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CasaClown e il Commissario

Dopo la frottola della «sede» di CasaPound in via Guerrazzi, il leader Carlo Marconcini mente ancora per camuffare i protettori dell’organizzazione neofascista nel PdL cittadino dichiarando ai giornali che sarebbe stata la Questura di Bologna a far aprire la Sala dell’Angelo dopo che era stata occupata quella del Baraccano da centinaia di attivisti antifascisti.

Così il Resto del Carlino: «La Questura ci tiene poi a precisare che la scelta di spostare l’incontro di Casapound alla Sala dell’angelo in via San Mamolo non è stata mediata dalle forze dell’ordine, come riferito oggi pomeriggio dal leader di Casapound Carlo Marconcini. Casapound, spiega piazza Galilei, ha preso contatti con il quartiere per trovare una sala alternativa e il Santo Stefano ha proposto la Sala dell’Angelo».

Immaginatevi la scena: un sabato dopo mezzogiorno, quando negli uffici non c’è quasi più nessuno, il neofascista Marconcini telefona e ottiene una sala di quartiere per la quale ai comuni cittadini è richiesta la compilazione, mesi prima, di un sacco di scartoffie…

Che non si scopra chi dà ai neofascisti le sale comunali, si direbbe una preoccupazione che il contafrottole Marconcini aveva avuto già subito prima della conferenza, quando dichiarava a OggiBologna: «“Abbiamo detto alle forze dell’ordine che la conferenza l’avremmo fatta comunque e che, se non si trovava una sala alternativa, saremmo entrati dentro al Baraccano, per cui avevamo avuto l’autorizzazione e la disponibilità dalle 13 alle 18”. La mediazione della Digos, a quel punto, ha proposto la sala dell’Angelo, accettata da Casapound. Casapound, in questo modo, ci ha rimesso i soldi della prenotazione al quartiere Santo Stefano. “L’avevo affittata a mio nome come privato, dato che non siamo un’associazione riconosciuta. È costata tanto” aggiunge Marconcini». In questa dichiarazione vi sono varie frottole accertabili, e anche l’ultima frase sembra proprio la solita bugia vittimistica…
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[BO] Resoconto e considerazioni sulla cacciata di CasaPound sabato 26 febbraio 2011

Ripubblichiamo da Indymedia Emilia Romagna un resoconto della mobilitazione antifascista di sabato 26 febbraio con alcune prime valutazioni sulle prospettive dell’azione antifascista in città. Altri resoconti su Zic e GlobalProject.

A Bologna CasaPound continua a prenderle! Report e considerazioni sulla cacciata di CasaPound di sabato 26 febbraio 2011

uno che c’era

Bologna, fascisti scacciati e contestati

Nel primo pomeriggio di sabato 26 febbraio avrebbe dovuto tenersi a Bologna nella sala comunale del Baraccano una conferenza pro-nucleare organizzata dai neofascisti di CasaPound. Già nella tarda mattinata alcuni antifascisti sono riusciti ad entrare al Baraccano occupando la struttura che avrebbe dovuto ospitare i nazi: qualcuno aggirando gli sbirri scavalcando un cancello sul retro, altri passando dall’ingresso principale dopo aver preso manganellata nel tentativo di forzarlo pacificamente (un attivista è stato ferito alla testa).
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[BO] Rifiutiamo l’ennesima provocazione di Casapound!

Molte realtà antifasciste bolognesi danno appuntamento sabato 26 febbraio 2011 ore 14.00 davanti alla sede del Quartiere in via Santo Stefano 119, laddove i neofascisti vorrebbero tenere la loro iniziativa

L’appello con le adesioni aggiornate è su Zic.it

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[Bo] Mercoledì 23 assemblea pubblica: no a casapound al Baraccano

Assemblea pubblica mercoledì 23 alle 21 al Circolo Anarchico C. Berneri, piazza di Porta S. Stefano, 1, per discutere di una mobilitazione antifascista nella giornata di sabato 26.

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Circo Italia

Negli ultimi anni il governo di destra ha garantito ai gruppi neofascisti favori, aiuti, propaganda gratuita su tivù e rotocalchi, soldi e sedi. Ognuno di questi partiti ha puntato su una politica fatta di propaganda aggressiva e di simboli identitari: il cattonazismo di Forza Nuova, il fasciofuturismo di CasaPound, l’antislamismo della Lega Nord, ecc. Continued…

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Bersani corteggia la Lega: «So che non è razzista»

Dopo l’avvocata di Andreotti e di Vittorio Emanuele nonché esponente finiana Giulia Bongiorno sul palco (delle donne?) del 13 febbraio a Roma, mentre Vendola fa l’occhiolino a Fini, ecco un’altra chicca dal paese del volemose bbbene. Ma quanto è lontano il Maghreb?

