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Antisemiti a Bologna ieri e oggi

Scrivere «Palestina libera» o «Bologna libera» o «Israele libera» su un qualsiasi muro vuol dire secondo noi esprimere un’esigenza di libertà e di rifiuto dell’oppressione che non può che riguardare di riflesso ogni luogo e ogni società.

Quando invece c’è chi scrive «Palestina libera» su un memoriale della Shoah, non è facile credere che si tratti solamente di una forma di stupidità e di miseria morale. Siamo di fronte piuttosto a una sorta di rivendicazione obliqua dello sterminio nazista, che quasi riduce la storia a tifo da stadio, come se si trattasse di una falsificante partita fra Nazipalestinesi e Razza ebraica.

Nell’Archivio di Stato di Bologna si conserva una quantità impressionante di lettere e messaggi anonimi scritti da bolognesi fra il 1943 e il 1944 per denunciare concittadini ebrei nascosti in città e da arrestare. Un’esposizione permanente in Palazzo d’Accursio di tutte queste missive sarebbe stato forse un memoriale più autentico della Shoah e avrebbe anche spiegato meglio che cos’era la piccola borghesia benpensante sotto il nazifascismo.

Ma oggi, a quanto pare, non è necessario essere neofascisti o neonazisti per fare gesti, provocazioni o discorsi antisemiti. Anche a Bologna comincia infatti a comparire quella ibrida e fantasiosa sottocultura anticapitalista e complottista per cui il «sionismo» e la «finanza ebraica» sarebbero responsabili delle scie chimiche, della macchina per produrre terremoti, delle torri gemelle, della siccità, della guerra in Siria e così via…

È una tecnica d’infiltrazione e di mascheramento di idee razziste che va respinta e riteniamo sbagliato che le culture antifasciste possano essere attraversate da certe «illuminazioni» e da chi le promuove o le difende. Fosse anche solo via social network.

Tanto più che dietro certe «illuminazioni» non è certo difficile riconoscere l’odio antisemita travestito da solidarietà estetizzante con gli oppressi.

A capire chi sia questo Paolo Barnard bastano anche solo poche righe del documento che qui sopra viene giudicato «impeccabile».

Sono Ebrei, per quanto ci provino non ce la faranno mai gli Ebrei a essere umani. Sono Ebrei. Per quanto, voi Ebrei, ci proviate, non ce la farete mai a essere umani. Vittorio Arrigoni è morto per una cloaca occidentale piagata da renziani ed ebrei ricchi massonici e potenti.

Gli Ebrei non dovevano MAI essere deportati e massacrati. Dovevano rimanere qui per sentirsi dire dallo 0.1% degli umani come me o come Arrigoni quanto sono merde e genocidi.

Davvero impeccabile! Lo sfregio ai morti si direbbe che sia una costante di questa scuola di pensiero. A gente così Vittorio Arrigoni gli avrebbe sputato, molto umanamente, in un occhio.

Essere contro le politiche di colonialismo, occupazione e apartheid in Israele e ovunque nel mondo – a cominciare dall’Italia, dai suoi CIE e dalle sue «missioni all’estero» – vuol dire prima di tutto contrastare qui e ora ogni forma di razzismo e di discriminazione!

Nessuno spazio all’antisemitismo!

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8 Responses

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  1. giovanna says

    Quando uno dice che gli ebrei non sono esseri umani, mi sembra che ci sia poco da discutere se la cosa sia antisemita o meno. Lo stesso, se qualcuno ritiene impeccabile questa affermazione.

    Si possono fare anche cose utili, dire cose vere, essere dalla parte giusta, ma se poi si finisce a spiegare le cose in termini razzisti e superficiali, in cosa siamo rivoluzionari, anticapitalisti e internazionalisti???

