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[Imola] Niente firme per Forza Nuova

A Imola, nella mattinata del 12 dicembre, i neonazisti di Forza Nuova hanno cercato di raccogliere firme contro lo ius soli collocando un loro banchetto nelle centralissima via Mazzini.

Non ci sono riusciti perché un bel po’ di gente si è posta ai due lati della strada, senza avvicinarsi al loro banchetto, né impedendo a nessuno di andarci, ma le persone – rendendosi conto di cosa si trattava – deviavano sul marciapiede opposto per far capire che il razzismo e le ideologie neofasciste non sono affatto né gradite né giustificabili.

E sono bastati due gruppi di persone che, in un sabato di mercato, si sono trovate casualmente a parlare tra loro senza che vi fosse una volontà di scontro…

Dal canto loro, a dimostrare la propria malafede di predicatori d’odio, quelli di Forza Nuova Imola si sono dati a minacce, spinte, aggressioni, usando le bandiere come bastoni… e poi hanno fatto uscire un ridicolo comunicato in cui si dice che «lo squadrismo è rosso» e persino che «esiste una mafia molto più forte di quella da noi tutti conosciuta», che sarebbe… l’antifascismo. Come si dice, de te fabula narratur… E nottetempo hanno proseguito con vandalismi e scritte provocatorie.

È un imprescindibile esercizio di libertà e di civiltà contestare tutti i banchetti xenofobi che continuano a fomentare odio, intolleranza e violenza!

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[Lipsia] Scontri per il corteo neonazista

Per far manifestare 150 militanti del partito neonazista e antisemita «Die Rechte», nella città tedesca di Lipsia la polizia è intervenuta con cariche, lacrimogeni e idranti contro le proteste antifasciste e i contromanifestanti hanno dovuto difendersi erigendo barricate in diverse strade. Qui e qui video delle violenze della polizia.

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[Forlì] sab 12 dic h.15: giornata in piazza contro le politiche della paura

In momenti come questi dove la guerra è ovunque ed è più palpabile che mai, un analisi della situazione con un occhio attento alla storia può servirci a disinnescare vecchi tranelli del potere.

Che gli Stati sbraitino di terrorismo quando sono essi stessi che si fondano sul terrore e sulla sopraffazione è una ben assodata contraddizione.

Nell’anniversario della strage di Piazza Fontana a Forlì si terrà un momento di incontro in strada, tra chi ha condiviso la piazza nelle iniziative antifasciste che hanno impedito ai nazifascisti di avere agibilità politica in città!!

Piazza Saffi, incrocio Corso Diaz, dalle 15:00! Porta quello che vorresti trovare. Troverai musica, bevande calde, materiale info!

Qui la locandina.

Quello che segue è invece il testo del pieghevole per avviare una riflessione collettiva sulle politiche del terrore e dell’emergenza:

Sui fatti di Parigi

Terroristi e terrorizzati

Quando succedono cose come quelle successe a Parigi il 13 novembre scorso, sai che il tuo mondo cambierà. Lo sai non perché tutti i telegiornali improvvisamente parlano di quello, o perché i capi di stato con le loro grasse facce da assassini in giacca-e-cravatta fanno proclami solenni alle nazioni, lo sai perché senti la paura nell’aria. Continued…

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Ma la Procura di Bologna sponsorizza il neofascismo?

La domanda non deve sembrare irriverente o fuori luogo. Già dopo la pioggia di provvedimenti cautelari di ogni tipo contro l’attivismo sociale e dopo la raffica di sequestri e sgomberi di spazi occupati su richiesta della Procura, qualcuno si era domandato se dietro vi fosse un disegno politico e se non si trattasse di «provvedimenti fascisti».

In più occasioni è parso che la Procura di Bologna sia più interessata a perseguitare emarginati e antagonisti che a perseguire la corruzione della politica, il malaffare o le infiltrazioni della ’ndrangheta.

