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Ennesima sagra dell’odio neonazista in Lombardia

Se si terrà, sarà il terzo raduno di nazifascisti a tenersi in Lombardia negli ultimi due mesi. È infatti in preparazione, tra Erba e Canzo, in provincia di Como, dal 27 al 28 luglio, in un capannone messo a disposizione da uno spedizioniere privato, un meeting a carattere nazionale promosso da Militia Como, con l’adesione di Forza nuova e di tutto il circuito di Hammerskin e Lealtà azione. Più dettagli su Osservatorio democratico.

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La lunga marcia di CasaPound nel sottogoverno comunicativo

Daniele Toaff, storico nome di Rai Uno e responsabile della programmazione pomeridiana, è stato costretto a lasciare l’azienda di viale Mazzini per il piano di prepensionamento. Andrà a sostituirlo Angelo Mellone, fascista «pop», dirigente di estrema destra, addetto stampa di Alemanno, direttore finiano di «Farefuturo», amico del console nazirock Mario Vattani e vicinissimo a CasaPound.

Ecco come presenta gli amici di CasaPound, con una prosa da pubblicitario di terz’ordine:

«I casapoundini e le loro avanguardie studentesche danno del tu alla contemporaneità, si sentono a loro agio nelle occupazioni scolastiche, esibiscono comportamenti e stili di abbigliamento che sì, lo diciamo così, vanno di moda. A Roma e non solo. Il “topo nero” fa posto al ragazzo di tendenza, a una sorta di stile minimal militant che acchiappa proselitismo pure tra le ragazzine […]. CasaPound va di moda nella capitale. […] è come se CasaPound avesse colmato il vuoto di identità, al centro e nelle periferie, lasciato dalla crisi delle sinistre dei centri sociali e dell’altermondismo».

Come ha sempre dichiarato, l’obbiettivo «culturale» del Mellone è sempre stato lo sdoganamento dell’estrema destra, della sua «cultura» e delle sue icone: lo spiegava già nel libro-manifesto Dì qualcosa di destra. Da Caterina va in città a Paolo di Canio del 2006. E ora il bravo Mellone si prenderà anche lui il suo stipendio da dirigente.

Nei prossimi mesi potremo vedere in tivù – chissà! – un documentario su Hitler e l’arte dell’acquerello, una telenovela sentimentale su Mussolini, una tavola rotonda su Céline autore maledetto, un dibattito sui libri dello stragista Gian Luca Casseri…

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[Ravenna] gio 4 lug: Forza Nuova per le strade del quartiere Darsena

Ancora una volta i neonazisti di Forza Nuova provano a propagandare il loro odio e la loro intolleranza con il pretesto della «sicurezza». Dopo il flop di Ferrara, ecco che giovedì 4 luglio Forza Nuova ha convocato una manifestazione a Ravenna. Riceviamo e condividiamo il volantino degli Antifascisti Ravennati:

Tornano le ronde fasciste?

Giovedì 4 luglio Forza Nuova sfilerà per le strade del quartiere Darsena «a favore della sicurezza e dell’italianità».

Tuttavia dietro la maschera dei bravi ragazzi vicini ai problemi di noi comuni cittadini, si cela un movimento politico ben più inquietante.

Gli appartenenti a questo movimento politico, che si eleggono a paladini della sicurezza «contro spaccio furti e risse» (si legge nel loro comunicato), sono in realtà quotidianamente protagonisti in tutta Italia, e non solo, di gravi atti di violenza contro chi non la pensa come loro o contro chi nuoce alla loro presunta «italianità».

Tra gli ultimi fatti, si può ricordare l’aggressione a scopo intimidatorio, avvenuta lo scorso novembre a Pontedera, quando i membri di Forza Nuova non si fecero problemi a fare irruzione in un teatro in cui 603 bambini (!) nati in Italia da genitori migranti stavano ricevendo la cittadinanza onoraria.

Oppure, se vogliamo qualche esempio più vicino a noi, si possono citare le intimidazioni subite, il mese scorso, da alcuni militanti legati agli spazi sociali e al movimento studentesco ravennate.

Per non parlare dell’aggressione, con tanto di coltelli, avvenuta a Marina di Ravenna durante un sabato sera di inizio estate, ad opera di alcuni nazi-skins nei confronti di alcuni ragazzi.

Alla faccia della sicurezza…

La presunta «sicurezza» di cui si riempiono la bocca questi movimenti è solo un maldestro stratagemma per cercare di mascherare la loro vera anima autoritaria e impregnata di razzismo e intolleranza.

A rendere le nostre vite insicure, infatti, non sono di certo i migranti o i senzatetto dei giardini Speyer costretti a vivere nella miseria.

