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Strage del 2 agosto: «Nel cuore torbido delle istituzioni vanno cercati i mandanti».

Si rafforza la possibilità che il prossimo 2 agosto a Bologna torni un rappresentante del governo per la commemorazione della strage alla Stazione del 1980. Dovrebbe però restarsene in Consiglio comunale per evitare fischi e contestazioni.

Ma il fischio più sonoro alle istituzioni è certo la frase nel manifesto per il 32esimo anniversario della strage neofascista del 2 agosto:

«La strategia delle stragi dal dopoguerra ad oggi ha impedito all’Italia di divenire una democrazia compiuta. È nel cuore torbido delle istituzioni che vanno cercati i mandanti».

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[BO] ven 13 lug h.10.30: presidio in solidarietà ai manifestanti sotto processo per il G8 di Genova

Proprio quando alla «macelleria messicana» del G8 di Genova nel 2001 segue oggi una più vasta e destabilizzante «macelleria sociale», pare che sia venuta «l’ora delle scuse» dello Stato. Si scusa il capo della polizia per le torture della Diaz e di Bolzaneto. Si scusa per l’assassinio di Aldrovandi.

Ma il registro non cambia. Ecco un rifugiato politico picchiato da agenti in borghese che si rifiutano di identificarsi. Oppure un manuale dei carabinieri secondo cui l’omosessualità è una «degenerazione sessuale».

Abituati dopo il 2001 alla piena impunità in nome di una presunta «sicurezza», negli ultimi undici anni tanti agenti delle cosiddette forze dell’ordine hanno compiuto soprusi, violenze, pestaggi, stupri, torture. Una Bolzaneto diffusa.

E non cambia l’uso fantasioso e vendicativo delle leggi contro i movimenti di liberazione sociale.

Venerdì 13 luglio, dalle 10.30, si terrà in piazza Nettuno un presidio promosso dal nodo bolognese della campagna “10×100” in solidarietà ai manifestanti sotto processo per il G8 di Genova.

G8Genova 2001 non è finita!
Dieci, nessun@, trecentomila

VENERDÌ 13 LUGLIO 2012
ALLE 10.30 PRESIDIO AL NETTUNO – PIAZZA MAGGIORE
IN SOLIDARIETÀ AI 10 MANIFESTANTI PROCESSATI PER IL G8 DI GENOVA

Son passati ormai 11 anni dal G8 di Genova nel 2001. Continued…

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CasaPound e il narcotraffico

I militi di CasaPound sono già noti come trafficanti pericolosi di un’ideologia nazionalista e intollerante, ma ora pare che non traffichino solo in spranghe e affini…

CasaPound, il vice rischia processo per favoreggiamento a spacciatore
da «Il Fatto quotidiano»

Le accuse per il numero due del movimento di destra Andrea Antonini sono di favoreggiamento personale e falso materiale. Assieme a un complice avrebbe testimoniato per far rilasciare una carta d’identità, intestata a un’altra persona, a un latitante

Andrea Antonini, consigliere del XX Municipio di Roma e vicepresidente di CasaPound Italia, potrebbe essere processato a breve per aver favorito, secondo l’accusa, la latitanza di uno spacciatore internazionale, Mario Santafede, arrestato a Barcellona nel 2008 e tra i 100 ricercati più pericolosi d’Italia. I reati contestati ad Antonini sono favoreggiamento personale e falso materiale.

La procura capitolina ha concluso le indagini preliminari su Antonini e su un altro indagato, Pietro Casasanta. Secondo il pm Luca Tescaroli, Casasanta e Antonini avrebbero permesso che al malvivente venisse fornita una carta d’identità intestata a un terzo, Filippo Lo Brutto, in modo da depistare eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine. I due avrebbero testimoniato davanti agli impiegati del Municipio, per confermare l’identità, poi rivelatasi falsa, dello spacciatore. Il documento con le false generalità venne trovato in possesso di Santafede al momento dell’arresto.

