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Venerdì ore 18.30 Piazza Maggiore, adesioni in aggiornamento

Dopo l’annuncio di ieri del presidio di domani alle 18.30 una valanga di adesioni ha cominciato ad arrivare. Le incolliamo tutte qui sotto ringraziando il quotidiano online Zero in condotta per lo straordinario lavoro.

Allerta antifascista!

Questo venerdì, 16 febbraio, alle 19.30 in piazza Galvani è in programma un comizio del segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore.

Alle ore 18.30 in Piazza Maggiore angolo via dell’Archiginnasio si terrà un presidio antifascista contro la provocatoria presenza dei fascisti di Forza Nuova.

Non lasceremo alcuno spazio a chi specula sulle-sui migranti, sulla violenza di genere e sulla guerra tra poveri.

Antirazzismo e solidarietà contro i fascismi e il regime delle frontiere!

Nodo sociale antifascista

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Impediamo il comizio di Forza Nuova! Il messaggio del “prima gli italiani” a Bologna non passerà!

Solo due settimane fa a Macerata un militante della lega nord ha tentato di fare strage di uomini e donne provenienti dall’Africa. La promessa di pulizia etnica evocata da Salvini, Meloni, Forza Nuova e CasaPound ha armato la mano del leghista Traini determinato ad uccidere. All’atroce evento hanno risposto i 30000 di Macerata e le decine e decine di città mobilitate nel segno dell’antifascismo in tutta Italia durante lo scorso fine settimana. Abbiamo appreso dalla stampa che venerdì il leader di Forza Nuova, lo stragista Roberto Fiore, vuole impossessarsi di Bologna per fare un comizio e continuare a propagandare il proprio messaggio di violenza suprematista. Il “prima gli italiani” che accorda quasi per intero tutto il sistema dei partiti e informa di sé le giunte di destra, centro destra e anche di centro sinistra nella penisola, tramite le politiche di distribuzione del welfare secondo il principio della preferenza nazionale, sta garantendo alla militanza nazifascista un contesto per cui dagli slogan si può passare ai fatti. Dicono i fascisti: “prima gli italiani e quindi ammazziamo quanti hanno il colore della pelle più scura”.

Questo è l’acme di una guerra tra poveri su cui in questi anni di crisi e impoverimento hanno giocato i politici del nostro paese, dal Pd di Renzi fino alle destre estreme. Come lotta per il diritto all’abitare abbiamo la prova concreta che garantire una casa a tutti gli abitanti del nostro paese senza alcuna distinzione darebbe un colpo decisivo alla destra e al neofascismo e sarebbe nelle piene disponibilità materiali di ogni governo agire una politica di questo tipo. Eppure si preferisce arricchire il mercato dei privati facendo passare nell’opinione pubblica la menzogna per cui chi viene in Italia per lavorare e vivere sottrae la casa agli italiani. Contro queste bugie ci scagliamo da anni resistendo agli sfratti e occupando edifici vuoti e in disuso per garantire il diritto alla casa a tutti e senza alcune distinzione! Ma oggi come parte del movimento antifascista abbiamo anche la responsabilità di impedire che la propaganda venga pronunciata e l’attivismo fascista dilaghi nella nostra città. Rilanciamo quindi l’appello alla mobilitazione partecipando al presidio antifascista di venerdì alle 18:30 in Piazza Maggiore e invitiamo tutti i compagni e tutte le compagne di lotta e solidali del movimento per il diritto all’abitare cittadino a scendere insieme in piazza.

Prima i diritti sociali per tutti e tutte!
Abbattere ogni forma di suprematismo, razzismo e fascismo!

Social Log

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Impediamo il comizio di Forza Nuova! L’odio fascista, razzista e sessista a Bologna non deve passare!