Ciò che rende precarie ed insicure le nostre vite, che noi siamo immigrati o italiani, sono, invece, la crisi economica e l’austerità, imposte su tutti noi da un potere economico cieco, che scarica il prezzo della sua crisi sulle nostre spalle.

L’idea di sicurezza sbandierata da Forza Nuova non è altro che un’inutile e idiota guerra tra poveri.

La sicurezza, quella vera, la si costruisce ogni giorno tessendo connessioni e spazi di socialità tra tutti coloro che sono schiacciati dal peso della crisi, contro i potentati economico-finanziari nazionali ed internazionali.

Per questo, boicottiamo in ogni modo l’iniziativa di giovedì e facciamo capire a questi individui che non sono i benvenuti nel nostro quartiere e nella nostra città!

Antifascisti Ravennati
Azione Antifascista
Collettivo autonomo studentesco Ravenna
Spartaco. Centro sociale autogestito

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CasaPound onora il «gigante di cartapesta»

Finalmente ce l’hanno fatta! Spulcia che ti spulcia, hanno trovato un loro «eroe» dopo le tante appropriazioni furfantesche e manipolatorie degli ultimi anni: da Capitan Harlock, il pirata libertario creato dalla mano di Lejii Matsumoto, a Jack Kerouac, a Madre Teresa di Calcutta, fino ad anarchici, sovversivi e antifascisti come Luciano Bianciardi, Rino Gaetano e il Che… Tutta gente che non poteva più mandarli a quel paese.

Comunque sia, dopo i confusionismi culturali, le spranghe tricolori e le lunghe faide interne per i proventi del clientelismo di centrodestra, ecco che i fasciofuturisti di CasaPound adesso non cercano più travestimenti rossobruni e puntano sulla loro identità squadrista, celebrando con qualche striscione affisso nella notte «Primo Carnera il campione in camicia nera».

Era un buon uomo, alto più di due metri, che prese tanti pugni in testa sul ring da lasciarsi strumentalizzare da tutti quelli che aveva intorno, manager, impresari, mafiosi, e anche da Benito Mussolini. Ed ora, a strumentalizzarlo un’ultima volta, è il turno dei fasciofuturisti di CasaPound in crisi d’identità, che hanno inviato il solito autoscatto dei loro tre striscioni alle compiacenti redazioni locali dei giornali di regime.

Ma non sanno nemmeno bene di cosa parlano. Così scriveva nel 1931 il fascistissimo «Carroccio»:

«Non diremo che il tipo fisico Carnera sia il tipo italiano in cui gli stranieri debbano individualizzare la nostra razza. Né diremo che il suo metodo di menar pugni rappresenti una singolare scuola da menarne vanto nazionale. Per queste due semplici ragioni non ci siamo mai scalmanati per Carnera: le abbia date o le abbia prese. Per questo non ci siamo mai spiegati perché si dovesse fare, per lui, scritturato da un manager qualsiasi, dell’italianità. Siamo abituati a usar questa parola in casi ben diversi».

Anzi, nel 1931 Mussolini si adirò violentemente con chi aveva arruolato Primo Carnera nella milizia fascista perché il «Duce» lo riteneva un «gigante di cartapesta», una «stravaganza di natura», un «diverso» vagamente mostruoso. E poiché Carnera era stato riformato alla leva militare per vene varicose e piedi piatti, il «Duce» dichiarò con la sua impareggiabile idiozia: «Alti o bassi, gli scarti del regio esercito nelle mie legioni non li voglio!». Salvo poi riprenderselo ed esaltarlo nel 1933 come «campione della razza italica», quando diventò Campione del mondo dei pesi massimi.

Ma pochi anni dopo Carnera cadeva di nuovo in disgrazia per aver paragonato nel 1935 le sue imprese di pugile alle conquiste coloniali di Mussolini, per l’asportazione di un rene indegna dell’«uomo forte» e infine per il matrimonio con una ragazza non «italica», d’origine slava, che lo rese felice nonostante tutte le tragiche idiozie del Ventennio.

Che dire? Non si può che rimormorare fra sé le parole con cui Carlo Emilio Gadda commemorava il capo del Fascismo: «quello che hanno così santamente appeso al gancio con la testa in giù»…

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Nuntio vobis…

Riceviamo e condividiamo la notizia che un’intellettuale acuta e generosa come Nicoletta Poidimani ha messo ora a disposizione sul web i file pdf di tutti i suoi libri ormai esauriti o introvabili, perché possano continuare a circolare.

Non si combatte efficacemente il fascismo se non si capisce che cosa sia e come funziona la cultura di destra. Ora e sempre resistenza! Contro il fascismo, usiamo la testa!

