Passate le elezioni, i neofascisti tornano a una strategia di intimidazioni e aggressioni: lo si è visto ad Albaro, dove un giovane di sinistra si è preso una coltellata; lo si vede a Roma, dove ieri notte è andato in scena un assalto premeditato ad attivisti della “Rete Sociale dell’XI municipio”: un’operazione paramilitare ben congegnata anche sotto il profilo della montatura giudiziaria, secondo il motto di CasaPound: “chi denuncia per primo, vince in tribunale”. Condividiamo da RAM ReteAntifascistaMetropolitana / Roma:
La Rete Sociale dell’XI Municipio sulla verità dei fatti di stanotte a Valco San Paolo
Oggi ore 14 conferenza stampa nella sala consiliare XI Municipio in via B. Croce 50.
La notte tra il 13 e il 14 aprile la rete sociale dell’XI municipio, rete plurale di associazioni, centri sociali, movimenti per il diritto all’abitare e collettivi studenteschi del territorio, mentre attacchinava i manifesti per la campagna referendaria per l’acqua pubblica e i manifesti dei collettivi studenteschi impegnati nella campagna elettorale universitaria, ha incontrato in zona Valco San Paolo un gruppo di militanti di estrema destra appartenente al Blocco Studentesco alias Casapound che si aggiravano armati di mazze chiodate, catene e bastoni fra i quali indubbiamente vanno annoverati quelli poi sequestrati, abbandonati per strada, dalle forze dell’ordine. Dopo aver più volte chiesto ai neofascisti di allontanarsi da un quartiere che in più occasioni ha dimostrato la sua natura antifascista e che troppo spesso è stato teatro, specie dentro e intorno all’ateneo di Roma 3, di aggressioni degli squadristi, siamo stati attaccati da una formazione paramilitare che ha rivelato gli stessi protagonisti e le stesse modalità del noto episodio dell’attacco all’Onda in Piazza Navona nel 2008. Continued…

