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Sic transit merda mundi


È morto il 3 agosto a Buenos Aires Giovanni Ventura. Era uno dei neofascisti che il 12 dicembre del 1969, di concerto con uomini dell’esercito e dei servizi segreti, organizzò ed eseguì l’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano che costò la vita a 17 persone e che portò all’omicidio dell’anarchico Giuseppe Pinelli scaraventato giù da una finestra della Questura tre giorni dopo. Continued…

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Bondi e La Russa a Bologna


Dopo la fuga e gli insulti alla città in occasione del 2 agosto, i vertici del PdL dichiarano di voler fare la loro festa a Bologna in settembre proprio di fianco al luogo della strage neofascista: cioè in piazza XX settembre, dall’8 al 12 settembre, con ospiti “illustri” come il ministro dei beni culturali Sandro Bondi e il ministro della difesa Ignazio La Russa. Continued…

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[BO] Attentato xenofobo contro il Centro di Cultura Islamica


Fin dalla primavera del 2007, la Lega Nord e Forza Nuova hanno cercato legittimità e consenso sociale a Bologna promuovendo la battaglia contro la costruzione di una moschea nella prima periferia bolognese. Battaglia in parte vinta grazie all’opportunismo e alla dappocaggine della giunta Cofferati, che disattese totalmente quegli ideali illuministici di libertà e tolleranza secondo i quali l’amministrazione di New York ha approvato recentemente la costruzione di una moschea a due passi da Ground Zero.

Comunque, già nel 2007 Lega Nord e Forza Nuova organizzano banchetti d’ispirazione xenofoba in vari quartieri di Bologna e raccolgono qualche approvazione. Forza nuova sfila in corteo contro la moschea il 21 giugno 2007 e, in quell’occasione, alcuni forzanovisti circondano e insultano una coppia omosessuale. Da allora le forze della destra razzista non hanno perso occasione per diffondere in città una cultura dell’intolleranza e dell’odio.

In prossimità del 25 aprile 2009 i colonnelli di Forza Nuova calano su Bologna per il provocatorio convegno xenofobo «Islam alla conquista d’Europa». E in quei giorni il candidato sindaco di Forza Nuova don Giulio Maria Tam pronuncia in Piazza Galvani un discorso razzista di istigazione all’odio religioso.

Ora, il 3 agosto scorso, un attentato incendiario ha danneggiato il Centro di Cultura Islamica di Bologna. Le fiamme, che si sono spente da sole dopo aver bruciato tre poltroncine e alcuni libri, sono state appiccate versando liquido infiammabile attraverso un buco fatto in un vetro. Senzaltro avrebbero potuto distruggere l’intera struttura. Al di là dell’identità degli esecutori materiali, chi siano i mandanti morali e culturali di questa ennesima provocazione è sotto gli occhi di tutti. Riceviamo e condividiamo dalla Rete dei Comunisti il seguente comunicato di solidarietà:

Solidarietà al Centro di Cultura Islamica di Bologna

Denunciamo la grave intimidazione subita dal Centro di Culturale Islamica. Il 3 agosto dei provocatori hanno provato ad incendiare il locale del Centro di Cultura Islamica di Bologna. Continued…

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Nazisti a Ulaanbaatar


Secondo il Guardian e il Corriere a Ulaanbaatar, la capitale della Mongolia, prospera un’organizzazione ultranazionalista che ha nello «statuto» la salvaguardia della purezza della razza mongola e che sta raccogliendo sempre più consensi. Una sorta di Lega Nord in Mongolia. Continued…

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Chi ha paura

Eravamo in centinaia dietro lo striscione “Liberi dalla paura, contro ogni revisionismo”, partecipi del corteo più numeroso degli ultimi anni nel trentennale della Strage di Bologna. Oltre agli attivisti degli spazi sociali e alle realtà che hanno promosso lo spezzone, molte persone si sono unite a noi riconoscendosi nell’appello a un netto rifiuto del revisionismo, dei depistaggi di Stato, così come di tutti dispositivi di paura ed esclusione con cui si pretende di governare corpi e vite.

Paura che, invece, sembra non essere mancata dalle parti dei palazzi di potere, da dove si è scelto di non mandare nessuno alla commemorazione, fuggendo dalla rabbia di una piazza che da trenta anni chiede una verità negata sui reali mandanti della bomba del 2 agosto 1980.

Senza dubbio una nota positiva, del resto, che le migliaia di persone in piazza sotto al sole battente abbiano potuto risparmiarsi le parole false e ipocrite del rappresentante del governo di turno.

Non possiamo che definire coraggioso il netto discorso del presidente dell’associazione delle vittime Paolo Bolognesi, che ha attaccato senza mezze parole i perduranti depistaggi nella ricerca della verità sulla strage e il «grumo cancerogeno» costituito da neofascismo, settori deviati dello Stato, massoneria.

Una giornata importante, ma per noi solo uno dai tanti passi da compiere verso la costruzione collettiva di una società altra, liberata da intolleranza, paura e terrore. Migliore e possibile.

