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Piacenza, sabato 6/4: Corteo contro fogli di via e misure fasciste…

Corteo cittadino contro fogli di via
e misure fasciste contro le lotte sul lavoro

Sabato 6 aprile, ore 15
MANIFESTIAMO A PIACENZA
concentramento sotto il gazebo dei Giardini Margherita

Network Antagonista Piacentino

 

Via il foglio di via! Per una primavera di lotta!!!
GIOVANE PIACENTINO, NON RESTARE INDIFFERENTE!
NELLA TUA CITTA’ GLI ULTIMI DUE ANNI HANNO VISTO PAGINE BELLISSIME DI EMANCIPAZIONE DI TANTI TUOI COETANEI CHE PARTIVANO DA UNA CONDIZIONE PIU’ SFORTUNATA.
ORA QUESTA EMANCIPAZIONE VIENE COLPITA DA MISURE DI STAMPO FASCISTA COME I FOGLI DI VIA, CHE SI MISCHIANO ALLA DEMAGOGIA SECURITARIA SUL “DEGRADO” DI ZONE COME VIA ROMA, UTILIZZATO COME STRUMENTO DI DIVISIONE FRA ITALIANI E IMMIGRATI.
RESPINGERE QUESTE MISURE FASCISTE E’ LA PRECONDIZIONE PER CONTINUARE LA LOTTE SUL LAVORO E QUINDI LA FUORIUSCITA DAL DISAGIO ESISTENZIALE DI TANTI GIOVANI, ITALIANI O IMMIGRATI CHE SIANO (LA LOTTA HA UN SOLO COLORE!).
SOLO CON L’EMANCIPAZIONE SI COMBATTE IL DEGRADO, A PARTIRE DA QUELLO FATTO DI RAZZISMO, CAPORALATO SUL LAVORO, PREGIUDIZI E SFRUTTAMENTO!

Il foglio di via dalla città di Piacenza per 3 anni, emesso dal Questore contro il coordinatore nazionale del SI Cobas, Aldo Milani e a due altri compagni per aver partecipato alle lotte prima della TNT e GLS e poi dei lavoratori Ikea, è un gravissimo atto antioperaio. Va respinto con la mobilitazione dei lavoratori e di chi si schiera per la loro libertà di organizzarsi e lottare a difesa delle proprie condizioni!  …

leggi il testo completo su Piacenza Antagonista

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[Ungheria] Viktor Orbàn decora tre «intellettuali» razzisti e fascistoidi

In Ungheria il premier Viktor Orbàn ha conferito tre importanti premi ufficiali per la cultura a tre «intellettuali» notoriamente razzisti, antisemiti e vicini all’estrema destra di Jobbik (partito che ha il 17 per cento dei seggi in Parlamento).

Il premio «Tancics», tradizionale e importante premio per il miglior giornalista, è stato conferito a Ferenc Szanizslò, commentatore alla televisione Echo TV, ritenuto vicinissimo alla Fidesz, cioè al partito di Orbàn, e noto per le tesi apertamente razziste che espone in pubblico. Sarebbe come dare l’Archiginnasio d’Oro a Manes Bernardini…

Il prestigioso Ordine al merito è stato conferito dal governo a Kornel Bakay. Bakay è uno psuedo-archeologo noto soprattutto per il suo aperto, radicale antisemitismo. Tra l’altro ha sostenuto che sarebbero stati gli ebrei a organizzare la tratta degli schiavi fin dal Medioevo. Sarebbe come dare il premio dell’Accademia dei Lincei a Mario Borghezio…

La Croce d’Oro al merito è stata conferita dal governo a Janos Petras, cantante della banda nazi-rock «Karpatia», un gruppo vicinissimo ai neonazisti antisemiti di Jobbik che ascoltano la loro musica nelle adunate. Il gruppo «Karpatia» ha partecipato alle marce della Magyar Gàrda, il gruppo paramilitare di Jobbik con uniformi nere e simboli fascisti. Sarebbe come far vincere lo Zecchino d’Oro ai «Legittima Offesa»…

Possono coprirsi di medaglie, premi, fronzoli e onorificenze, ma restano solo spacciatori d’odio al servizio del potere.

