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[BO] Attentato xenofobo contro il Centro di Cultura Islamica


Fin dalla primavera del 2007, la Lega Nord e Forza Nuova hanno cercato legittimità e consenso sociale a Bologna promuovendo la battaglia contro la costruzione di una moschea nella prima periferia bolognese. Battaglia in parte vinta grazie all’opportunismo e alla dappocaggine della giunta Cofferati, che disattese totalmente quegli ideali illuministici di libertà e tolleranza secondo i quali l’amministrazione di New York ha approvato recentemente la costruzione di una moschea a due passi da Ground Zero.

Comunque, già nel 2007 Lega Nord e Forza Nuova organizzano banchetti d’ispirazione xenofoba in vari quartieri di Bologna e raccolgono qualche approvazione. Forza nuova sfila in corteo contro la moschea il 21 giugno 2007 e, in quell’occasione, alcuni forzanovisti circondano e insultano una coppia omosessuale. Da allora le forze della destra razzista non hanno perso occasione per diffondere in città una cultura dell’intolleranza e dell’odio.

In prossimità del 25 aprile 2009 i colonnelli di Forza Nuova calano su Bologna per il provocatorio convegno xenofobo «Islam alla conquista d’Europa». E in quei giorni il candidato sindaco di Forza Nuova don Giulio Maria Tam pronuncia in Piazza Galvani un discorso razzista di istigazione all’odio religioso.

Ora, il 3 agosto scorso, un attentato incendiario ha danneggiato il Centro di Cultura Islamica di Bologna. Le fiamme, che si sono spente da sole dopo aver bruciato tre poltroncine e alcuni libri, sono state appiccate versando liquido infiammabile attraverso un buco fatto in un vetro. Senzaltro avrebbero potuto distruggere l’intera struttura. Al di là dell’identità degli esecutori materiali, chi siano i mandanti morali e culturali di questa ennesima provocazione è sotto gli occhi di tutti. Riceviamo e condividiamo dalla Rete dei Comunisti il seguente comunicato di solidarietà:

Solidarietà al Centro di Cultura Islamica di Bologna

Denunciamo la grave intimidazione subita dal Centro di Culturale Islamica. Il 3 agosto dei provocatori hanno provato ad incendiare il locale del Centro di Cultura Islamica di Bologna.

Il clima di odio e di islamofobia, creato ad arte dai principali partiti e dai mezzi di comunicazione a loro asserviti, responsabili indiretti di questi atti, favorisce una guerra tra poveri dentro i settori popolari, guerra che ovviamente svantaggia gli interessi generali di tutti quei settori che credono in uno sviluppo dei diritti sociali e civili.

Si criminalizzano i migranti, e tutto ciò che dà identità a questo importante segmento sociale del nostro territorio. E´ tuttavia odioso dover constatare che non solo si colpiscono i migranti da un punto di vista sociale (dal lavoro alle politiche abitative), ma anche negandogli ogni manifestazione di identità politica o religiosa. L´intimidazione subita del Centro di Cultura Islamica a Bologna deve far riflettere tutte le forze democratiche e di sinistra sul clima che sta attraversando la città.

Difendere oggi il Centro di Cultura Islamica a Bologna vuol dire difendere i diritti politici e religiosi di tutti i cittadini di Bologna, migranti e non.

per la Rete dei Comunisti di Bologna
Diego Negri

Rete dei Comunisti
via fornasini 11 Bologna
www.contropiano.org

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