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Hitler Renaissance

Da molti anni i gruppi neonazisti svolgono un indottrinamento coperto ed esoterico rivolto soprattutto ai giovanissimi.

Lo abbiamo visto a Bologna nel 2007 quando i neonazisti hanno cercato di indottrinare giovani della tifoseria del Dall’Ara usando il Mein Kampf di Hitler e un saggio autoprodotto sulla conformazione del cranio nelle diverse etnie. Come risultò dalle intercettazioni, cercavano gente che non avesse paura di «darsi», parola significativa di un gergo interno per dire aggredire e picchiare «tunni» [tunisini], «negri di m.» e «partigiani» [simpatizzanti di sinistra], gay, trans, lesbiche e tifoserie nemiche. Vedi Repubblica e Carlino.

Questo è il loro tipico modus operandi. Teoria razziale e omofoba sottobanco e conseguente pratica xenofoba, sessista e/o antisemita.

A Napoli nel 2013 alcuni indagati nell’ambito dell’inchiesta su CasaPound progettavano di picchiare e stuprare una studentessa universitaria in quanto ebrea e attivista di sinistra, e intendevano dar fuoco a un’oreficeria di proprietà di un ebreo. Anche i «fascisti del terzo millennio» indottrinavano i ragazzini con il Mein Kampf di Hitler e spiegavano loro di non parlarne con nessuno e di non manifestare all’esterno posizioni antisemite. Vedi Repubblica, Corriere, Femminismo a Sud.

A Roma e in tanti angoli d’Italia sta accadendo verosimilmente qualcosa di simile. Così ha dichiarato l’avvocato che difende un sedicenne romano vicino a Forza Nuova e dedito ai pestaggi razzisti del «Bangla Tour»:

«Dietro queste spedizioni punitive a mio avviso c’è un vero e proprio indottrinamento. Il mio assistito rispondeva alle mie domande come un invasato. Picchiare i bengalesi per lui non era solo un modo per divertirsi, mi spiegò, ma era una vera e propria crociata, una battaglia che doveva combattere a tutti i costi. Qualcuno, più grande di lui, lo aveva attirato a frequentare la sede di Forza Nuova e l’idea che mi sono fatto è che il Bangla Tour fosse una sorta di iniziazione per essere accettato nel gruppo. Ma su di lui, sono certo, c’è stato un vero e proprio lavaggio del cervello. Ritengo sia una vittima inconsapevole di un sistema che tende comunque ad approfittarsi dei più deboli. Ora il ragazzo, grazie all’affetto e all’impegno della famiglia, sta uscendo, con fatica, dall’incubo in cui era finito».

Ecco cosa c’è dietro i banchetti di Forza Nuova per raccogliere firme contro lo Ius soli. Nessuno spazio al neonazismo!

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