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[BO] Finti addetti delle Ferrovie fanno campagna elettorale per Bignami & C.

Sabato 5 settembre, finti addetti delle Ferrovie con tanto di pettorina fosforescente distribuivano, all’interno della Stazione di Bologna, un volantino contro «abusivi, borseggiatori e degrado» che intimava di «non acquistare servizi da persone prive di licenza» e di «contattare il personale di servizio qualora le macchine automatiche di biglietti, bevande o altro non fornissero il resto»…

Un volantino contro presunti «stranieri» che, senza «licenza», svolgerebbero «lavori di manovalanza, facchinaggio, servizi informazioni e assistenza alle macchinette erogatrici di biglietti, supporto ai servizi igienici»…

Un volantino firmato Forza Italia con in bella vista i nomi di Galeazzo Bignami, Marco Lisei e Francesco Sassone che chiedono di segnalare «comportamenti e fatti» scrivendo ai loro personali indirizzi mail, numeri di telefono e fax

Lasciamo pur stare che Bignami & C. – sempre così pronti a parlare di «legalità» – abbiano compiuto una pubblicità elettorale ingannevole, fraudolenta e a tratti anche maleducata, senza nemmeno avere l’autorizzazione a volantinare all’interno della Stazione di Bologna.

È un fatto che il postfascista Bignami ha una sorta di attrazione morbosa per la Stazione di Bologna e dovrebbe avere il buon gusto di non fare iniziative politiche al suo interno.

È un fatto che il postfascista Bignami, diffondendo in Stazione un volantino securitario, cerca di promuovere – come suo solito – un clima razzista e xenofobo di paura contro migranti e profughi.

Oggi occorre invece mobilitarsi con fermezza contro chiunque cerchi di promuovere razzismo, discriminazione, allarmismi securitari, paura.

Contro la xenofobia, i muri, i fili spinati, domenica 6 settembre alle ore 17.00 si terrà un presidio di fronte alla Stazione di Bologna in solidarietà con la lotta per i diritti dei migranti a Ventimiglia e in tutt’Europa.

Nella Magna Charta, che è al fondamento della civiltà europea, si legge «No free man shall be imprisoned» (Magna Charta 39).

Né confini, né fascismi!

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