Poi a fine agosto, con toni da allarmismo xenofobo, il procuratore aggiunto Valter Giovannini era intervenuto pubblicamente per sostenere la necessità di riaprire il Centro di identificazione ed espulsione di Via Mattei, ora trasformato in Hub per richiedenti asilo. E subito dopo la Lega Nord e Forza Nuova avevano concentrato in quelle vicinanze le loro manifestazioni con analoghe parole d’ordine.

Infine la Procura di Bologna ha nominato «custode giudiziario» dell’area dell’ex Consorzio Agrario di Via Mattei proprio un neofascista, un ex pugile, che in una videointervista al «Giornale» dichiara di essere pronto a «uccidere gli zingari» e vorrebbe impiantare in quell’area «la palestra per sport di combattimento più grande d’Europa»…

A dare una mano al progetto vi è un gruppo di sedicenti «nazionalisti», fra cui qualche militante di Forza Nuova e di Fascismo e Libertà, riuniti sotto la sigla di «Bologna sociale» che, guarda caso, ha affiancato Forza Nuova nelle sue ultime uscite pubbliche.

E questa «palestra» per squadristi dovrebbe sorgere in prossimità dell’Hub per richiedenti asilo. Così, i profughi che adesso percorrono a piedi Via Mattei con le infradito e senza cappotto, potranno incappare magari nel calore umano di una bella «ronda» di «nazionalisti»…

Ma è davvero solo un caso che quella stessa Procura che sgombera occupazioni e spazi collettivi ora legittimi e favorisca sottobanco la nascita di un centro sociale di estrema destra?

Eh sì, c’è del marcio in Procura!

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[BO] Forza Nuova s’installa a Bologna?

Non vi è dubbio ormai che il rinnovato attivismo di Forza Nuova a Bologna punti a insediare in città un qualche avamposto per i loro «soldati politici» pronti a difendere la stirpe italica.

Infatti, da qualche tempo militi di Forza Nuova, mimetizzati dietro la sigla di «Bologna sociale», stanno ripulendo i locali dell’ex Consorzio Agrario di Via Mattei n. 6 per riutilizzarli, a dir loro, come «palestra». Nelle ultime settimane i militi di Forza Nuova si sono dati da fare tutti i giorni per ripulire, anche usando una specie di piccola ruspa.

Di proprietà della società speculativa «Dream Island s.r.l.», l’ex Consorzio Agrario di Via Mattei è stato più e più volte sgomberato fino a farne un luogo di topi e di spaccio, ed è da qualche mese sotto «sequestro preventivo» su richiesta della Procura di Bologna… Una Procura che è riuscita a nominare come «custode giudiziario» dell’ex Consorzio Agrario un neofascista, ex pugile e oggi imprenditore e titolare del marchio «Cattivisinasce» di abbigliamento nero e «accessori da combattimento»…

Si capisce allora perché la destra bolognese, da Galeazzo Bignami a Lucia Borgonzoni, abbia reclamato a gran voce il recupero e l’affidamento di quegli spazi a qualche «associazione». Tanto più che l’ex Consorzio Agrario dista poco dall’Hub di Via Mattei, da qualche tempo al centro delle provocazioni xenofobe della destra bolognese.

E non sorprende che i neofascisti già parlino in giro di «ronde» notturne. Anzi, ciò dimostra che a Bologna non vi è alcuna demarcazione fra una presunta «destra moderata» e lo squadrismo neofascista, ma una linea di continuità e complicità che lega dirigenti in doppio petto e manovalanza nera.

Intanto, proprio nella ricorrenza della strage neofascista di Piazza Fontana, il 12 dicembre i neofascisti hanno promosso una grigliata presso l’ex Consorzio Agrario di via Mattei invitando a partecipare la «cittadinanza» italica.

Riteniamo grave e inaccettabile che un gruppo di neonazisti e neofascisti apra una loro «palestra» in città, tanto più in prossimità dell’Hub di Via Mattei mettendo così in pericolo la sicurezza e l’incolumità dei richiedenti asilo.

Invitiamo tutte e tutti a vigilare affinché le pratiche squadriste e le intimidazioni razziste non trovino alcuno spazio in città!