    Non si tratta di personalizzare, né di criticare opinioni personali, ma vi è una linea che tiene insieme ideologhi come Paolo Barnard, Fulvio Renzi, Maurizio Blondet, rossobruni vari, integralisti vari, razzisti e sessisti vari, ecc. Leggetevi l’impeccabile Barnard che parla di ‘negri’ e dice che imperialismo e colonialismo non c’entrano nulla perché sono ‘bestie’:
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1494

    Chiedo che i commenti siano tutti immediatamente rimossi e anche i miei, perché questa discussione è alla base sbagliata in quanto lascia spazio a concetti e parole razziste. Non ci può essere il minimissimo spazio per qualsiasi forma di razzismo!

  2. giovanna says

    Ecco come la pensa una compagna che ha dedicato tutta la vita alla causa palestinese e ha vissuto a Gaza per trent’anni sotto l’embargo, le bombe, ecc.:
    https://www.facebook.com/meri.calvelli/posts/10156059714957564

    “Antifascismo oggi significa lotta contro razzismi, discriminazioni, violenze, e non c’è dubbio che queste cose oggi in Palestina, in Kurdistan, e magari in South Dakota, continuano ad accadere. Pretendere di non parlarne significa ridurre il 25 aprile a una mesta e insignificante rievocazione di glorie passate.

    Trovo inevitabilmente ambigua la relazione che in questo contesto viene istituita fra Brigata Ebraica e stato di Israele. La comunità ebraica e le sue espressioni sono una sacrosanta componente della democrazia italiana, non un’emanazione di Israele. Al tempo stesso, un legame se non altro emozionale con lo stato ebraico esiste ed è giusto e logico che sia così. Allora sarebbe bene che chi manifesta in nome dei palestinesi si assicurasse di non essere avvicinato da venature di antisemitismo, che dell’antifascismo è proprio il contrario (e di cui comunque non si possono certo accusare gruppi come gli «Ebrei contro l’occupazione», da sempre impegnati per una soluzione democratica del conflitto).”

  3. carlo says

    A me di Barnard, (se non di questioni economiche che qui non è utile riprendere ), non mi interessa nulla, quindi non tiriamolo fuori se vogliamo dialogare, ammesso che io non lo ritengo amtisemita, anzi.

    Samantha comizzoli e chiunque su questo pianeta può permettersi di dure qualsiasi cosa voglia, se però non fa antisemitismo non può essere accusata di esserlo, punto.
    Antisemita è chi lo fa, non colui/colei che non pronuncia mai la parola “ebrei”.

    Il sionismo si nasconde benissimo dietro l antisemitismo e in questo articolo si difende quest’ oscena operazione.

    Siete dei compagni mi rifiuto di pensare che non sapete la differenza.

    Io il gesto, ripeto, non lo condivido, ma con i sopprusi quotidiani che i palestinesi subiscono, lo capisco.

    Il problema è che qui si da addosso alla comizzoli perché?

    Perché ha detto “un illuminato” ?

    Sembra il caso di dare addosso accusando di antisemitismo?

    Io la ritengo un esagerazione “voluta”, nel senso che magari sotto c’è qualcos’ altro che non so.

    Poi in un articolo dove non si denunciano sopprusi da parte sionista, (che non dimentichiamo chi sono), è uguale a scrivere un articolo di parte. Su, di parte sionista.

    Detto questo io non ho paragonato i fatti della RAF a ciò che è stato scritto, ho solo detto che non si può pretendere che tra noi non ci sia anche cgi sbaglia.

    In questi giorni l esercito israeliano sta tenendo dei barbecue davanti le celle dei palestinesi in sciopero della fame.

    Almeno l’ imparzialità, questo chiedo, poi le simpatie e le antipatie, ognuno ha le sue.

