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Stop Sicurezza Business

Ogni governo ha le sue clientele e il suo sottobosco. Così, quest’estate i neofascisti hanno cercato di inserirsi nel promettente business delle «spiagge sicure», il cui giro d’affari, per ora, è di oltre 2 milioni e mezzo di euro destinati a 54 comuni costieri.

Forza Nuova ha cercato rinforzi addirittura fra i neonazisti dalla lontana Polonia…

CasaPound ha fatto qualche ronda balneare in pettorina rossa contro i venditori abusivi, per i quali il Ministro dell’Inferno ha riesumato il termine razzista di vu’ cumprà

Ovviamente i media mainstream hanno dato grande risalto alle povere comparsate dei neofascisti sulle spiagge. Anzi, qualsiasi futile episodio razzista fra gli ombrelloni ha avuto il suo minuto di celebrità, come il cane addestrato a «ringhiare ai neri» divenuto ad Alassio «l’idolo della spiaggia».

Poca o nessuna copertura informativa hanno avuto invece le reazioni di sdegno contro le ronde razziste di forze dell’ordine o neofascisti. E se non fosse per lo scandalismo perbenista del «Resto del Carlino», non sapremmo ad esempio che a Bellaria ci sono stati turisti che hanno gridato contro i Carabinieri all’inseguimento degli abusivi «Siete solo dei razzisti».

Ma sono diversi gli episodi di ostilità e di insofferenza raccontati sul web. Fra cui l’irrocu contro CasaPound che ora sta «valutando se ci sono gli estremi per una querela»…

D’altronde, molti comuni costieri hanno o rifiutato o non impiegato i consistenti fondi contro l’abusivismo in spiaggia. Ad esempio, il sindaco di Racale, in provincia di Lecce, ha contestato gli stanziamenti razzisti del Ministro dell’Inferno contro gli ambulanti, scrivendo direttamente a Salvini:

«Le scrivo per dirle che io i miei Vigili non li manderò a pattugliare le spiagge e a sanzionare i venditori ambulanti, i “vu cumprà” come li chiama qualche suo Senatore. I vigili hanno altro da fare, più importante, più giusto. Sono lì a prevenire i reati ambientali, grandi e piccoli, sono lì a fornire aiuto a cittadini e turisti, sono lì a mandare via i parcheggiatori abusivi (quasi sempre italiani ed affiliati alla malavita… però quelli per voi signor Ministro non sono un problema), sono lì a evitare incidenti. I miei Vigili molto spesso sono ragazzi che lavorano solo per 18/24 ore alla settimana, sono quelli che tra mille difficoltà portano avanti famiglie e hanno figli piccoli da crescere, sono uomini e donne che fanno sacrifici e capiscono il concetto di bisogno e difficoltà, non li manderò signor Ministro a fare la guerra ai poveri, la guerra fra poveri non ci appartiene, abbiamo sempre diviso il tozzo di pane e versato il vino, messo una sedia di più a tavola».

Ma persino a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, sono stati spesi soltanto 1.200 euro sui 47.000 a disposizione del Comune per combattere l’abusivismo in spiaggia. Qualche cartello, qualche annuncio dagli altoparlanti. E il «Resto del Carlino» denuncia stizzito: «I vu cumprà fanno affari d’oro»

Pare che i comuni stessi, al dunque, si vergognino della loro grettezza e si preoccupino del malcontento dei turisti che, in genere, non vogliono né le multe fino a 7.000 euro per chi compera, né sentirsi degli squallidi razzisti e vedere poveracci vessati e umiliati mentre prendono il sole.

L’operazione «spiagge sicure» ha prodotto soprusi, sofferenze e sequestri di merce, ma per certi versi, nonostante il clamore mediatico, è stato forse un primo flop della propaganda razzista gialloverde.

Intanto, per garantire più «sicurezza», in autunno il governo intende anche reintrodurre il reato di accattonaggio abolito nel 1995, in modo da estendere un po’ ovunque finanziamenti e ronde per vigilanti e squadristi, e soprusi, multe e carcere per chi non ha nulla. Si legge nella proposta di legge della Lega:

«Chi mendica in modo fraudolento e vessatorio deve essere arginato e punito perché così facendo provoca l’insicurezza dei cittadini».

Queste parole suonano oggi in tutta la loro spregevole falsità. Il crollo del ponte Morandi a Genova ha reso ormai evidente a tutti che «l’insicurezza dei cittadini» si deve allo Stato e agli enormi profitti dei potentati economici, e non certamente ai venditori ambulanti, ai mendicanti, ai profughi, alle ONG, ai writers… Con quel terribile crollo traballa anche il castello di carte della propaganda securitaria, xenofoba e sovranista. Non basterà la claque ai funerali di Stato. Il Re è nudo e ha un brutto colorito gialloverde…

Resistenza ambulante! Stop Sicurezza Business!

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