Soltanto una settimana fa migliaia di giovani si riversavano in decine di piazze italiane per contestare la presenza di partiti fascisti, delle loro sedi o della loro mano omicida. Da Cosenza a Torino a Piacenza, dal Nord al Sud passando per le coste la nostra generazione non è mancata all’appuntamento: a Macerata tanti studenti e studentesse universitari, tanti precari hanno condiviso le strade con uomini e donne venuti da ogni dove dietro un comune e chiaro messaggio: contro ogni fascismo, perché la mano di un Traini qualunque armata politicamente dai vari Salvini , Meloni e Fiore non spari mai più, non nelle nostre città, non nelle piazze e nei bar in cui la sera ci troviamo per passare qualche ore assieme. Il colore della pelle o il genere non ci distingue, ma il volume del portafogli, i soldi che qualcuno ha e tanti no: questo ci unisce in ogni piazza, in ogni strada, un comune nemico che vorrebbe dividerci col ricatto del merito, del lavoro, della razza, del prima gli italiani. A Piacenza, a Cosenza, a Torino, a Milano: studenti, universitari, precari di ogni sorta, lavoratori che non barattano la propria dignità con una banconota: questo il grande corpo collettivo, le decine di migliaia di voci, che dalle università ai luoghi di lavori si sono riversati nei centri e nelle periferie delle nostre città per togliere ogni centimetro di spazio all’odio razziale. Le stesse che da quasi un mese si levano in difesa di Afrin e del Rojava tutto, delle popolazione della Siria del Nord che stanno resistendo all’aggressione dell’esercito turco del terrorista Erdogan.

Venerdì Fiore, leader di Forza Nuova vorrebbe svolgere a Bologna un comizio in pieno centro. Dobbiamo impedirlo, dobbiamo farlo con la stessa gioia, chiarezza e determinazione con cui abbiamo più volte difeso la nostra città e la nostra zona universitaria dalle scorribande leghiste degli scorsi anni. Perché mai più ci sia spazio materiale e politico per il terrorismo razzista.

Ci vediamo ed invitiamo tutt* alle 18.30 – venerdì 16 febbraio – al presidio antifascista convocato in Piazza Maggiore

Collettivo Universitario Autonomo – Bologna

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Impedire il comizio di Roberto Fiore. Atto di salute pubblica antifascista!

Venerdì lo stragista Roberto Fiore e il suo partito nazista Forza Nuova ancora una volta tenteranno di sfregiare la nostra città con l’ennesima provocazione. Dopo la tentata strage del leghista Traini a Macerata a cui Fiore ha espresso immediata vicinanza e solidarietà la peste nera viene a Bologna in cerca di attenzione mediatica per propagandare il massaggio di violenza e sopraffazione fascista. Nella destra italiana c’è l’idea che la nostra città sia ad uso e consumo di propaganda: così è stato lo scorso anno con le ripetute visite del leader della Lega Nord Matteo Salvini così anche in questi giorni di campagna elettorale per Forza Nuova. Ma ogni volta che il loro messaggio ha provato a prendere posizione a Bologna c’è sempre stata una straordinaria resistenza popolare che ha sempre coinvolto migliaia e migliaia di cittadini pronti a scacciarli con intransigenza e determinazione. Venerdì prossimo, dopo le grandi manifestazioni antifasciste di Macerata, Piacenza e del resto d’Italia è quindi l’occasione per tornare insieme in piazza per impedire il comizio del nazista Fiore. Nelle loro sedi e tra i loro discorsi, come in quelle leghiste e di CasaPound, si annidano le nuove generazioni di Mambro e Fioravanti. Impedire le loro manifestazioni è atto di salute pubblica. Per queste ragioni aderiamo al presidio convocato in Piazza Maggiore alle 18:30 e invitiamo tutta la popolazione e quanti credono ad una Bologna solidale, accogliente per tutti e tutte e dove il suprematismo bianco non avrà mai cittadinanza a mobilitarsi insieme al movimento antifascista e a manifestare tutti e tutte insieme il rifiuto dell’ideologia assassina di Forza Nuova ed estrema destra!

Contro ogni forma di suprematismo, fascismo e razzismo!

Laboratorio Crash!

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No, i fascisti non possono parlare!