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[BO] 23 marzo #bastabossifini: Ricominciamo a sognare!

Dal 1998, con la sciagurata legge Turco-Napolitano e poi con la Bossi-Fini, lo Stato italiano ha avuto una nuova vergognosa legislazione razzista che ha assicurato a questo paese un benessere malato e iniquo: sfruttamento di una manodopera ricattabile e sottopagata, affari, guadagni e corruzione.

Oggi tanti politicanti fanno a gara nel dire che i CIE sono lager razzisti da chiudere e che il Mediterraneo è una grande fossa comune di vite spezzate da leggi ingiuste e odiose, ma sono spesso proprio quelle stesse persone e partiti che hanno promosso il sistema della «clandestinità», dei rastrellamenti, della violenza di Stato, delle espulsioni…

Per dire basta al razzismo delle istituzioni, per riaffermare le ragioni dell’internazionalismo e della solidarietà invitiamo coloro che credono nei valori dell’antifascismo a partecipare alla manifestazione nazionale CONTRO LA BOSSI-FINI che si terrà a Bologna SABATO 23 MARZO alle ore 15 da Piazza XX Settembre.

Vedi Coordinamento migranti e Zic.

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Foibe: a Firenze, richiami fascisti sovrastati da corteo antifa

Foibe: a Firenze in piazza fascisti e antifascisti,  da Contropiano, 10/3

Ieri doppia mobilitazione, a Firenze. Una ha portato in piazza i camerati di diversi gruppi e partiti, sfruttando il tema delle foibe. L’altra, dichiaratamente antifascista, per dire no al revisionismo storico e al tentativo dell’estrema destra di legittimarsi strumentalizzando eventi storici gonfiati e reinventati.

Così le agenzie di stampa hanno raccontato la manifestazione dell’estrema destra. Il primo lancio, dell’Adnkronos, sembra scritto da un camerata:

“Circa 800 persone hanno sfilato, nonostante la pioggia, da Piazza Savonarola a Largo Martiri delle Foibe, a Firenze, per ricordare il martirio degli italiani d’Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, trucidati o costretti all’esilio dai partigiani comunisti di Tito al termine della seconda guerra mondiale. Al termine del corteo, organizzato dai ragazzi del centro sociale di destra Casaggì Firenze, hanno preso la parola alcuni esponenti dei movimenti co-organizzatori della manifestazione: il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, il responsabile provinciale di CasaPound Italia Saverio Di Giulio e il dirigente provinciale de La Destra Pierluigi Poggi, prima degli onorevoli Achille Totaro e Paola Frassinetti, entrambi di Fratelli d’Italia. Oltre agli esponenti politici ha preso la parola anche il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Esuli Venezia Giulia, Severino Bergamo, che ha mostrato una serie di prime pagine di giornali dell’epoca che riportavano il grido di aiuto degli istriani e dei giuliani che denunciavano al governo di Roma l’eccidio che stavano subendo. In un messaggio fatto pervenire ai manifestanti, letto da Torselli, l’On. Giorgia Meloni, bloccata a Roma da imprevisti impegni politici, si é detta ”addolorata perché è inammissibile che una Nazione, la nostra, fatichi così tanto a piangere i suoi martiri e anteponga visioni di parte al dolore di tutti. Per questo motivo sento, da italiana e patriota, di dover chiedere scusa ai martiri delle foibe e alle loro famiglie a nome di chi, nel nostro popolo, ha perfino dileggiato, stravolto o negato gli eventi”.

Un lancio dell’Ansa ci spiega meglio chi sono i “patrioti”:

”Una volta ci si chiamava camerati”. Il termine di richiamo fascista è stato usato dal parlamentare di Fratelli d’Italia, Achille Totaro, nel comizio di chiusura del corteo in memoria delle vittime delle foibe, a Firenze. Introducendo l’intervento della collega Paola Frassinetti, Totaro ha ricordato la comune militanza nel Fronte della gioventù, negli anni ’70, aggiungendo quindi: ”Una volta avrei usato il termine camerata”. Nel suo intervento Totaro ha criticato il contro-corteo organizzato a Firenze da ‘Firenze antifascista’ (di cui fanno parte anche realtà antagoniste e centri sociali) e a cui ha aderito l’Anpi, definendo i manifestanti ”quattro ubriaconi che forse nemmeno sanno perché stanno sfilando”. Totaro ha chiesto che quello della tragedia delle foibe sia ”un ricordo di tutti, perché non si può fare speculazione politica su una tragedia”. Il senatore ha anche accennato ai ”ragazzi di Salò e della Xmas che si opposero alle mire di Tito”. Dopo Totaro é intervenuta l’on. Frassinetti mentre il consigliere comunale Francesco Torselli ha letto un messaggio dell’on. Giorgia Meloni, assente per impegni di partito a Roma. ”Le sofferenze che gli italiani del confine orientale hanno dovuto patire a causa delle mani assassine di Tito e dei suoi accoliti – ha scritto l’on. Meloni – sono state vergognosamente acuite da connazionali che, per meschini motivi ideologici, hanno gettato disprezzo sulle vittime delle foibe e sui profughi che fuggirono in cerca di salvezza”.

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Camerati a 5 stelle, sì, no, forse


«Sono almeno quattro i camerati neo-eletti con il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Si tratta di un senatore, due deputati e un consigliere regionale in Lombardia, che hanno militato nella Fiamma tricolore di Pino Rauti fino al 2002 ma che, anche successivamente, hanno mantenuto saldi contatti con l’area della destra radicale, sopratutto, con gli ambienti culturali come il Centro studi Polaris di Gabriele Adinolfi, il Movimento Zero di Massimo Fini ed il comitato Destra per Milano di Roberto Jonghi Lavarini». A mandare in giro la notizia è l’avvocato Vincenzo Forte, già dirigente Msi e di Unione patriottica, che ora si dichiara «elettore del Movimento 5 stelle». Leggi tutto su Pop Off.

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Corteo nazionale a Milano, pullman da Bologna

ATTENZIONE! I posti sui pullman sono ESAURITI! Per chi ha prenotato l’appuntamento è sabato ore 10.00 al capolinea 25 dell’autostazione.

Dieci anni fa Davide “Dax” Cesare veniva ucciso a Milano per mano fascista, colpito da 12 coltellate perché compagno attivo nelle lotte per la casa e militante dell’O.R.So (Officina di Resistenza Sociale) e i solidali e amici accorsi all’ospedale San Paolo venivano caricati a freddo e con ferocia dalla polizia. A dieci anni da quella che è stata chiamata la “notte nera di Milano”, i compagni e compagne di Dax hanno costruito assieme al movimento milanese 3 giornate di dibattiti e iniziative su antifascismo, lotta per la casa, antirazzismo, palestre popolari per il 15, 16 e 17 marzo.

Il 16 a Milano ci sarà un grande e determinato corteo nazionale, antifascista e anticapitalista, che vedrà incontrarsi persone e realtà da tante parti d’Italia e del mondo, unite nel ricordo di Dax e attive nelle lotte sociali.

Per maggiori informazioni, il programma della tre giorni e l’appello di indizione ci si può rivolgere ai banchetti che saranno attivati alle iniziative al Circolo Anarchico Berneri, a Xm24 e a Vag61 o consultare il sito internet www.daxvive.info

Dax Resiste!

 

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[BO] Il sindaco Merola alla frutta invoca una stretta sulla «sicurezza»

Privi di una cultura politica, soppiantata dalla frettolosa liquidazione del loro passato, e incapaci di pensare una società diversa da quella attuale, i DS sono da anni alla frutta. Come gli ignavi danteschi, vanno dove li porta il vento.

Ora sono tornati «innocenti»: convinti di aver raggiunto finalmente la verità trasparente (pura e, manco a dirlo, semplice…) della realtà «concreta», senza «ideologie», super partes, «ragionano» alla giornata in vista di quello che Marx nella Miseria della Filosofia chiamava «l’effetto del momento».

Mentre le grandi banche globali si entusiasmano per l’avvento di Grillo in Italia e si moltiplicano i consiglieri del nuovo Principe, ecco il sindaco Virginio Merola che invoca una nuova campagna securitaria e «chiama» PdL e Lega Nord «a mettere da parte le divisioni». Sulla sicurezza, dice, «occorre un cambio di passo» e «ulteriori iniziative allo scopo di ridurre la violenza in tutte le forme in cui si può manifestare».

