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[Crevalcore] Provocazioni e minacce per il 25 aprile

Dapprima le provocazioni («Io piscio sul 25 aprile») e poi le minacce al sindaco per la festa della Liberazione. Succede a Crevalcore dove i giovani del PdL hanno appeso alcuni manifesti alla bacheca del Comune con il nome del sindaco accompagnato da tre fori di proiettile insanguinati. Non da oggi, del resto, il revisionismo fantasioso sulla Resistenza fiancheggia e agevola la propaganda dei gruppi neofascisti e neonazisti.

Sul muro del cimitero di Casaglia a Monte Sole, dove i nazifascisti massacrarono un’ottantina di persone, in gran parte donne e bambini, figura l’invito affinché «tutti gli uomini e le donne sappiano vigilare perché mai più il nazifascismo risorga». Sono parole che a Bologna e nella bassa bolognese paiono ormai un monito vano.

Suscita polemiche che a Roma il sindaco postfascista Alemanno metta il patrocinio (poi ritirato) sulla presentazione di un libro dell’editore e terrorista neonazista Franco Freda. Non fa invece scalpore che il Comune di Bologna abbia potuto mettere il patrocinio (poi ritirato) su un’iniziativa neofascista o che abbia affisso negli appositi spazi a pagamento grandi fasci littori.

Istituzioni? meglio perderle che trovarle.

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