Sabato 3 febbraio il neofascista ed ex-candidato leghista Luca Traini impugna la pistola, apre il fuoco per le strade di Macerata e tenta di uccidere undici migranti, terrorizzando un’intera città. Dopo poche ore Forza Nuova dichiara: “Oggi noi ci schieriamo con Traini (…) mettiamo a disposizione i nostri riferimenti per pagare le spese legali di Luca, non farlo sentire solo e non abbandonarlo”. Sono gli stessi personaggi che da sempre incitano all’odio, alimentano la guerra tra poveri e predicano la violenza nei confronti delle/dei migranti. Sono gli stessi personaggi che pochi giorni fa hanno sfilato lungo la Porettana a Bologna al grido di “boia chi molla”. Sono gli stessi personaggi che hanno annunciato la loro presenza per un comizio elettorale questo venerdì nel pieno centro città, in piazza Galvani. Fascisti, nè più e nè meno. La straordinaria manifestazione antifascista di Macerata e le mobilitazioni viste a Piacenza e in tante altre città italiane contro i rigurgiti neofascisti hanno dimostrato con determinazione che non c’è nessuno spazio per xenofobia, razzismo, xenofobia e autoritarismo. Invece per le istituzioni, dal ministro dell’Interno agli amministratori di questa città, è sufficiente millantare uno sbiadito antifascismo di facciata e dal sapore squisitamente elettorale. E infatti il sindaco Merola dice testualmente: “Possono venire anche i fascisti a fare la campagna elettorale a Bologna”. Questa città ha una storia che dimostra il contrario. Questa città ancora una volta saprà ribadirlo. Nessun fascista può parlare nè a Bologna nè altrove. Dalla Cirenaica antifascista condividiamo l’appello a partecipare al presidio che si terrà venerdì 16 febbraio alle 18,30 in piazza Maggiore.

Vag61 – Spazio libero autogestito
Resistenze in Cirenaica
Palestra Popolare Vag61
Centro di documentazione dei movimenti “F. Lorusso – C. Giuliani”
Comitato B.E.C.C.O. (Bologna Est Contro il Cemento e per l’Ossigeno)

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Fuori i fascisti da Bologna!

Venerdì 16 febbraio i fascisti di Forza Nuova annunciano un comizio elettorale in piazza Galvani con la presenza di Roberto Fiore: a due settimane dalla tentata strage di Macerata ad opera di Traini, i fascisti – gli stessi che hanno difeso e solidarizzato con Traini – vorrebbero propagandare odio e razzismo nel centro di Bologna, città medaglia d’oro per la Resistenza.

Riteniamo inaccettabile la loro presenza nella nostra città e non accettiamo alcuna legittimazione politica di forze dichiaratamente fasciste: questa provocazione non può cadere nel vuoto, e come realtà antifasciste scenderemo in piazza per ostacolare il loro violento razzismo.

Dopo la straordinaria e ampia risposta di piazza al dilagante e pericoloso razzismo a Macerata, riteniamo necessario farlo anche a Bologna. Raccogliendo lo spirito della mobilitazione di sabato scorso a Macerata, chiamiamo la Bologna degna e solidale a scendere in piazza per impedire che i fascisti abbiano spazio. Riempiamo le strade della nostra città con le parole e le pratiche quotidiane che agiamo nei nostri spazi, nei luoghi di lavoro e di studio. Costruiamo una mobilitazione antifascista ampia, che richiami le esperienze di lotta, solidarietà e autogestione che rendono Bologna una città accogliente e viva, immune ai germi dell’odio e del razzismo che i fascisti vorrebbero propagandare sotto l’ombrello della campagna elettorale, diffondendo un sentimento di paura e intolleranza che arma la mano di Traini come quella di Casseri a Firenze qualche anno fa.

Per questo aderiamo e rilanciamo l’appuntamento di venerdì 16 alle ore 18.30, all’angolo tra piazza Maggiore e via dell’Archiginnasio, per costruire una mobilitazione antifascista ampia e determinata.

Cs TPO
Làbas

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Venerdì 16 febbraio il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore sarà in piazza Galvani a Bologna a propagandare le sue idee fasciste e razziste. Chi sia questo personaggio lo sappiamo bene: legato all’eversione nera e ai servizi segreti che mettevano le bombe in piazza, Fiore è lo schifoso soggetto che si è rivendicato il gesto di Luca Traini e che insiste sulla guerra tra poveri. In poche parole: un porco fascista al servizio del padrone.

In questi anni abbiamo mostrato a questi sudici soggetti che a Bologna non c’è alcuno spazio per loro. Lo abbiamo fatto nell’ottobre del 2014 quando un presidio di Forza Nuova è stato attaccato e mandato via dalla risposta chiara e decisa degli antifascisti e delle antifasciste, lo abbiamo fatto negli scorsi mesi quando non abbiamo permesso che i loro banchetti potessero liberamente svolgersi nel centro città.

L’antifascismo è una costante nostra e di Bologna, non basta attivarsi a piacimento e non basta scacciare i fascisti: essere antifascisti oggi significa contestare fortemente il Partito Democratico, ovvero chi fa quelle politiche che creando impoverimento e austerità crea le condizioni dentro cui il germe fascista cresce.

