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Camicie verdi e fascisti del terzo millennio

Tempo fa il guru fasciofuturista Adinolfi scriveva nel suo libello di istruzioni ai militi, Sorpasso neuronico: «Alla minoranza squadrista sta bene che i consensi siano gestiti da altri purché questi altri facciano i conti con lei». Da anni la truppa gggiovanile di CasaPound si propone sul mercato della politica come «minoranza squadrista» per conto terzi, cercando di ottenere in cambio finanziamenti, spazi, case, mutui, favori, visibilità, e insomma che si paghi il conto per l’usura delle mazze tricolori… E ora eccoli divenuti i pretoriani di quei ladri della Lega Nord.

Mario Borghezio e i militanti della Lega Nord a La Spezia saranno scortati e protetti dai neofascisti di CasaPound. Infatti l’europarlamentare ha chiesto di avere una «delegazione» di squadristi dell’estrema destra al suo fianco durante il comizio previsto per domenica 9 novembre in centro città.

Proprio come succederà sabato 8 a Bologna, dove il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha ottenuto l’appoggio dei «fascisti del terzo millennio» che saranno con lui in piazza per manifestare a seguito di una presunta aggressione denunciata da una consigliera della Lega Nord da parte di una persona della Comunità sinti di via Erbosa. «Se [a Salvini] gli serve una mano, noi ci siamo anche in forma privata per andare nel campo rom a documentare lo stato pietoso in cui vivono», ha minacciato il neofascista Simone Di Stefano.

E tutto ciò con il benestare del sindaco Merola e della Questura di Bologna che non mancano mai di dar copertura alle provocazioni razziste, omofobe o neofasciste.

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