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I dolcetti del Führer

A Bologna un riccone che affittava su Airbnb le sue ville «di pregio» fra i verdi colli di Bologna ha visto cancellato il proprio account per essersi rifiutato di rimuovere alcuni oggetti con immagini di estrema destra, considerati inaccettabili dopo la denuncia di una turista statunitense offesa da quegli oggetti e da un quadro dell’artista Marcus Harvey.

Era il 1995 quando Marcus Harvey fece epoca esibendo ritratti giganti di serial killer, rilanciando il vecchio triste trucco dell’arte come provocazione a freddo, incapace di suscitare emozioni e neppure disgusto o turbamento, ma solo di ottenere recensioni e clamore mediatico. E in quegli anni la provocazione a freddo divenne il metodo di un celebre collettivo underground bolognese subito sponsorizzato dai media

Nel 2014 Marcus Harvey finì col dipingere la serie «The Führer Cakes», «I dolcetti del Führer». Un quadro rappresenta la collezione di cucchiaini da thè di Mussolini. Un altro Hitler circondato dalle cime dei monti e dai pasticcini bavaresi. Uno la governante di Hitler. Un altro la divisa del Führer. E uno se lo comprava il riccone, appendendolo in una delle sue ville…

Intanto i guadagni ottenuti con Airbnb hanno portato a un costante rincaro degli affitti e chi non ha abbastanza soldi – studenti, lavoratori, disoccupati, pensionati, famiglie – viene espulso dal salotto buono della città dove ogni centimetro dello spazio pubblico e privato deve essere messo a profitto.

C’è qualcosa di emblematico in questa storia. Ma non sapremmo dire bene che cosa. Forse che l’epoca dell’ironia è passata. E che il sorriso dell’indifferenza è già complicità con la violenza e l’orrore.

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