LIBERI DALLA PAURA, CONTRO OGNI REVISIONISMO

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Ancora “Gli Altri” in difesa dei neofascisti


Andrea Colombo – ex dirigente di Potere Operaio, ex politico rampante, ex portavoce di Rifondazione comunista al Senato quando il pacifista Bertinotti era il numero tre dello Stato e benediva i militari della Folgore – ogni anno pubblica la sua livorosa postilla in margine all’anniversario del 2 agosto. Ogni anno sempre più stridula e priva di argomenti. Del resto, ben s’inserisce nella linea della rivista «Gli altri» sempre disposta a strizzar l’occhio e coccolare la fascisteria italica (1, 2, 3, 4). Continued…

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Antifascismo e lotta sociale


Periodicamente viene inviata ai nodi di Indymedia (Abruzzo, Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Napoli, Piemonte) una semplicistica e ingenerosa Critica dell’antifascismo che, a voler essere benevoli, potrebbe contenere anche un fondo di verità riassumibile in questi termini: se l’antifascismo diventa una retorica sfuocata che svia il conflitto sociale in una prospettiva costituzionale e interclassista, esso può al limite diventare un elemento di confusione.

Noi riteniamo, con la Controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri, che sia proprio il contrario: quando le burocrazie politiche “di sinistra” gettano via gli strumenti del conflitto sociale e di genere, allora la classe dirigente borghese può incanalare la rabbia di chi è oppresso attraverso ideologie populiste, nazionaliste, sessiste, razziste, gerarchizzanti, organiciste e totalitarie. Questo è il fascismo.

Scriveva Fabbri già nel 1922: «il fascismo fu aiutato (ed è forse ciò che ha fatto specialmente la sua fortuna) non soltanto dal caso, ma dagli errori stessi, alcuni dei quali imperdonabili, degli uomini, dei partiti e delle organizzazioni operaie e socialistiche».

E fra questi errori imperdonabili quello fondamentale è di aver creduto che la legalità anziché il conflitto potesse garantire una difesa dal disciplinamento autoritario del lavoro e della società: «avendo il proletario preferito riparare passivamente dietro la legalità, anche questa debole trincea fu in più punti demolita dal nemico, giacché – visto che i socialisti risultavano i più deboli – polizia e forza pubblica non ebbero più alcun scrupolo a palesarsi alla luce del sole alleati del fascismo; e l’offensiva combinata delle forze illegali e legali, cui si aggiungeva poco più tardi anche la magistratura, incominciò».

Anche per queste ragioni ci sembra significativo – benché possa risultare condivisibile solo in parte – questo intervento pubblicato su Carmilla:

L’assenza della “lotta di classe” e i disastri che ne derivano
di Sandro Moiso

L’opportunità delle riflessioni che seguono mi è stata dettata in parte dall’intervento di Valerio Evangelisti sul tema del nazional-bolscevismo “de noantri” (di cui condivido pienamente i contenuti) e in parte dall’affaire Saviano-Dal Lago (che invece puzza su più fronti). Continued…

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[VI] sab 31 lug: La controrivoluzione preventiva@Tonezza del Cimone


A Tonezza del Cimone, sulla terrazza panoramica di quest’incantevole località immersa nelle montagne tra Veneto e Trentino, si svolgono anche quest’anno gli «Incontri d’estate» promossi da Stefano «il librivendolo», che durante l’intera stagione sarà presente in quella terrazza con la sua libreria ambulante di testi libertari e anarchici.

E qui sabato 31 luglio, alle ore 17.30, si terrà una presentazione e dibattito sulla Controrivoluzione preventiva di Luigi Fabbri.

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«Il Popolo di Roma», vergogna del mondo


Oggi, a centocinquant’anni dall’unità d’Italia, non risulta facile capire che cosa abbia rappresentato Roma e l’unità per la generazione dei combattenti del Risorgimento, subito scalzati da una classe dirigente canaglia, arroccata sul privilegio, disposta alla violenza sistematica, ai segreti di Stato e – già allora – alle stragi come nel 1861 quella mai chiarita del piroscafo Ercole. Continued…

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[BO] Enzo Raisi (Pdl) perde una buona occasione per tacere


Sulla strage del 2 agosto il postfascista Enzo Raisi ha dichiarato il 29 luglio al Corriere di Bologna: «non sono un investigatore di professione e quindi non sono un esperto del campo». Visto che da tantissimi anni Raisi si profonde nel negare la «matrice fascista» della strage del 2 agosto, magari dopo decenni avrebbe potuto documentarsi. Ma perché sforzarsi quando si possiedono già «certezze» precostituite e faziose! Così, eccolo dichiarare impavido al Corriere di Bologna: «La prima [certezza] è il terrorista Carlos, che ha ammesso che i suoi uomini erano coinvolti nell’attentato…».

Peccato che sia Carlos che Thomas Kram si siano dichiarati del tutto estranei alla strage, e Carlos la abbia imputata invece a «yankee, sionisti e strutture della Gladio» (ovvero alla CIA, al Mossad e a strutture militari italiane segrete che proteggevano organizzazioni neofasciste…).

Insomma, anche quest’anno Raisi ha perso una buona occasione per tacere e non prodursi nelle sue solite insulse provocazioni.

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