Intanto Antonini tiene a precisare che «sul caso Santafede, nel quale io e Casasanta non siamo né più né meno che parte lesa, sono già stato sentito due volte dagli uomini del Gico (Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata, ndr), ai quali ho raccontato tutta la verità. Evidentemente non è bastato. Ove ve ne sia la necessità, la ribadiremo dunque in sede giudiziaria». Quindi il vicepresidente del movimento politico diffida «chiunque dall’accostare in modo improprio i nostri nomi e quello di CasaPound a questa vicenda».

Nell’aprile 2011 Antonini venne gambizzato in via Flaminia a Roma con due colpi di pistola, agli inquirenti disse di aver ricevuto minacce da parte di «estremisti di sinistra». Le indagini però presero un’altra piega, quella del regolamento di conti interno alla galassia della destra radicale, visto che in quello stesso periodo diversi simpatizzanti di estrema destra vennero gambizzati o addirittura uccisi.

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[Firenze] Riapre CasaPound: i complici di Casseri a due passi dalla questura

Gli amici camerati dello stragista Gianluca Casseri potranno diffondere ancora a Firenze il loro nazionalismo vittimistico e il loro odio razzista. Con le solite complicità istituzionali, Casapound apre la sua nuova sede a due passi dalla questura fiorentina. Vedi la documentazione fotografica del Collettivo di Scienze Politiche di Firenze, Femminismo a Sud e Repubblica.

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[Grecia] Ronde fasciste contro gli immigrati

Dopo i pestaggi xenofobi, sale ad Atene la voglia di pogrom: un commando in moto di 40 neonazisti ha minacciato gli ambulanti della città paventando una “pulizia etnica”: “Avete una settimana di tempo”. Quello che preoccupa di più, però, sono gli applausi dei residenti.

In tempi di crisi, il razzismo e la xenofobia sono comodi espedienti per controllare e deviare il rancore sociale dalle cause effettive che lo provocano. E non è solo la destra a perseguire questa strategia odiosa e manipolatoria. Talora anche la pseudosinistra ha marciato in prima fila: basti ricordare il pogrom della Continassa che mandò in fumo le miserabili baracche dove vivevano i rom nel quartiere Le Vallette di Torino.

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Chiamare alla mobilitazione antifascista non è reato

Archiviata la querela di CasaPound contro Monteventi e Loreti, accusati di istigazione a delinquere per un articolo con cui nel 2009 contestavano l’apertura di un bar gestito da Casapound in via Zanolini. Continua leggere su Zic.

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[BO] sab 7 lug h.18: «Un fiore per Edera»

Riceviamo e condividiamo il comunicato di questa iniziativa del Circolo anarchico Camillo Berneri:

Un fiore per Edera

Sabato 7 luglio, giorno del suo compleanno, alle ore 18.00 porteremo un fiore sulla tomba di Edera Francesca De Giovanni alla Certosa di Bologna, con appuntamento all’entrata.

Edera fu la prima donna anarchica resistente a finire davanti ad un plotone d’esecuzione fascista a Bologna, durante la Repubblica di Salò. Coinvolta nella lotta clandestina e nel sabotaggio nella zona di Monterenzio in collegamento con le brigate Garibaldi, il 25 marzo 1944 le brigate nere la arrestarono a Bologna sotto le Due Torri assieme ad altri quattro partigiani-gappisti. Torturata per una settimana nel carcere di San Giovanni in Monte, fu fucilata nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile su ordine del questore fascista insieme ad altri compagni tra i quali l’anarchico Attilio Diolaiti (vedi Umanità Nova n. 18).

Pino Cacucci, per l’occasione, leggerà un brano del suo libro «Nessuno può portarti un fiore», dove insieme a Edera sono ricordati tante altre anarchiche ed anarchici, da Horst Fantazzini ad Antonietta Rivas Mercado, a Sante Pollastro, a Clement Duval…

Alle 19.30 aperitivo resistente al Circolo Anarchico Berneri (Porta di Piazza S. Stefano) e, a seguire, incontro con Marco Rossi, Martina Guerrini e i ragazzi del “Caso S” sulla figura di Edera De Giovanni per spaziare anche sugli altri personaggi che il libro di Pino Cacucci ha saputo ricordare così puntualmente.

