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[Gorizia] sab 23 mag: appello per una manifestazione antifascista e antimilitarista

Riceviamo e condividiamo la notizia di questa mobilitazione antifascista contro CasaPound che si terrà a Gorizia a fine maggio.

Sabato 23 maggio 2015 Schifo Casa Pound sarà in piazza a Gorizia con un corteo nazionale vergognoso per motivazione, luogo e scelta della data. In Friuli Venezia Giulia risponde l’Osservatorio Antifascista Regionale e qui di seguito è pubblicato l’appello per la mobilitazione.

Appello per una Manifestazione Regionale
Antifascista e Antimilitarista
a Gorizia per il 23 maggio 2015

Il 24 maggio di cent’anni fa l’Italia entrò nella Prima Guerra Mondiale e i fascisti del terzo millennio scelgono questo giorno di vergogna per ribadire il loro slogan demenziale: «alcuni italiani non si arrendono».

Infatti per sabato 23 maggio 2015, CasaPound ha convocato un corteo nazionale a Gorizia.

È degno dei fascisti celebrare milioni di morti inviati al macello per il riassetto di quei poteri che subivano prima e subirono ancora dopo nelle loro vite. Proprio i fascisti sono sempre stati e sempre saranno i migliori alleati di quegli stessi poteri: le prime azioni squadriste furono proprio contro gli scioperi e le autorganizzazioni popolari per garantire gli interessi e i profitti di quei poteri o contro gli sloveni, in queste terre, per creare il mito di una identità nazionale contro «i barbari».

«Risorgi, combatti e vinci» dice CasaPound.

A parte il fatto che ben poco fu vinto e molta ignominia ricade ancora sul comportamento dei «generali» sadici che mandarono al macello seicentomila persone, certamente non si trattò di un risorgimento perché in quella guerra e dalla sua mitologia nazionalista e razzista si propagarono poi i prodromi e le radici lunghe del fascismo e degli orrendi crimini di cui si macchiò poi lungo questi confini.

Si trattò certamente per centinaia di migliaia di uomini di combattere una guerra che non era la loro, strappati a forza dalle loro terre e mandati al massacro in condizioni disumane: è facile trovare testimonianze, foto e video che restituiscono lo schifo e l’orrore di quella «bella morte» che esiste solo nei deliri fascisti.

CasaPound sceglie Gorizia perché fu l’unica città conquistata con le armi, al prezzo di decine di migliaia di vite e della distruzione e abbandono dell’intera città – l’8 agosto 1916 vi era tra le macerie solo un decimo degli iniziali trentamila abitanti – che di “redenzione” visse assai poco e, in più, conobbe la prima deportazione razzista a danno degli sloveni che erano circa la metà della popolazione iniziale.

Ma sceglie Gorizia anche perché da decenni è stato seminato in questa città, da parte di alcune organizzazioni, un seme nazionalista, irredentista, che legittima operazioni come quelle che ora si vorrebbero attuare. Solo dei fascisti possono trovare in tutto questo qualcosa di degno e glorioso.

Noi ci troviamo solo putrefazione e morte: per dirla con Kafka, a noi «La guerra non suggerisce nessuna idea degna». Come dice Dürrematt «Quando lo stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria».

Non ci piace quell’Europa nella quale gli stati e il capitalismo a suon di patriottismo costruivano e affermavano il loro dominio con la guerra e i massacri e ci opprime quella di oggi fondata sull’austerity imposta dalla Banca Centrale e dalla Commissione Europea, sulla privatizzazione di tutto, sulla distruzione dei diritti e la precarizzazione di ogni aspetto della vita, mentre l’1% si arricchisce tanto da possedere quanto il rimanente 99%.

Il nostro nemico non è chi vive oltre una qualche linea chiamata confine ma chi ci opprime ogni giorno e, a ben guardare, non è cambiato poi molto. Si è solo organizzato meglio.

Di queste terre a noi piace ricordare le rivolte, l’ammutinamento e la resistenza di tante e tanti nelle fabbriche, nei quartieri, nei luoghi di lavoro che si diedero allora così come in altre forme quarant’anni dopo e poi ancora, sino ad oggi, nella trama di una società che, quella sì, non si arrende mai reclamando diritti e dignità per tutte e tutti.

Ci è impossibile accettare che il 23 maggio a Gorizia si celebri l’infamia dei massacri, tanto più da parte di un’esplicita organizzazione neofascista come CasaPound che, nella fattispecie, sfrutta proprio le coincidenze simboliche degli anniversari per esaltare la guerra da un lato e infangare la Resistenza Antifascista dall’altro.

Il 23 maggio a Gorizia ci saranno manifestazioni antifasciste e rivolgiamo un appello per una mobilitazione ampia e plurale a tutte e tutti coloro – antifascist*, antirazzist*, movimenti sociali, associazioni, individualità – che hanno per patria il mondo intero, che odiano la guerra ma amano la resistenza e la liberazione dai fascismi di ieri e di oggi.

Allo stato attuale è stato comunicato alla Questura di Gorizia un presidio per tutta la giornata di sabato 23 maggio in Piazza della Vittoria e lo svolgimento di due cortei: uno che parte da Piazza Transalpina e raggiunge Piazza della Vittoria e l’altro che parte dalla stazione ferroviaria e arriva, a sua volta, in Piazza della Vittoria.

Ulteriori informazioni verranno ovviamente date in seguito attraverso i giornali, i siti internet, facebook eccetera.

Osservatorio Regionale Antifascista del Friuli Venezia Giulia

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