Per questo saremo in piazza Maggiore venerdì alle 18.30, per dire via i fascisti e il PD dalle nostre città!

Hobo

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Venerdì i rigurgiti fascisti presenti in Italia si daranno appuntamento per un comizio elettorale. Aderiamo convintamente alla manifestazione promossa dal nodo sociale antifascista. L’agibilità politica e la copertura mediatico-istituzionale dei nuovi fascismi dovrà confrontarsi con la determinazione degli attivisti politici e sociali che l’antifascismo lo combattono ogni giorno nelle piazze e nelle periferie. Il fascismo oggi rappresenta l’altra faccia della medaglia dell’austerità e dei diktat imposti dall’Unione Europea. Non si può contestare il fascismo senza attaccare anche chi in questi anni li ha sdoganati e in contemporanea ha prodotto con l’austerità un inasprimento delle condizioni di vita dei ceti popolari. La risposta al fascismo di Salvini e Mininiti (diversa la faccia, uguale moneta) dovrà essere militante e popolare. C’è un unico filo che lega il riemerge dei gruppi fascisti e le sempre più “fascistissime” leggi Minniti: la necessità sempre più impellente dell’avversario politico di esercitare controllo sociale sul territorio per ridurre al massimo i possibili conflitti sociali prodotti dall’austerità targata PD e Unione Europea.

Contro il fascismo scende in piazza anche la lotta per la casa, unico argine nelle periferie alla deriva della guerra tra poveri alimentata dal governo e dai rigurgiti fascisti. Contro gli speculatori, i palazzinari e i servi fascisti l’unica risposta sarà fornita dalle le lotte sociali nelle periferie e nei luoghi del lavoro, con i corpi dei militanti politici e degli abitanti delle periferie.
Il fascismo non deve passare. Venerdì 16 febbraio ore 18.30 tutti in Piazza Maggiore.

Asia-Usb

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Siamo venuti a conoscenza che questo Venerdì Fiore, leader di Forza Nuova, ha indetto un comizio fascista in centro a Bologna.

Ci sembra assurdo che ad appena poco più di una settimana dall’attentato di Traini di Macerata e dopo un weekend di lotta antifascista si accetti tale provocazione.
In tanti e tante da Bologna e da diverse città italiane, queste ultime settimane abbiamo fatto sentire, più forte che mai, il nostro dissenso verso razzismo e fascismo. Dagli studenti universitari ai facchini della logistica, dagli studenti medi alle famiglie per il diritto all’abitare, dobbiamo fermare questo terrorismo razzista. L’abbiamo dimostrato il Sabato appena passato che non abbiamo paura ad affrontare i fascisti e le loro ideologie; l’abbiamo dimostrato a Macerata, dove decine di migliaia di persone hanno sfilato in corteo e l’abbiamo dimostrato a Piacenza, dove un corteo forte e determinato ha tenuto testa alla polizia che difendeva il presidio fascista. Lo dimostriamo tutti i giorni, facendo diventare sempre più rossa la nostra Bologna.

Ed è per questo che invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio antifascista che si terrà in Piazza Maggiore, Venerdì 16, alle 18:30.

Contro ogni tipo di fascismo e di terrorismo razzista!

Collettivo Autonomo Studentesco

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Venerdì 16 il segretario di Forza Nuova sarà a Bologna?

Diamogli il benvenuto. Appuntamento in piazza Maggiore alle 18.30

Come ci insegna la risposta data ieri a Livorno alla presenza di Giorgia Meloni, leader di un’altra forza che dovrebbe restare nelle cantine della storia, portare avanti il sentimento antifascista ricompattatosi in queste settimane significa dare forma in ogni territorio al rifiuto popolare contro chi specula sulle difficoltà delle persone cercando di seminare odio contro chi sta peggio.

La manifestazione nazionale di Macerata e tutto ciò che si è mosso negli scorsi giorni ci ricordano quello che già sapevamo: non è piu tempo di aspettare le chiamate di sigle associative che hanno perso ogni legittimità nel rivendicare la titolarità dell’antirazzismo e dell’antifascismo. Tocca far vivere questi principi nelle nuove e diffuse forme organizzate della lotta di classe di questi anni ‘10: non ancora sufficienti, ma certamente il punto da cui partire e da rafforzare anche lottando contro i fascisti che vorrebbero distrarre il mondo del (non) lavoro dai suoi reali problemi, a tutto vantaggio delle classi dirigenti che quei problemi li hanno creati e che infatti hanno profuso molte energie nel tentativo di dare legittimità a un’opzione politica a cui invece non dobbiamo concedere nessuno spazio di agibilità.