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[BO] sab 19 dic h.7.30: no ai cattofascisti del No194!

Tornano a Bologna i cattofascisti del No194 e la Questura di Bologna, come al solito, ha autorizzato la loro provocazione camuffata da «preghiera» concedendo questa volta Piazza San Giovanni in Monte, teatro di uno degli episodi più memorabili della Resistenza bolognese. A fronte di ciò, le Mujeres Libres invitano tutte e tutti gli antifascisti a cacciarli via e a ribadire che non accettiamo nessuna forma di fascismo, di razzismo, di sessismo o di integralismo politico o religioso.

Sabato 19 dicembre
ore 7.30
@ Piazza Santo Stefano

Gli antiabortisti del comitato no194 tornano a Bologna. Questa volta la pagliacciata sarà in versione ridotta e durerà “soltanto” 4 ore e mezza (che anche la polizia si sia stufata di passare l’intera giornata in loro compagnia?). Dopo essersi visti rifiutare anche questa volta Largo Nigrisoli di fronte all’Ospedale Maggiore, i cattofascisti sono stati relegati nella piazzetta di San Giovanni in Monte e lì tenteranno di recitare le loro litanie sovradeterminanti dalle 9,00 alle 13,30 di sabato 19 dicembre. Leggi tutto su Mujeres Libres.

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[BO] Forza Nuova prosegue nelle sue provocazioni

A Milano i neofascisti hanno concluso un loro raduno con ulteriori vandalismi contro l’Istituto pedagogico della Resistenza: era già accaduto in settembre. Questa volta, l’intero, ricchissimo archivio informatico dell’Istituto è andato distrutto e gravi danni sono stati arrecati alla biblioteca.

A Imola l’ANPI e Imola Antifascista lanciano in città una raccolta di firme affinché sindaco e giunta non concedano più sale pubbliche né l’occupazione di suolo pubblico per banchetti di propaganda razzista, neonazista o neofascista, dopo istigazioni all’odio e vandalismi riconducibili a Forza Nuova.

«Lanciamo questa raccolta dopo che si sono verificati diversi episodi in città. Una sera Forza Nuova ha affisso volantini che istigavano al razzismo nella sede del PD, un’altra alla Casa della cultura islamica, sempre firmato FN, con un accostamento balordo alla “zona di guerra”. Poi sono comparse scritte inneggianti al duce in stazione e al centro sociale Brigata 36. Infine, è stata trafugata la bandiera dell’ANPI. Da qui la decisione di lanciare una raccolta firme che ha l’obbiettivo di sensibilizzare la cittadinanza imolese verso questi episodi», ha dichiarato al «Resto del Carlino» un attivista dell’antifascismo imolese.

A Bologna, dopo la rivendicazione obliqua dello stragismo nero, Forza Nuova organizza per sabato 5 dicembre, alle ore 16.30, una nuova provocazione in una sede ancora imprecisata sul tema «Fermare l’Isis. Combattere il terrorismo» con la partecipazione di Roberto Fiore e di Selene Ticchi d’Urso di «RSI-Fiamma Nazionale».

Fanno conferenze, affiggono di notte striscioni con scritto «Italiani per sangue», chiedono una firma contro lo Ius soli, ma quello a cui pensano sono sempre i soliti pestaggi razzisti, le solite «ronde» e squadrette di prepotenti che si credono superiori per stirpe.

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La scuola di Rozzano, tra disinformazione fascista e razzismo governativo

Nel rallegrarci che Contropiano sia tornato online, segnaliamo un ottimo commento all’ultimo episodio propagandistico della destra delle bufale. Dopo il «pericolo gender» nei libri di favole per bambini, il grido «Cancellano il Natale!» è l’ultima trovata dell’allarmismo xenofobo, familista e ultranazionalista…

La scuola di Rozzano, tra disinformazione fascista e razzismo governativo

Il caso della scuola elementare di Rozzano, nel milanese, ha assunto le caratteristiche dell’esempio: a che punto è la notte. Leggi tutto su Contropiano.

