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Nessuno spazio a Casapound e alle altre formazioni neofasciste!

Sabato 24 maggio 2014 tutta la Bologna antifascista ha riaffermato con rinnovata forza: nessuno spazio ai fascisti!

Nessuno spazio a Casapound e alle altre formazioni neofasciste!

Da quando Cp ha aperto la sua sede in Q.re Murri ogni sua potenziale attività è stata rintuzzata fino a ridurla al silenzio completo.

Iniziative in quartiere di ogni tipo, presidi, volantinaggi, affissioni di bacheche, le giornate di sport, dibattiti e musica al parco della Lunetta Gamberini (Lunetta Rossa nel 2013 e Lunetta Rossa Libera nel 2014), i due cortei che a distanza di un anno e mezzo l’uno dall’altro hanno coinvolto migliaia di persone, tutto ciò ha avuto il merito di mettere Casapound in
un angolo e di fermare ogni loro potenziale attività.

Ma non ci basta: noi siamo convinti che la sola presenza della sede di via Malvolta, anche se quasi sempre chiusa e incapace di produrre iniziative pubbliche, sia una fonte di pericolo per gli abitanti del quartiere, che sono in prima fila a esigere la chiusura di quel posto.

Noi siamo con loro, via Malvolta 16 deve chiudere per sempre!

Gli stessi Biagetti, negozio di abbigliamento in via Emilia Levante, proprietari dei locali occupati da Cp, sono avvertiti: con le scelte fatte fino ad ora per noi sono dei complici di Casapound.

Nessuno spazio alla propaganda normalizzatrice e disciplinatrice delle istituzioni del quartiere Murri!

Ilaria Giorgetti, il suo vice Mario De Domincis e gli esponenti della loro maggioranza sono degli squallidi quanto improbabili figuri che provano a fare propaganda securitaria, instillando la paura del diverso. Non sono meno fascisti di quelli di Casapound, anzi: grazie alla loro copertura le formazioni di estrema destra hanno potuto tenere nel passato i propri convegni xenofobi e negazionisti. Solo la pressione costante degli antifascisti ha messo un freno a quest’abitudine. L’ultima volta che Forza Nuova ha provato tenere un convegno alla Sala del Baraccano in centinaia di antifasciste e antifascisti hanno occupato pacificamente la sala.

Anche qui il segnale è chiaro: mai più convegni dell’estrema destra nelle sale di quartiere!

Ora Giorgietti & co. provano a soddisfare la propria insofferenza contro chiunque sia diverso da loro invocando lo sgombero di Atlantide. La conferenza stampa tenuta di fronte al cassero di Porta S. Stefano venerdì 23 maggio ha mostrato la loro pochezza: erano in 4 (!), sbraitavano con livore chiedendo alla questura di sgomberare per fare del cassero…. una sede della polizia municipale! Ma la loro voce non si sentiva, coperta dallo scherno canoro di decine e decine di voci che cantavano solidali con Atlantide. Non ci sono parole… che misera figura, Giorgetti!

Queste cose le abbiamo ribadite sabato 24 maggio in mille tra compagne e compagni, con un corteo comunicativo e determinato che si è snodato per più di quattro ore da piazza S. Stefano attraverso tutto il Quartiere Murri, lambendo la sede di Casapound e che infine è andato a liberare un posto abbandonato in porta Mazzini.

Chi è stato alla manifestazione ha visto e può raccontare chi e quanti eravamo. I resoconti dei compagni, le foto i video sono la migliore risposta possibile ai media mainstream che senza eccezione hanno sminuito la portata della manifestazione, scrivendo tutt’al più solo qualche stronzata sul caos che avrebbero dovuto subire gli automobilisti sui viali.

Tutto ciò non ci stupisce, come non ci stupisce il continuo silenzio sul neofascismo da parte del sindaco e di tutti i politici cosiddetti democratici. La distanza tra noi e loro è incolmabile, ne è la dimostrazione più evidente il fatto che abbiamo voluto tenere il corteo proprio il giorno delle ennesime, inutili, elezioni politiche.

L’antifascismo non si delega! Ci rivediamo nelle strade, in ogni lotta contro i rigurgiti neofascisti, per la libertà e la giustizia sociale. Ora e sempre Resistenza!

Bologna Antifascista

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