Bersani corteggia la Lega Nord: «So che non è razzista»

(da Indymedia Lombardia con modifiche)

Sembra che gli ex comunisti stiano riprendendo a corteggiare la Lega Nord, memori forse dell’asse Bossi-D’Alema del ’94, che mandò a casa il primo governo Berlusconi. Il segretario del PD Pierluigi Bersani ha rilasciato ieri un’intervista «esclusiva» alla «Padania»: un patetico, servile atto d’ossequio nei confronti di un partito che pochi giorni fa il portavoce del governo tunisino Taieb Baccouche ha definito di «estrema destra razzista». Continued…

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Gollum e le stragi

In questi giorni, il settimanale «Oggi» ha pubblicato l’ennesima intervista a Licio Gelli, uno dei burattinai neri della storia italiana del pieno e tardo Novecento: «Giulio Andreotti sarebbe stato il vero padrone della Loggia P2?», chiede l’intervistatore. «Per carità… io avevo la P2, Cossiga la Gladio e Andreotti l’Anello…». Continued…

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Fascisti a Prato

Come ogni zona a forte insediamento e sfruttamento di manodopera migrante, negli anni scorsi anche a Prato i neofascisti avevano provato a darsi da fare con la propaganda xenofoba e le aggressioni razziste. Fra il 2009 e il 2010 una banda di nazi aveva compiuto pestaggi, violenze, aggressioni a sedi di sinistra, provocando un’ampia risposta sociale della Prato antifascista. Ora, dopo il fallimento politico di quelle violenze, ci riprova CasaPound con i suoi metodi insinuanti e double-face. Si chiamerà Dodici/Noni la nuova sede «culturale» che CasaPound inaugurerà sabato 19 febbraio dalle ore 15 in via Convenevole 41, a due passi dal Duomo.

Già, i soldi non mancano… Come scrive il guru fasciofuturista Adinolfi nel suo libello di istruzioni ai militi, Sorpasso neuronico: «Alla minoranza squadrista sta bene che i consensi siano gestiti da altri purché questi altri facciano i conti con lei». Attualmente, la truppa gggiovanile di CasaPound si propone come «minoranza squadrista» per conto terzi, cercando di ottenere in cambio finanziamenti, spazi, case, mutui, favori, visibilità, e insomma che si paghi il conto per l’usura delle mazze tricolori…

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Sassuolo: sab 26 feb h.15 corteo antifascista

Quando nel 2009 venne eletto il nuovo sindaco di Sassuolo, Luca Caselli del PdL, la notizia fu salutata in paese con festeggiamenti, slogan fascisti e saluti romani. Capitale della lavorazione della ceramica e delle piastrelle, Sassuolo ha richiamato in questi anni numerosi lavoratori migranti e la borghesia locale ha sempre gradito la politica dell’odio e del razzismo che, con l’avvento del sindaco Caselli, ha portato a gravi episodi d’intolleranza e all’appoggio a iniziative e gruppuscoli di ispirazione neofascista. Riceviamo e condividiamo la notizia di un corteo antifascista per le vie del paese:

26 febbraio: corteo antifascista a Sassuolo

Il Collettivo Fassbinder di Sassuolo, lo Spazio Sociale Libera di Modena ed il Gruppo Anarchico di Carpi organizzano per sabato 26 febbraio un CORTEO Antifascista a Sassuolo. Il ritrovo è previsto alle ore 15 in piazza Tien An Men vicino alla stazione dei treni. Il CORTEO sarà Comunicativo con interventi al microfono, musica e socialità per le strade del centro.

www.libera-unidea.org

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Omicidio Tommasoli: sofistiche e parziali le «motivazioni» della sentenza

Sono uscite le motivazioni della sentenza per l’omicidio neofascista di Nicola Tommasoli ucciso a calci nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2008. Ribaltando l’esito del processo di primo grado, la corte d’Assise d’Appello di Venezia ha mandato assolti tre dei cinque accusati del pestaggio e ha ridotto la pena agli altri due assassini. Nicola Tommasoli morì a 28 anni dopo cinque giorni di agonia. Continued…

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