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[BO] Che il Comune di Bologna abbia ritirato il patrocinio alla conferenza neofascista non cancella l’offesa alla verità e alla storia

Non c’è ormai da stupirsi. In questa fase di passaggio da una democrazia autoritaria a un autoritarismo democratico, tutte le decisioni sono già prese altrove e lo Stato deve garantire solo l’impressione esteriore di una democrazia in cui tutti possono “esprimersi” e nessuno deve “criticare” altri. Ecco allora il PD di Forte dei Marmi che onora l’aviatore Mussolini. Ecco il Tar che sospende il richiamo al console fascio-rock Mario Vattani. Ecco il Comune di Bologna che dà il patrocinio (poi ipocritamente ritirato) e una sala comunale a una conferenza neofascista di un noto negazionista, Claudio Moffa.

Secondo Moffa, gli ebrei sono i cattivi della storia. Auschwitz sarebbe un falso storico, inventato dai perfidi israeliani. E anche Enrico Mattei sarebbe stato ucciso dagli israeliani, nemici giurati dell’Eurasia. Certo, Moffa sta ben attento a non usare mai la terminologia del razzismo biologico, ma le sue idee assomigliano a una versione aggiornata e travestita delle idee del Fascismo storico. Alla lobby giudaico-pluto-massonica, cara alla propaganda nazista, subentra oggi la lobby mondialista.

Con quest’ennesimo lasciapassare ai neofascisti, gli amministratori di Bologna e il sindaco Virginio Merola hanno mostrato di quale pasta siano fatti e, si può dire, hanno offeso le memorie antifasciste di questa città e i milioni di vittime dello sterminio nazista. Non si possono dare sale pubbliche ai neofascisti. Non si può dare il patrocinio del comune di Bologna alla propaganda razzista, xenofoba e nazionalista (ritirato a voce, ma stampato sugli inviti distribuiti in città per almeno una settimana). Dopo Flavio Delbono, amico e socio di neofascisti e leghisti xenofobi, anche questo sindaco non si mostra certo sensibile ai valori dell’antifascismo.

Intanto, i neofascisti da una parte fanno i “bravi bambini” e dall’altra colpiscono duro. Ha destato scalpore la tentata aggressione a Brunetta per mano di un simpatizzante di Forza Nuova. Va però sottolineato che quando, invece che con un ex ministro, i neonazisti se la prendono con immigrati, compagni, gay e lesbiche, i giornali di regime non danno nemmeno la notizia o parlano sempre di “rissa”. Non sorprende che nessuno articolo sulla tentata aggressione a Brunetta abbia menzionato le recenti aggressioni per mano di militanti o simpatizzanti di Forza Nuova: Milano, Roma, Catania

Forza Nuova? Proprio il partito che difende a oltranza le fandonie negazioniste di Claudio Moffa. Ops!, ma perché il Comune di Bologna non mette il patrocinio anche su qualche aggressione neofascista? In fondo, non bisogna garantire a tutti la libertà di “esprimersi”?

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