Subito ha esultato l’ex missino e squadrista del FUAN, ora simpatizzante di CasaPound, avvocato e consigliere del PdL Michele Facci:

«È una semisvolta. Il sindaco parla di nuove proposte, nuove azioni, ha deciso di coinvolgere tutti i gruppi e le associazioni di categoria. Ne siamo contenti, se il cambio di passo ci sarà non mancherà il nostro contributo».

Dà la stura alla solita aggressività xenofoba anche Manes Bernardini della Lega Nord, quello che si è fatto la villa abusiva e che vorrebbe mettere la taglia per la cattura di chi delinque:

«Finalmente una delle criticità della città verrà messa al centro di un tavolo di confronto tra maggioranza e opposizione. Il problema sicurezza non è rimandabile e va affrontato urgentemente, insieme a quello dell’invasione di rom e zingari».

È noto che le campagne securitarie sono l’ultima spiaggia dei sindaci falliti o corrotti. Come la «sicurezza» del sindaco Alemanno a Roma, che ha portato a un incremento di violenze, abusi di potere, razzismo, aggressioni e ruberie…

Ma se ognuno mette la sua taglia, perché non metterla anche sui seminatori d’odio sociale? su chi usa il razzismo per fare un po’ di carriera e rubare un po’ di più? su un ceto dirigente fallito, bugiardo e grottesco che ha abusato troppo a lungo della pazienza della gente?

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[BO] Sgomberiamo i fascisti dal consiglio del Quartiere Santo Stefano!

Nell’indifferenza ipocrita delle istituzioni bolognesi, da qualche tempo il Quartiere Santo Stefano incoraggia in tutti i modi la propaganda neofascista: non solo concede spazi pubblici e patrocini a gruppi di estrema destra, ma ora un consigliere del PdL, Michele Laganà, ha provato a intitolare una sala del Quartiere a Rachele Mussolini, la moglie del Duce.

Scoperta e avversata da un’indignazione diffusa, la maggioranza di centrodestra ha fatto una rapida marcia indietro e, dopo le contestazioni, la berlusconiana Ilaria Giorgetti ha preso le distanze da quella che ha definito «una iniziativa personale di Laganà».

Qui il comunicato delle donne dell’ANPI bolognese. Qui il video della contestazione del Consiglio di Quartiere.

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[Verona] sabato 2 marzo h.14.30: Alerta! Corteo antifascista a Verona

A seguito dell’irruzione squadrista avvenuta a Verona martedì 12 febbraio durante l’incontro con la storica Alessandra Kersevan, si sono tenute diverse assemblee per organizzare un’azione articolata e determinata attraverso cui contrastare l’allarmante diffondersi di culture e pratiche autoritarie. Ha avuto inizio un percorso che sta unendo differenti realtà cittadine, scolastiche e universitarie in una mobilitazione spontanea contro la violenza fascista, una mobilitazione che deve crescere e diventare contagiosa. Sabato 2 marzo si terrà un corteo che a partire dalle 14.30 attraverserà Veronetta, il quartiere universitario, il quartiere interculturale, il quartiere più vitale della città. Più dettagli sul sito dell’Assemblea Antifascista di Verona.

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[MI] 16 marzo 2013: pullmann per la manifestazione nazionale antifascista e anticapitalista a Milano

Dieci anni fa Davide “Dax” Cesare veniva ucciso a Milano per mano fascista, colpito da 12 coltellate perché compagno attivo nelle lotte per la casa e militante dell’O.R.So (Officina di Resistenza Sociale) e i solidali e amici accorsi all’ospedale San Paolo venivano caricati a freddo e con ferocia dalla polizia. A dieci anni da quella che è stata chiamata la “notte nera di Milano”, i compagni e compagne di Dax hanno costruito assieme al movimento milanese 3 giornate di dibattiti e iniziative su antifascismo, lotta per la casa, antirazzismo, palestre popolari, etc. per il 15, 16 e 17 marzo. Leggi tutto sul sito del Circolo anarchico Berneri.

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