I compagni e le compagne del circolo
http://circoloberneri.indivia.net/iniziative/un-fiore-per-edera

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[FI] sab 7 lug: Giornata antifascista per non dimenticare Samb Modou e Diop Mor, in solidarietà con gli antifascisti sotto processo

Per ricordare Samb Modou e Diop Mor, contro il fascismo, in solidarietà con gli antifascisti sotto processo.

Sabato 7 luglio, Firenze Antifascista organizza al CPAFiSud in via Villamagna 27:

15.00: inizio del torneo di calcio a 5

17.30: presentazione della mostra “FUORI I FASCISTI DA FIRENZE!” a cura di Firenze Antifascista. Interverrà Cristiano Armati, scrittore, casa editrice Red Star.

19.30: finali del torneo di calcio a calcio a 5; esibizione di boxe della Palestra Popolare

21.00: cena popolare

22.00: “Invisibili” spettacolo teatrale di e con Mohamed Ba

23.00: concerto dal vivo con I.D.P. Maleducazione Alcolica e Malasuerte fi-sud

Per tutta la giornata distribuzione di materiale informativo, musica e bar.

Il 13 dicembre dello scorso anno Casseri, militante neofascista di CasaPound, uccideva Samb Modou e Diop Mor ferendo gravemente altri tre senegalesi. Sin da subito le istituzioni cittadine si schieravano al fianco della Comunità Senegalese lanciandosi in promesse e dichiarazioni che per molti in quei momenti rappresentarono le uniche speranze alle quali aggrapparsi.

Il 17 dicembre, mentre Firenze con un corteo di oltre 20.000 persone dimostrava la sua sincera vicinanza alla Comunità Senegalese, amministratori e politici facevano a gara per farsi fotografare mentre elargivano strette di mano sotto la bandiera senegalese. Dal giorno successivo quelle speranze iniziarono a diventare illusioni, e le promesse delusioni.

Sono passati sei mesi da quei giorni e sono riapparsi i cartelloni del comune di Firenze che indicano i Senegalesi come ABUSIVI, tolti in fretta e furia all’indomani della strage. Così come sono riapparse le squadrette “antidegrado” della municipale. Continua a leggere sul blog del Collettivo Politico di Scienze Politiche di Firenze.

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Contro la censura sul web

Si sa, lo Stato è sempre alla ricerca di modi nuovi e più efficaci per censurare la libertà di espressione. Ora basta che un qualsiasi articolo on line sia considerato “diffamatorio”, per oscurare l’intero sito web che lo ospita. Così è accaduto a Indymedia Piemonte.

Come se si chiudesse un’intera biblioteca perché al suo interno è presente un libro da considerare forse diffamatorio. Tutto ciò senza nemmeno interpellare gli amministratori dei siti, né chiedere la rimozione dei presunti contenuti diffamanti.

Ora, per consultare l’intero sito di Indymedia Piemonte si può utilizzare il seguente indirizzo: http://piemonte.puscii.nl/

Per rendere ancora più semplice censurare qualsivoglia pagina web bypassando la burocrazia, si potrà d’ora in poi utilizzare il seguente sito, ancora in prova ma al vaglio degli organi competenti, che renderà quasi automatico questo tipo di operazioni censorie:

http://inventati.org/diffamati

Ti senti diffamato? Tramite questo sito le tue querele arriveranno molto più celerinamente alla magistratura risparmiando carte, scartoffie e parcelle per gli avvocati.

Più dettagli qui e qui.

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Neonazisti di Stato

Continua in Germania l’inchiesta sul gruppo neonazista «Clandestinità Nazionalsocialista» (NSU) inquisito per aver ucciso almeno dieci persone di origini straniere dal 2000 al 2010.

Ora si scopre che i servizi segreti tedeschi conoscevano benissimo la cellula neonazista. Sapevano che era in grado di uccidere. Anzi, secondo le accuse, aveva già ucciso. Ma non li hanno fermati. Addirittura li avrebbero sovvenzionati come informatori.

Dopo i dinieghi e gli insabbiamenti, ora il capo dei servizi interni Heinz Fromm, a pochi giorni dalla pensione, ha rassegnato le sue dimissioni al ministro dell’Interno.

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