene «antidegrado» sul marciapiede per sdoganare la cultura di estrema destra con titoli ammiccanti quali «CocoCamerata» o «Pancetta nera». Quest’ultimo titolo sembra richiamarsi al fumetto d’epoca fascista Le avventure di Pancetta Nera, un ragazzino africano al seguito dell’esercito italico in Etiopia.

Svanito il sogno romano dell’Impero, perdute le baionette, si passa alle alacri forchette antidegrado. Il manipolo d’arditi elegge a desco il suolo stesso dell’amata Patria vilipesa. Armati sol di posate e bavagli littori, i coraggiosi affronteranno a morsi crescentine, coppa e salamino. Molti rutti, molto onore! Un mascarpone? Guai però a chiamarlo dessert. Solo felsinee parole salutino il ritorno dei biassanot. Caffè? Me ne frego!

«Ci è piaciuta l’idea di stare sul marciapiede a mangiare riappropriandoci della città e abbiamo deciso di continuare», spiega Mirko Cinti, ufficiale di Polizia giudiziaria di Castel Maggiore. «Siamo tutti persone di destra e non ci manca l’ironia – sottolinea Carella – ma il nostro intento è soltanto quello di occupare il territorio in modo positivo, con iniziative spartane, perché se ci siamo noi non vengono delinquenti, vandali e incivili».

Nella novella Sparta non manca l’ironia. Infatti l’ex consigliere comunale berlusconiano Carella dichiara serafico: «Un’iniziativa apartitica, nonostante sia partita da persone attive in politica». Speriamo solo che questa brava gente non voglia rinnovare a Bologna l’epica conquista di Addis Abeba.

[Le dichiarazioni tra virgolette dei cococamerati sono trascritte dal “Corriere di Bologna” del 18 luglio 2010]

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Sinistri allo sbando


Dopo gli svastichismi polacchi, ecco sui muri toscani la «Madonna del Terzo Reich» che pubblicizza una mostra di tal Giuseppe Veneziano a Pietrasanta in Versilia (vedi Femminismo a Sud). Com’era prevedibile, il manifesto ha suscitato scalpore e la pubblicità sulle ossa di milioni di morti garantisce oggi un discreto successo. Giuseppe Veneziano replica così alla polemiche: «Se l’arte non provoca, allora cosa deve fare?». Non pretendiamo certo di dare risposte sul che fare dell’arte, ma con la logica del Veneziano qualsiasi provocazione è «arte» e un neofascista che spranga potrà sempre dire che era una performance… Una logica vicina a quella di CasaPound.

La «Madonna del Terzo Reich» ha ricevuto il patrocinio del sindaco Domenico Lombardi (PD) che ammette di essersi distratto: «Non l’avevo vista prima, altrimenti forse ne avrei scelta un’altra». Continued…

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Resistenza al confine orientale e questione “foibe”: ricerca storica o disinformazione strategica?

Scrive Claudia Cernigoi, a proposito della traccia dell’esame di maturità 2010 sulle foibe [2] «…mi sono messa nei panni di uno studente maturando nell’anno di grazia 2010 e mi sono detta: alt, non è una passeggiata. Intanto perché bisognerebbe capire quale preparazione hanno avuto gli studenti su questo argomento, su quali testi storici sono stati istruiti, o se piuttosto quello che sanno è solo quanto è stato diffuso come propaganda, se la loro conoscenza delle foibe deriva dal filmino “Il cuore nel pozzo”, dalle esternazioni dei gruppi neofascisti o neoirredentisti, dalle semplificazioni ideologiche (e non storiche) sulle quali si basano la maggior parte degli storici “accreditati”. No, non sarebbe stato un tema facile da svolgere per un maturando. Però io, che ho al mio attivo una quindicina di anni dedicati allo studio delle “foibe”, ho pensato di sviluppare questa “traccia” nel modo seguente, che è la rielaborazione di un intervento che ho fatto al festival delle culture antifasciste di Bologna il 1° giugno scorso». Leggi su Carmilla on line

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Tra memoria del passato e coscienza del presente: per un’assemblea cittadina sul due agosto


«2 Agosto 1980-2 Agosto 2010. Strage fascista alla stazione di Bologna, 85 morti e 200 feriti. 30 anni di veleni contro le tante verità accertate, di premi per gli assassini, di mandanti ancora senza volto, di segreti di Stato». Così dichiara il manifesto di commemorazione del trentesimo anniversario del 2 agosto realizzato dall’Associazione familiari delle vittime.

Ha ragione Gianmarco De Pieri del TPO quando sottolinea l’attualità del 2 agosto e invita a una riflessione pubblica della città su che cosa abbia significato quella strage, i depistaggi, l’ossessivo revisionismo mediatico che ogni anno cerca di occultare le coperture istituzionali dello stragismo.

