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Pestaggi e provocazioni di fine aprile


Si sa, tra il 25 aprile e il primo maggio, neofascisti e affini intensificano la loro liturgia violenta e cercano la provocazione. Sono tanti fatterelli slegati, che se va bene finiscono in cronaca locale, sempre minimizzati, sempre impuniti…

A Treviso una trentina di militanti di Forza nuova insultano e minacciano in tutta tranquillità una giovane ragazza “di colore” in un locale. Svastiche, urla, cori razzisti… (vedi la Tribuna di Treviso).

In Sardegna quattro agenti della polizia municipale di Quartu Sant’Elena mostrano i muscoli su un giovane ambulante senegalese steso a terra. Gli abitanti però hanno solidarizzato con il migrante – “lasciatelo lavorare”, “vergogna” – esprimendo contrarietà alla violenza con cui gli agenti hanno fermato l’uomo (vedi La nuova Sardegna).

A Lamezia ci pensano invece i neofascisti di CasaPound ad aggredire alcuni attivisti del Collettivo “Altra Lamezia” impegnati nell’attacchinaggio dei volantini per la manifestazione del 25 aprile (vedi Altra Lamezia).

A Ostia si è verificata un’aggressione del tutto analoga (vedi EcnAntifa).

A Milano, invece, è previsto un raduno nazifascista per il 2 maggio con il patrocinio e il finanziamento del Comune… (vedi PoQ).

A Roma insulti omofobi e schiaffi. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 aprile un giovane volontario di Arcigay, 22enne, studente, viene insultato e aggredito da un gruppo di quattro ragazzi sui venticinque anni a bordo dell’autobus N8 in zona Trastevere (vedi Corriere).

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