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Altri sofismi del «Fatto quotidiano» sul concetto di destra

Si direbbe proprio che il «Fatto quotidiano», anziché limitarsi ai «fatti», continui a rimescolare quei concetti che peraltro dichiara residuali e obsoleti in nome di un presunto «buon senso» democratico. Quasi un tic compulsivo.

Ora per il «Fatto quotidiano» pare che l’ecologia non sia «nel DNA della sinistra», ma solamente «in quello della destra»:

«La tutela del territorio e dell’ambiente naturale non è nel DNA della sinistra. Lo è in quello della destra? Se per destra intendiamo un atteggiamento di conservazione, contrapposto ad uno sviluppista, allora direi che effettivamente la tutela ambientale è più patrimonio di un conservatore che di un progressista».

Élisée Reclus, Pëtr Alekseevič Kropotkin, Henry David Thoreau, Murray Bookchin…? Non conta più di un secolo di lotta e di pensiero. Quello che conta sono solo le categorie falsificanti con cui manipolare il lettore: il «conservatore», il «progressista».

Ci sono «conservatori» e «progressisti» che, quando si trovano tutti insieme in una bella Assemblea Regionale, riescono a spendere centinaia di migliaia di euro in pranzi e cene: in Emilia-Romagna, in Liguria e in tutti gli altri habitat protetti della Politica istituzionale…

Ci sono invece lavoratori supersfruttati che sono riusciti a ricevere 179 denunce dal 2 maggio al 13 luglio cercando di difendere e conservare la loro dignità di persone: «conservatori»? «progressisti»? cos’avranno «nel DNA»?

Ai manipolatori del «Fatto» l’ardua sentenza.

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