Roberto Fiore rappresenta uno degli utili idioti a servizio della nuova strategia della tensione che si sta delineando nelle stanze del Ministero degli Interni. Non potrà essere quindi l’azione di Minniti a rappresentare un argine a difesa della democrazia, come oggi lui stesso invoca dalle colonne di Repubblica, ma piuttosto dobbiamo permettere l’espressione autonoma di chi ha già capito che questi personaggi non possono pronunciarsi sul nostro futuro.

Bologna ha già detto la sua: tantissimi erano i giovani lavoratori e studenti con cui ci siamo organizzati per andare alla manifestazione nazionale di sabato partendo dalla nostra città. Tocca ribadire il concetto a chi sta facendo di questa campagna elettorale uno dei momenti più infami della storia di questo paese.

Noi Restiamo

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Un k.o. al fascismo

Venerdì 16 febbraio assisteremo all’ennesima provocazione fascista in città : Roberto Fiore, leader del partito neofascista Forza Nuova, stragista e terrorista nero degli anni di piombo, inquisito per la strage di Bologna e mandante di altre operazioni eversive, vuole presentare in piazza Galvani il programma elettorale della lista “Italia agli Italiani” .
Dopo il tentativo stragista di chiara matrice fascista avvenuto a Macerata, Fiore per primo ha dichiarato solidarietà e supporto legale-economico all’ attentatore Traini. Ora il leader di Forza Nuova tenta di muoversi verso Bologna in cerca di nuova attenzione mediatica per la sua propaganda elettorale. Non lasceremo il fascismo libero di esprimersi nelle nostre piazze con il suo messaggio di odio e di violenza razziale. Dopo le grandi manifestazioni antifasciste della scorsa settimana, che hanno visto tante e tanti cittadini scendere nelle strade di Macerata, di Piacenza e del resto d’Italia, venerdì prossimo sarà l’occasione per ribadire che Bologna è antifascista e che non cederà il passo a nessun genere di provocazione fascista! Per questo invitiamo tutte e tutti coloro che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e che credono in una Bologna accogliente e solidale, a partecipare al presidio convocato in Piazza Maggiore alle 18.30 da tutte le realtà cittadine. Strada per strada, quartiere per quartiere, piazza per piazza, respingiamo a testa alta questa marea nera. Noi, come Palestra Popolare Teofilo Stevenson ci incontreremo in Piazza Maggiore dalle ore 18.30 per un allenamento di boxe collettivo, aperto a tutt*, per ribadire che lo sport popolare è antifascista, per mettere K.O. il fascismo, per manifestare tutte e tutti insieme il rifiuto dell’ideologia fascista e di chi, come Forza Nuova, se ne fa promotore!

Palestra Popolare Stevenson

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Ancora una volta la violenza fascista sessista e xenofoba pretende di propagandare messaggi di odio.

Questo venerdì, 16 febbraio, alle 19.30 in piazza Galvani a Bologna ci sarà Roberto Fiore di Forza Nuova, partito neofascista nostalgico del Ventennio che si nasconde dietro rivendicazioni dal sapore modernista, come dimostrano per esempio le parole d’ordine e le pratiche del Dipartimento femminile Evita Peron di FN, che nell’ultimo anno si sono distinte nel territorio bolognese con azioni intimidatorie e subdole nella Bassa. Come femministe ribadiamo la necessità di ricordare che il patriarcato non è nato con il fascismo ma il fascismo si è sempre nutrito di patriarcato: basta ricordare le connivenze con i No194 e il loro riconoscimento esclusivo verso la famiglia bianca ed eteronormata.

Alle ore 18.30 in Piazza Maggiore angolo via dell’Archiginnasio saremo nuovamente in piazza al presidio antifascista per contestare la loro provocatoria presenza.

Solidarietà alle vittime di Macerata e a tutt* quell* che in questi anni stanno subendo le violenze fasciste.

Il femminismo è antifascista!

Collettivo femminista Mujeres Libres

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Senza tregua contro il fascismo

Venerdì 16 febbraio Roberto Fiore e Forza Nuova tenteranno un comizio in piazza Galvani.

Le antifasciste e gli antifascisti bolognesi si sono organizzat@ per contrastare con la massima determinazione questa incursione, che avviene a una settimana dal corteo antifascista antirazzista di Macerata.