  4. Giorgio 2 says

    Caro Carlo,
    Io non sono di Staffetta quindi non entro nel merito del testo scritto.
    Però ti posso garantire che la Comizzoli e soci scrivono e condividono testi a riguardo di “Scie chimiche, banche ebraiche, terremoti indotti” leggere per credere http://piemonte.indymedia.org/articolo/43212/ritratto-di-unantisemita
    Sull’aggressività lascia perdere, ti posso garantire che vari compagni nel tempo in forma privata e condiscendente hanno cercato di convincere Comizzoli e soci a evitare toni e argomenti razzisti e la risposta è sempre stata a prescindere insulti e accuse di sionismo a caso.
    Sullo stare accanto ai palestinesi, se pensi che si faccia come fa Paolo Barnard scrivendo ogni su un blog variazioni del tema “ebri merde”, “ebrei antipatici”, “ebrei genocidi”…
    BEH LO STAI FACENDO MALE

  5. Cat zu Felics says

    Barnard non è antisemita.
    Barnard usa toni estremamente provocatori – e in effetti controproducenti – per denunciare la meschinità e la crudeltà delle masse contrapposta ad uno 0,qualche-cosa% di umanità secondo lui degna di rispetto e considerazione.
    Poi è vero che è mezzo fuori di testa, ma è anche un giornalista coraggioso.
    Riguardatevi i suoi vecchi servizi per Report.

  6. Attanasio says

    Paragonare Staffetta e le persone che vi sono dietro agli stupratori di Parma è quantomeno indecente, visto sia che Staffetta stessa ha fermamente denunciato e condannato il fatto, solidarizzando fermamente con “Claudia”. Una posizione che bisognerebbe chiedere a personaggi come Barnard, che si rivendica da tempo sia la violenza sulle donne che la minorità delle stesse.
    Quanto al chi è più o meno antifascista, di certo Staffetta non ha condiviso materiale o fonti di stampo rossobruno, ambiguo o complottista, ha anzi sempre sostenuto la lotta di emancipazione dei e delle palestinesi.
    Per il resto, ognuno si faccia le proprie idee, magari senza santini.

  7. Antifa action says

    i nemici sono questi fascisti che abbiamo in casa sveglia! Questa gente sta allontanando un sacco di compagni. Fa semplicemente ribrezzo giusticare gente come la commizoli oppure barnard perche’ si legittimizza antisemitismo ma sopratutto si permette ad i sionisti quelli veri di poter dire visto questo sono antisemiti. La critica al governo sionista deve essere in chiave antinazionalista non in chiave antiebraica. Se no potete andare con la commizzoli. Altra parte il 25 aprile vedere le bandiere del partito nazionalsocialista siriano con quelle palestinesi insultare la brigata ebraica era neonazismo pure e non giustifichiamo che qui ci sta ben poco da giustificare. ORA E SEMPRE RESISTENZA.

  8. carlo says

    Scie chimiche, banche ebraiche, terremoti indotti e tutte le cazzate che hai scritto non si trovano sui documenti e sulle pubblicazioni fatte da samantha.

    Libertà e liberazione sono due cose diverse, una vittima oggi purtroppo puo essere un aguzzino domani.

    Per fortuna non siete nessuno, nel senso che le vostre idee le leggo solo qui, siete unici nel vostro genere, meno male.

    L’ antifascismo fortunatamente in Italia riesce ad essere ancora un punto di riferimento. Del resto a Parma 5/6 antifa tempo fa hanno violentato e devastato psicologicamente una ragazza, come pretendere che anche tra noi non vi siano incapaci come voi (!?)

    Impossibile, il problema è che qui si pone un problema politico

    Anche non condividendo il gesto estremo in toto, non posso dire che st’ articolo non è una grande cazzata.

    Tra compagni, fratelli, bon si seglie la via della mistificazione e dell’ aggressività, si sceglie la strada dell’ incontro e della pacificazione

    Voi , (o forse tu), state con il nemico, quest’ articolo lo dimostra.

    Se oggi le vittime sono palestinesi i veri antifascisti devono essere al loro fianco.

    Così è. È così sarà.

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