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Lo stragismo identitario

Pima i Breivik, i Casseri erano per i media solo dei “folli”. Ora qualche giornale parla di “lupi solitari”, ed è già una formula più esatta. Ma non sono affatto “solitari”: agiscono sullo sfondo organizzato di una cultura razzista, xenofoba, antisemita, ultranazionalista, che si richiama continuamente allo spirito di Crociata e ai miti medievaleggianti del cavaliere combattente. Sui siti neonazisti, da anni si teorizza che un individuo può essere molto più efficace da solo. E sempre più spesso, fra chi pratica la cultura omicida della destra identitaria, c’è chi passa dalle fandonie ai fatti. Con i media che minimizzano, depistano, spoliticizzano, per non fare i conti con il cuore di tenebra dell’Europa.

Firenze. Nel dicembre del 2011 due ambulanti senegalesi, Samb Modou e Diop Mor, vengono uccisi nel mercato di Piazza Dalmazia da Gianluca Casseri: una strage a freddo di matrice razzista compiuta da un neofascista vicino a CasaPound. Qualcuno ripulisce la sua casa, per eliminare qualsiasi indizio. Pochi giorni dopo una nuova aggressione razzista. E il 4 febbraio a Firenze una manifestazione neofascista sventola bandiere azzurre con la scritta “Dalmazia”, che è il nome della piazza della strage.

Oslo. Nel luglio del 2011 Anders Breivik, fondamentalista cristiano anticomunista e xenofobo, compie due stragi nel centro città e nella vicina isola di Utoya in cui muoiono 77 persone. Breivik è stato dichiarato “schizofrenico e paranoide”. Politici della destra identitaria europea, come Borghezio, approvano le “idee” dello stragista norvegese. A Bologna, in zona universitaria, compare la scritta “W Breivik eroe anticoloniale”. Tutti “pazzi”?

Malmö. Tra il 2009 e il 2010 un killer xenofobo compie un omicidio e sette tentati omicidi con un fucile di precisione nella città svedese di Malmö. Il killer si ispira a un altro assassino razzista, Jan Ausonious, che tra il 1991 e il 1992 aveva fatto strage di immigrati a Stoccolma e Uppsala.

Germania. Tra il 2000 e il 2006 il gruppo neonazista NSU (Clandestinità Nazional Socialista) uccide nove negozianti di origine turca. Fra i fiancheggiatori del gruppo figura anche un ex funzionario del Partito Nazional Democratico (NPD), omologo e alleato di Forza Nuova. Ed emergono elementi di complicità tra servizi segreti tedeschi e organizzazioni  neonaziste.

Cerkizovski. Nell’agosto del 2006 un attentato esplosivo fa undici vittime in un mercato della periferia di Mosca, frequentato da nordcaucasici, cinesi e vietnamiti. L’attentato viene rivendicato da tre militanti del movimento xenofobo Unione Nazionale Russa.

Anversa. Nel maggio del 2006 lo skinhead diciottenne Hans van Themsche esce di casa armato di fucile e con indosso una veste nera con simboli razzisti: uccide una baby-sitter malese e la bimba di due anni che era con lei, ferendo una donna turca.

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