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[BO] Respinta provocazione leghista. Alle 18.30 apericena antifascista a Palazzo D’Accursio

Dopo i tanti flop dei loro presidi xenofobi, la Lega Nord in cerca di visibilità ha compiuto una miserabile provocazione al presidio permanente che Asia sta portando avanti da venerdì nel cortile di Palazzo D’Accursio.

Un manipolo di leghisti, guidati dal consigliere regionale Manes Bernardini, si sono presentati con lo striscione «Acer, prima la nostra gente», ma sono stati contestati da centinaia di persone e anche da un coro spagnolo che si è fermato a cantare bellissime canzoni di lotta.

Alle 13.30, dopo qualche saluto romano, i leghisti hanno smontato il loro gazebo e se ne sono andati senza ottenere nemmeno un qualche spintone che avrebbe potuto far notizia su giornali e Tg.

Manes Bernardini ha cercato di fare almeno finta, ma ottiene sul solito «Carlino» solo questa nota di colore: «Un consigliere regionale, Manes Bernardini di Forza Italia, è caduto a terra, ma l’episodio sarebbe stato provocato dalla concitazione».

Può sembrare grottesco che uno speculatore edilizio come Manes parli di diritto alla casa. Ma è un fatto che le campagne xenofobe o securitarie sono sempre state in questi anni l’ultima spiaggia degli amministratori affaristi e corrotti.

Né va dimenticato che questa provocazione avviene proprio mentre la giunta comunale di Bologna adotta politiche sempre più securitarie invitando PdL e Lega Nord «a mettere da parte le divisioni». E l’intervento provocatorio dei «guastatori» leghisti sembra funzionale alla più ampia azione di governo della giunta che criminalizza le lotte e reprime i bisogni. Né forse è un caso che il sindaco Virginio Merola ora taccia…

No al fascismo, no al razzismo! Prima i diritti! Per tutti!

Alle 18.30 apericena nel cortile di Palazzo D’Accursio.

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