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[BO] «Degrado» in Zona Murri

Più le statistiche documentano la diminuzione costante dei reati, più aumenta la percezione dell’insicurezza. Non è una curiosa legge della fisica, ma il prodotto di una propaganda costante, trasversale, pervasiva. E tutto per distrarre le persone dalla vera insicurezza: quella della miseria, dello sfruttamento, delle morti sul lavoro, dell’ambiente inquinato in cui viviamo, di una vita sempre più privata di condivisione, solidarietà, avvenire…

Ora gli addetti alla propaganda securitaria sono arrivati anche in Zona Murri. Utilizzano la solita tecnica comunicativa ben illustrata nel film Lo sciacallo – The Nightcrawler. Se picchiano un migrante non è «degrado». Se derubano un negozio di benestanti bianchi invece è «degrado».

Ora se ne vanno a fare «riunioni» private nei bar e nei locali, per fomentare la «Bologna che non si arrende». Come alla Birreria Amadeus, dove Rosa Amorevole (Presidente del Quartiere, del PD), Manes Bernardini (prima Lega Nord, ora Insieme Bologna) e Alberto Aitini (Assessore alla Sicurezza, degno erede dei suoi più cupi predecessori) hanno puntato il dito sugli «episodi di degrado» della zona: il problema non è solo quello di furti e borseggi, ma piuttosto il fatto che «ci sono in giro facce poco raccomandabili»  (anzitutto le loro!, vedi qui sopra nella foto), che ci sono orribili «party domenicali» nel parco della Lunetta Gamberini e c’è «il problema dell’accattonaggio, concentrato nei pressi dei supermercati e in via Dagnini».

Secondo noi il «degrado» è anche quello dei piccoli sciacalli della politica che vanno in cerca di voti e consenso, fiduciosi che spargendo veleno faranno carriera.

Secondo noi è «degrado» l’informazione tossica e classista del «Resto del Carlino».

Per fortuna con tanta gente non attacca.

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