Non se ne può più: i fascisti e gli amici dei fascisti (Forza Nuova, Casapound, Lega, Lealtà e Azione, Fratelli d’Italia, berlusconiani e grillini vari, Minniti e soci) sono scatenati, ma d’altronde siamo in periodo di elezioni, e qualsiasi momento è buono per tentare di ripulirsi le mani sporche di soldi e sangue. La legittimazione che Forza Nuova e Casapound hanno ricevuto dai media mainstream e dall’arco istituzionale è vergognosa, ma ancora più vergognose sono le rivendicazioni politiche di questi loschi figuri: se Di Stefano (leader di Casapound) può permettersi di girare in doppio petto senza che nessuno gli ricordi della “cinghiamattanza” e delle centinaia di aggressioni che i suoi camerati hanno seminato in tutta Italia, Fiore (leader di FN) ha addirittura dichiarato che FN intende pagare le spese legali dello stragista fascista leghista Luca Traini, l’attentatore che il 3 febbraio scorso ha sparato a Macerata a sei persone (Gideon, Jennifer, Mahamadou, Wilson, Omar, Festus) con l’unico movente dato dal colore della pelle.

Ma quel che rende ancora più odiosa la strage fascio/razzista di Traini, le narrazioni che ne sono seguite e il discorso di Forza Nuova è l’intreccio con il sessismo: Traini facendo finta di fare il giustiziere di una ragazza orribilmente uccisa, non ha fatto strage di uomini (il femminicidio, infatti, è conseguenza della cultura dello stupro generata dal sistema patriarcale), ha scelto invece di colpire chi non è bianco, come se fosse il colore della pelle anziché la cultura a determinare la violenza di genere. Come se non bastasse, lo stragista Traini (che non è un pazzo o un mostro, è anzi un fascista molto sano) ha detto perfino che gli è dispiaciuto di aver ferito Jennifer in quanto donna. Bene, sappia che il suo schifoso sessismo, che si aggiunge al suo schifoso razzismo, rende ancora più forte la nostra rabbia: le donne non hanno bisogno di protezione, tantomeno la protezione dei fascisti; le donne vogliono essere libere di autodeterminarsi e di vivere in un contesto libero dall’etero-sessismo e dal razzismo. Forza Nuova inoltre ha sotto di sé un’associazione di donne, l’associazione Evita Peron, colpevole di svariate violente incursioni nelle scuole elementari della provincia bolognese a fianco di comitati ultra-cattolici contro l’inesistente “ideologia gender”. Questo, insieme al programma di Casapund “Tempo di essere madri”, dà la misura del sessismo intrinseco nel discorso fascista e della loro totale incapacità di pensare alle donne come a dei soggetti alla pari e di rispettare la loro autodeterminazione.

I fascisti sono da sempre i servi del potere, i servi dei padroni al servizio del capitalismo, emergono sempre quando dall’alto arriva una richiesta di ritorno all’ordine, attuabile solo attraverso la violenza e la strategia della tensione e del divide et impera: “Le bombe nelle piazze, le bombe alle stazioni, le mettono i fascisti, le pagano i padroni”. Quando c’è da attuare una “controrivoluzione preventiva”, i fascisti diventano il braccio armato delle classi dirigenti.

Queste continue violenze sono quindi purtroppo solo l’apice più sanguinoso di un processo in corso da tempo, un processo politico di rinnovata “fascistizzazione” delle istituzioni statali e di fascistizzazione progressiva di tutti i discorsi legati al tema immigrazione, che, ricordiamolo, è un falso problema caricato emotivamente dai media e cavalcato politicamente dai partiti a scopo puramente elettorale. Il problema di fondo è strutturale: se ci manca il lavoro, se le persone migrano (da e per l’Italia), se viviamo sempre più di merda e sempre più isolati, il problema è il capitalismo neoliberale e tutte le divisioni gerarchiche che questo comporta: solo combattendo contro i fascisti e i loro simili, anche quando si presentano in forma “democratica” e promulgano leggi disumane come i Decreti Minniti e Minniti-Orlando, possiamo pensare di ribaltare le gerarchie del potere e ricostruire…

Tutt@ in Piazza Maggiore contro fascisti e stragisti venerdì 16 febbraio alle ore 18:30!

Non viviamo più come schiave/i!

Tutt@ in piazza contro fascisti e stragisti

Circolo anarchico “C. Berneri”
Collettivo Exarchia

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