Segnaliamo in particolare alcuni saggi più nettamente d’ambito antifascista e antirazzista:

Rispettabilità e “bonifica umana” nell’epoca della “sicurezza”

Difendere la “razza”. Identità razziale e politiche sessuali nel progetto imperiale di Mussolini

Faccetta nera: i crimini sessuali del colonialismo fascista nel Corno d’Africa

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[BO] sab 29 giu h.16.30: Atlantide R-esiste @ BolognaPride

Ancora una volta Atlantide r-esiste! Anche quest’anno Atlantide non rinuncia a farsi bella e a scendere in strada per il pride cittadino. L’appuntamento è sabato 29 giugno in Piazza dei Martiri alle 16.30, dietro lo striscione «Atlantide, spazi corpi desideri non convenzionali». Più dettagli su Atlantide R-esiste 2.0.

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[BO] dom 30 giu h.16: Giornata dei migranti

Domenica 30 giugno a Bologna, presso il Vag61 di via Paolo Fabbri 110, il Coordinamento Migranti di Bologna e Provincia promuove dalle ore 16 «una giornata per stare insieme e discutere dei prossimi passi da fare» al fine di «abolire la condanna del permesso di soggiorno e smettere di pagare centinaia di euro ogni volta che deve essere rinnovato». Assemblea, grigliata e musica. Leggi il testo di convocazione sul sito del Coordinamento Migranti.

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[Affile] Rimpatriata fascista al mausoleo della vergogna

Affile come Predappio? È quello che gli antifascisti della Val d’Aniene vogliono evitare. Sabato 29 giugno al mausoleo della vergogna dedicato al fascista e criminale di guerra Rodolfo Graziani si troveranno una sfilza di vecchi arnesi del neofascismo italiano, fra cui il professore e piduista Augusto Sinagra (che fa parte di un improbabile Dottorato in «Diritti umani»…), Roberto Mancini, Mario Merlino, Rodolfo Sideri. Leggi tutto su Contropiano.

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I soldi della Lega Nord e la rete del nazifascismo italico

Nessuna meraviglia. Nell’indagine per riciclaggio che coinvolge l’ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito spuntano ora una serie di nomi dell’estrema destra. Tra questi, Delfo Zorzi, neofascista ed esponente di Ordine Nuovo. Ecco un articolo comparso sul «Corriere della Sera» del 26 giugno 2013.

Riciclaggio dei soldi della Lega. La pista della destra eversiva

Nelle telefonate il nome del neofascista Delfo Zorzi

Un unico flusso finanziario che intreccia i guadagni delle attività criminali della ’ndrangheta con quelli provenienti dai finanziamenti alla politica. Conti correnti e società utilizzati per il riciclaggio del denaro sfruttando i canali istituzionali e quelli della destra eversiva. Fa un nuovo salto di qualità l’inchiesta sulla destinazione del soldi della Lega Nord gestiti dall’ex tesoriere Francesco Belsito. Perché arriva nei gangli della finanza milanese, lì dove mondi apparentemente diversi si uniscono per occultare il denaro ricavato con attività illecite. Continued…

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Squadrismo legale & razzismo di Stato

Si sa, i poliziotti sono sempre uomini d’ordine. Lo sono anche i vigili urbani d’Itaglia che, nella presente crisi morale del paese, da tanto tempo tengono sempre alto il tricolore. A Bologna di recente un vigile razzista vantava le proprie imprese su facebook. A Firenze pare facciano regolarmente delle squadrette di vigili per pestare gli immigrati di colore. Non da oggi dietro la presunta «lotta al degrado» vi sono solo pratiche discriminatorie e razziste. Ora Firenze Antifascista ha indetto una manifestazione per il primo luglio, ore 17.30 da Piazza San Lorenzo a Piazza Signoria. Vedi il comunicato di Firenze Antifascista.

Poi ci sono gli imparzialissimi magistrati, anche loro uomini d’ordine. A Mosca i giudici hanno respinto la richiesta di scarcerazione preventiva per l’antifascista Alexei Gaskarov accusato di aver preso parte alla «Marcia dei milioni» il 6 maggio 2012, manifestazione in cui migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro la rielezione di Putin.

A Urbino il 26 giugno sei compagn* vanno a processo per «ingiuria e molestia» in seguito a un presidio antifascista: nel 2011, durante un banchetto di Forza Nuova, decine fra antifasciste e antifascisti ribadirono il rifiuto di ogni forma di fascismo denunciando pubblicamente la natura xenofoba e razzista di questo partito e coprendo con i propri corpi il banchetto dei neofascisti, che istigava all’ odio e alla violenza verso i migranti. Un presidio di solidarietà si terrà il 26 giugno sotto il tribunale di Urbino.

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