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[BO] sab 12 dic h.9-18: ancora cattolici con la croce uncinata?

Oggi l’integralismo politico e il fondamentalismo identitario di ogni fede o colore non solo puntano a un disciplinamento autoritario delle libertà e molteplicità individuali e collettive, ma lo fanno con continue istigazioni all’odio, intimidazioni e violenze.

A Ferrara il vescovo ciellino don Luigi Negri si è limitato a invocare la Madonna assassina

A Colorado Springs un antiabortista di estrema destra ha fatto irruzione armato di kalashnikov all’interno di un ospedale che praticava l’interruzione di gravidanza e ha sparato uccidendo tre persone e ferendone nove.

Anche a Bologna gli integralisti cattolici e i neonazisti di Forza Nuova cercano, da anni, di portare le loro provocazioni sotto gli ospedali e sabato 12 dicembre vorrebbero tenere una «preghiera contro l’aborto» dalle ore 9 alle 18 all’esterno dell’Ospedale Maggiore.

Sono maratone di «preghiera» che hanno sempre ricevuto l’avvallo del sito web della Curia di Bologna. Né le gerarchie della Curia bolognese hanno mai preso le distanze dall’integralismo cattolico, dalle violenze neofasciste e dagli improvvisati teologi neonazisti con i loro dogmi su «natura» e «contronatura». Anzi, si direbbe che i camerati pro-life siano graditi esecutori delle pie intenzioni della diocesi più ricca e avara del mondo.

Ma se è «democratico» pregare negli ospedali, perché non protestare «democraticamente» nelle chiese?

In fondo persino san Tommaso sosteneva che l’anima è infusa da Dio solo quando il corpo del nascituro è perfettamente formato, e quindi l’embrione non è una persona. Secondo il più grande teologo cattolico, dapprima vi è la realtà vegetativa, il «vivum», poi la realtà animale, l’«animal», e dopo circa 45 giorni la realtà umana, l’«homo», che riceve infine l’animazione. Per san Tommaso l’aborto entro certi limiti di tempo risulta del tutto lecito.

Né si può dimenticare che nei referendum sul divorzio del 1974 e sull’aborto del 1981 si sono espresse più di trenta milioni di persone fra cui tantissimi e tantissime credenti.

Del resto, quest’idea della «vita fin dal concepimento» e della «demografia» è un portato del biologismo nazionalista del Novecento e quindi anche della cultura nazifascista. Non fa allora meraviglia che la diocesi bolognese fiancheggi sempre l’integralismo cattonazista di Forza Nuova.

Basta cattolici con la croce uncinata! Ora e sempre r/esistenza! Libera nos Domine

Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
dai preti di ogni credo, da ogni loro impostura;
da inferni e paradisi, da una vita futura,
da utopie per lenire questa morte sicura;
da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
da fedeli invasati di ogni tipo e natura,
libera, libera, libera,
libera nos, Domine
libera, libera, libera,
libera nos, Domine

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[BO] ven 27 nov h.19: presentazione del libro «L’impero virtuale» @Circolo Berneri

«Tra gli anni trenta e quaranta, in Germania, si tentò la prima schedatura di massa con i nuovi criteri e a farne le spese furono come al solito gli zingari. L’idea di una schedatura preventiva di tutta una popolazione faceva così un passo avanti, ma le tecnologie dell’epoca rendevano oltremodo difficile la sua realizzazione. Recentemente, invece, le tecnologie digitali hanno aperto strade percorribili e le facce sono diventate un’informazione basilare dei nuovi sistemi di controllo planetario» (Renato Curcio, L’impero virtuale: colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale, Sensibili alle foglie, 2015).

Venerdì 27 novembre, dalle ore 19.00, presso il Circolo anarchico «C. Berneri» si terrà la presentazione del libro L’impero virtuale: colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale con l’autore Renato Curcio

ore 19.00 Aperitivo libertario
ore 20.30 Inizio presentazione

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