Non solo non sono noti i mandanti di tutte e quattordici le stragi che hanno insanguinato l’Italia, ma sempre apparati e funzionari di Stato si sono distinti nell’organizzare depistaggi, nascondere indizi, proteggere chi le aveva eseguite.

Per trent’anni non si è mai attenuata l’offensiva contro le «tante verità accertate». Menzogne, reticenze, false piste, tentativi reiterati e continuativi di inquinare la verità, iniziati forse ancor prima della strage del 2 agosto e perseguiti instancabilmente per tre decenni ad opera dei vertici degli apparati statali di «sicurezza», di neofascisti militanti, di esponenti del malaffare, di poteri occulti, di logge massoniche, dei media di regime, di quegli intrecci di potere che hanno lungamente governato questo paese e che hanno svuotato dall’interno il suo ordinamento democratico.

È questo un fondamentale processo costituente dell’attualità, che ha prodotto un paese impaurito, corrotto, ipocrita, perbenista, razzista e autoritario, sull’orlo ormai di uno sfacelo civile senza ritorno. Per tali ragioni appoggiamo l’ipotesi avanzata da De Pieri di un’assemblea della città che preluda alla manifestazione del 2 agosto e che sappia costruire insieme memoria del passato e coscienza del presente.

il Nodo Sociale Antifascista

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[BO] Cazzola (Pdl) perde una buona occasione per tacere


Con il consueto pressapochismo della disinformazja di destra, il deputato bolognese del Pdl Giuliano Cazzola auspica una commemorazione del 2 agosto all’insegna della «concordia» e si preoccupa che si possano verificare i fischi in piazza che da sempre accolgono i rappresentanti delle istituzioni:

«Tra poche settimane – ricorda Cazzola in una nota – ricorrerà il trentesimo anniversario dello strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. È tempo di rivolgere, con grande rispetto, all’Associazione dei famigliari delle vittime una domanda: vogliamo celebrare in una unità e concordia quel tragico evento che ha colpito la città e il Paese, oppure quella triste giornata diventerà, come sempre, il pretesto per contestare il ministro di turno soltanto perché rappresenta un governo di centro destra? Se così deve essere è bene saperlo, perché faremo in modo di commemorare quei morti per conto nostro».

Cazzola non lo sa, o finge di non saperlo. Quest’anno pare che – finalmente! – nessun rappresentante dello Stato parlerà dal palco. Continued…

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[BO] ven 9 lug h.17: fermiamo i respingimenti verso la Libia!


Nell’ambito della campagna Welcome si terrà anche a Bologna un presidio contro le politiche del governo italiano sull’immigrazione, contro gli accordi di respingimento verso la Libia, contro l’internamento dei 205 rifugiati eritrei ora rinchiusi nel carcere libico di Brak in un campo libico di lavoro (almeno undici di essi erano stati respinti in mare dall’Italia con un’operazione militare nel luglio del 2009).

Venerdì 9 luglio, ore 17, sotto la Prefettura in Piazza Roosvelt

Più dettagli su: Zic, Meltingpot 1 e 2, Manifesto

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Repressione è la (loro) civiltà


Non a torto Antifaresistance punta il dito sull’ultima «Relazione al Parlamento per la sicurezza 2009» in cui le lotte antisecuritarie e contro i CIE, le mobilitazioni sul lavoro, la propaganda antifascista e in genere i temi delle lotte sociali cadono sotto la categoria della «minaccia eversiva». Continued…

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[PR] mer 7 lug h.17.30: in memoria dei morti di Reggio Emilia


Nella rivolta contro il governo sostenuto dai fascisti
da ParmaAntifascista

Il pomeriggio del 7 luglio 1960 a Reggio Emilia polizia e carabinieri con mitra e moschetti sparano centinaia di proiettili, per quasi tre quarti d’ora, contro manifestanti pacifici: muoiono cinque operai comunisti, i feriti sono centinaia. Continued…

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Due agosto, ancora depistaggi a nascondere i mandanti


Quest’anno niente istituzioni sul palco del trentennale della strage del 2 agosto, mentre continuano a trovare spazio fantasie che confondono la ricerca delle responsabilità, così come per la strage di Ustica. Leggi un ampio commento su Zic.it.

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[BS] 14-18 luglio: Fuochi di Resistenza


Riceviamo e condividiamo il programma della seconda edizione della Festa antifascista di Cazzago (BS) che si terrà dal 14 al 18 luglio 2010.

FUOCHI DI RESISTENZA

Festa della cultura, dell’iniziativa e della lotta antifascista Continued…

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